report di Pa’ aka Redstar dal GA2011 PP-INT

mi e’ capitato di rileggere la mail del mitico giornalista freelance, amico e fratello, Paolo Cocuroccia, Redstar, al ritorno dalla

PPI Conference 12 e 13 Marzo 2011 a Friedrichshafen, in Germania.

fui persino eletta nel “financial board”, uniche donne con Lola Voronina, del PP-RU, cochairman.

Ancora oggi non so come abbia potuto trovare il coraggio di  aprire bocca davanti a tutte quelle persone, attimo di terrore ma il piacere estremo di “una prima volta”;)

pirati globali, fin a quel momento solo nick sul monitor. persone fantastiche ;)

Fu un GA fikissimo, 2 giorni strapieni di energie, idee potenti che cercavano condivisione e confronto, ricerca, diversita’ e cocciutaggine  di realizzare.

politica e hacking, l’ estrema versatilita’ dei “pirati” tedeschi.

https://int.piratenpartei.de/PPI_Conference_2011

la mail di Pa’ fu a mio avviso un capolavoro di “report”, poche righe semplici e comiche, che racchiudono esattamente quello che stavamo vivendo.

la voglio riportare qui. una carezza poetica degna di nota. non poteva restare nel mio cassetto thunderbird, il mondo deve sapere …come stavamo messi :D

abbraccio Pa’, ovunque tu sia. Pirates everywhere.

pa

 

Siamo in uno sparviero Klingon, con LiLo al timone, a curvatura 4, verso la zona neutrale.

Abbiamo già incrociato un cubo Borg, ma per fortuna niente scaramucce: il sistema di occultamento funziona alla perfezione.

Abbiamo un carico scottante: 4 casse di birra Romulana, un emettitore di fase transdimensionale, uno scrigno con mille barre di latinum

e un documento federale originale, zeppo di emendamenti che potrebbero mutare le sorti della federazione unita dei pianeti…
°°°°°°°°°°

 

dedico a Pa’ questa pagina di piccola storia di 1 grande momento, e lo ringrazio infinitamente per tutte le volte che questa mail mi ha strappato un sorriso. L.

 

da Feudalesimo e Liberta’ : Microsoft XP

link alla FB page  => https://www.facebook.com/feudalesimoeliberta/photos/a.181343475341264.51796.181334612008817/386153448193598/

periculo

Se anco le vostre paersone sono avezze allo utilizzo de elettronici abachi adoperanti lo mephistphelico “morbidosamerce” delli opifici della vallata dello silicio que va sub lo nomine de “MICROMORBIDO FENESTRA 10P”, saprete que lo diaboliquo GUGLIELMO CANCELLI ne habet decretato la mors alla guisa de un antiquo gubernante romano collo scunfitto gladiatore.

Milia et milia paersone non fan que crucciaisi per esta novitade, spaventati dallo rimaner sine difesa alcuna…alla mercé de corsari, pirati et untori dello internetto.

Essi probabilmente dimenticano que nonostante danarosi et pesanterrimi anti-virus lo proprio computatore habet periodicamente contratto morbi et flagelli de ogne sorta e specie.

Questa est difatti la sorte spettante a omnia color li quali si affidan alla muderna tecnologia onde protegger li propri dati et documenta.

Cum Feudalesimo e Libertá non possiam que esortar vobis alla magna assoluta daestructionem de codesti cuntemporanei marquingegni, sed sappiam bene que multi sodali non sunt ancora pronti ad abbandonar musoliber, lo cinguettio, “parola” et la focosa volpide.

Nonostante la ferma cundanna verso l’adoperatio de esti sistemi, la di nostra magnanimitade ci costringe ad aiutar anco codesti figuri cumsiliandoli di proteggersi da malattie et scorribande piratesque coll’adoperatio de una pesante cotta de maglia.

Ninguno strumento risulta difatti milior per fermar untori et corsari de un buon et vetusto ferreo vestimento.

///

best comments :D :

Antonello Iaccarino:

Sacripante! Habeo appena terminato de damnarmi l’anima cum multeplici blasfemie et imprecationi ne lo cumstatare come lo pargulo mio sommamente imputtanato ha lo computatore, tramutandolo in uno autentico verminaio! A ogne movimento de lo puntator de lo topo s’apron diaboliche fenestre cum publicitate de ogne genere et ogne sorta, da la morbidamerce pe’ rimover microorganismi la quale truffaldinamente altri ve n’aggiunge, a le peccaminose imagini di femine ignude le qual per mezzo de lo internetto offron meretricio!
A nulla vale lo anti-verminaio da lo nome celtico “De Afee” ch’aggio installato, contro le folli smanettamenta de lo filio lo qual scarica quintalate de immondezze in su lo pover mio computatore! Unica solutione è lo inviar lo filio a laborar ne’ campi acciocchè fortifichi le membra et lo spirito abiurando la fede empia ne le micromorbide heresie!

Antonio Escravo Bonifacio:

Sodali! Imperatore! Abbandonate le Fenestre che s’affaccian su distese di perdizione! Possa lo vostro calcolatore esser benedetto dallo sistema dello Pinguino multiforme!

Possa esso illuminare lo percorso vostro per le arzigogolate et spesso perigliose vie della Ragnatela!

kurumin

 

Cesare Pavese al suo Editore Giulio Einaudi by Asbesto Molesto

rieditata e attualizzata da Asbesto Molesto :D

si, LUI :D  del mitico Museo dell’Informatica Funzionante a Palazzolo Acreide (ma non solo) ==> http://museo.freaknet.org/it

antefatto, dal il  Post:

Da qualche giorno circola molto sui social network un estratto di una lettera che lo scrittore italiano Cesare Pavese scrisse il 14 aprile 1942 all’editore Giulio Einaudi. Nella lettera Pavese si lamenta dello “sfruttamento integrale” dei dipendenti della casa editrice, accusando Einaudi di avergli offerto troppo poco – sei sigari – come anticipo in cambio dell’introduzione a una voce enciclopedica. La lettera viene descritta come la reazione di Pavese allo sfruttamento a buon mercato del lavoro intellettuale: un tema tutt’ora molto attuale.

qui l’originale.

Schermata del 2014-04-08 12:16:22

 

Asbesto editingahahahah

“Spettabile Editore, avendo ricevuto n. 6 salsicce Roma del Che Guevara,

Vi ringrazio e avendole trovate marce, sono costretto a risponderVi che non posso mantenere un contratto iniziato sotto così cattivi auspici.

Succede inoltre che i sempre rinnovati incarichi di revisione e altre balle che mi appioppate in culo, non mi lasciano il tempo di attendere a più esecrabili lavori.

Sì, Egregio Editore, è venuta l’ ora di dirVi, con tutto il rispetto, che fin che continuerete con questo sistema di sfruttamento integrale dei Vostri dipendenti,

potrete andarvene affanculo.

C’ è una vita da vivere, ci sono delle troie da inforcare, cani da pisciare e tramonti da mettere su instagram.

La Natura insomma ci chiava, egregio Editore, e noi seguiamo il suo appello.

Cordialmente, Cesare Pavese”
Lettera a Giulio Einaudi, 1942

///

tutto rigorosamente Public Domain: nessun diritto immaginario riservato (Copyleft) 2012 Luther Blisset

 

 

Ho visto un programma in TV …

di Glauco Benigni.

programmitv_televisionando

“Ho visto un programma tv in cui una specie di papera di lusso travestita da conduttrice introduceva garrula un servizio fatto alla Caritas di Milano.

Nel filmato veniva intervistato un signore che aveva perduto il posto di lavoro e faceva la fila per un piatto di minestra insieme ai barboni classici …

la fabbrichetta in cui lavorava era stata costretta a chiudere a causa della impossibile concorrenza con i competitor multinazionali.

La papera si commuoveva, poi si indignava e chiedeva commenti a 3 uomini politici presenti in studio.

Però prima, tutta arzilla, “lanciava la pubblicità”.

Andava in onda uno spot demenziale in cui si promuoveva proprio quella merce multinazionale che aveva sottratto quote di mercato alla fabbrichetta.

Nè la papera né i politici (tra i quali uno che aveva presentato resoconti spese per rappresentanza pari a 30.000 Euro di cene in un anno) notavano l’assurda relazione tra i fatti narrati e la pubblicità.

Tronfi e sereni continuavano ad azzuffarsi dando della crisi in corso le solite banali interpretazioni da tifosi, tipiche del Bar Grand Italia.

Purtroppo è vero :

molti giornalisti e molti politici non si accorgono proprio di ciò che accade intorno a loro.

Si comportano come sciacalli a caccia di tragedie da azzannare per trarne brandelli di verità a sostegno della propria visione ottusa.

Solo alcuni politici infatti sono veri delinquenti consapevoli, molti sono semplicemente affetti da nuove forme di stupidità contemporanea, da ebete ossequio al potere, dall’impossibilità a stabilire “connessioni”… vivono all’interno di matrix ammantati dalla loro supponenza.

In questa stagione di falsa democrazia le cose vanno così, si sa. Ma che tristezza .

 

c_rai_interruzione

 

 

sgombero Angelo Mai Altrove Occupato + contorno

ANGELO MAI ALTROVE OCCUPATO SEQUESTRATO PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE | CAPIAMO IL PERCHE’

March 25, 2014 at 6:08pm

ANGELO MAI ALTROVE OCCUPATO

SEQUESTRATO PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE

Capiamo il perché

 

La mattina del 19 marzo Roma diventa scenario di una grande operazione di polizia.

Vengono sequestrati 3 edifici: l’ex scuola Amerigo Vespucci in via delle Acacie e l’ex scuola Hertz in via Anagnina – entrambe riconvertite a luoghi abitativi dal Comitato popolare di lotta per la casa – e il centro di produzione culturale Angelo Mai Altrove Occupato. Quella stessa mattina circa 40 abitazioni vengono messe a soqquadro da perquisizioni a tappeto. Si tratta delle abitazioni di membri del Comitato Popolare di Lotta per la Casa e dell’Angelo Mai. Queste stesse persone vengono tenute in Questura per moltissime ore senza la possibilità di essere informate su quanto stesse accadendo. Questa spropositata e violenta operazione di polizia che vede coinvolti decine di agenti Digos, numerosi blindati disposti intorno agli immobili, carabinieri e quant’altro, è mossa dal pubblico ministero Luca Tescaroli. Il motivo? Accuse gravissime ai danni di attivisti della lotta per la casa e della produzione culturale indipendente. Secondo il p.m. si delinea infatti un quadro capitanato da Pina Vitale di associazione a delinquere, estorsione, violenza privata basato impropriamente su quote di fondo cassa e pratiche di gestione collettiva diffuse da sempre nel mondo autogestito delle occupazioni abitative. Queste quote hanno lo scopo di acquistare i materiali per convertire le vecchie aule in appartamenti dignitosi (20 appartamenti nella ex Amerigo Vespucci, 48 alla Hertz). L’Angelo Mai è fin dalla sua nascita legato alla lotta per la casa dalla convivenza, già nel 2004 nello spazio di via degli Zingari, con 25 famiglie in emergenza abitativa. Il nostro rapporto con quel mondo è rimasto forte al punto che gli occupanti della Hertz e di via delle Acacie collaborano stabilmente con noi e una dimostrazione di questo è la felice esperienza dell’Osteria di Pina. Questo rapporto forte, stretto e intenso è la base, secondo la Procura, di un’associazione a delinquere. Per noi è la base di un rapporto umano e politico molto prezioso, che mette a confronto generazioni, regioni del mondo, crescita comune dei nostri figli, pratiche di autogestione, in un orizzonte nuovo e solidale di gioia e di rivendicazione di diritti. Una comunità autogestita, allargata, aperta agli incontri e agli scambi.

L’attacco violento che stanno vivendo i nostri spazi e le persone coinvolte è una provocazione forte contro la nostra città, Roma, capitale di un Paese in pieno degrado, che nonostante tutto ha avuto la capacità di affermarsi come straordinario laboratorio di ricerca di linguaggi politici innovativi e forme di cittadinanza avanzate a fronte della totale assenza delle istituzioni.

E qui arriviamo al punto: l’amministrazione comunale – proprietaria dei tre immobili – apparentemente ignara di quanto stava per accadere nella città che governa, dice di avere le mani legate.

Le due occupazioni abitative sono state temporaneamente riprese dalle famiglie, ma vista la gravità dell’indagine in corso, siamo ben lontani dal poterne garantire la stabilità, a danno di chi ci vive che già manifesta forti traumi a riguardo.

Dopo essere stati svegliati da poliziotti che spaccavano porte e mobili, che non risparmiavano insulti razzisti e grida, ad oggi i bambini e le bambine della Hertz e dell’Amerigo Vespucci non vogliono allontanarsi dalle loro abitazioni per paura di non ritrovarle all’uscita da scuola. Certamente poi non sarà facile da superare il trauma del ricovero di Faris (è ancora all’ospedale Bambin Gesù), bambino di 5 anni affetto da grave disabilità al quale durante lo sgombero è stato negato il trattamento che lo tiene in vita; durante tutto il corso dell’operazione non è stato fornito alcun presidio di primo soccorso medico, nonostante la presenza di anziani e invalidi.

L’Angelo Mai resta sotto un sequestro gravissimo, che non riguarda solo i più comuni reati di somministrazione di cibi e bevande abusive, ma il concorso in un’associazione a delinquere descritta come irradiata e torbida, simile ad un’organizzazione mafiosa.

Parliamo di questo infatti: la procura sta procedendo contro tutte le nostre realtà come se fossimo dei criminali colpevoli di reati orrendi.

La domanda allora è: chi governa la città? La politica dov’è? Per quanto non possa intervenire nelle indagini della magistratura, è possibile che non sia in grado di tutelare e difendere le realtà di autogestione che svolgono un ruolo importante e prezioso colmando vuoti enormi legati al diritto all’abitare e all’accesso alla cultura della cittadinanza?

È possibile che questa amministrazione non sappia esprimersi in termini chiari e forti rispetto al tema dei diritti e della libertà?

Si vuole davvero autorizzare l’inizio di un tempo buio in cui polizia, repressione e paura dettino legge in città?

Ecco, per citare il nostro amato Fassbinder, la paura mangia l’anima.

La nostra anima è ben intatta e la vostra come sta?

 

#angelomainonsitocca #angelosubito #associazioneadelinqueremai
MP5 per ANGELO MAI ALTROVE OCCUPATO

Venezuela, la repubblica degli accattoni

Featured Image -- 3026

Originally posted on rotta proletaria:

adelantecomandante

Il liberalismo è l’ideologia più letale della storia, perché è versipelle. Finge di interessarsi della democrazia, ma in realtà ha a cuore solo il mantenimento di un sistema economico e di comando. Quando questo è minacciato, è pronto a cedere il manganello a versioni di se stesso più brutali. Il fascismo, il nazismo, il militarismo, lo sciovinismo, oppure il semplice autoritarismo. Sotto quei panni, o anche senza mascheramenti, uccide impunito. Ogni giorno, sotto gli occhi di tutti.

E’ il sistema che usava la Chiesa ai tempi dell’Inquisizione. Direttamente non uccideva. Passava la mano al “braccio secolare” (la giustizia civile), che provvedeva ad applicare le sentenze del tribunale ecclesiastico. Formalmente la Chiesa non ha mai bruciato eretici, streghe, ebrei. Non ha mai torturato nessuno. Ci pensava il “braccio secolare”. I De Tormentis dell’epoca (dal nomignolo di Nicola Cocia, capo di una squadretta del ministero degli Interni incaricata di torturare brigatisti veri…

View original 891 altre parole

Federico Aldrovandi: what about the truth – perche’ nulla vada perso – omicidi di Stato

di Federico Aldrovandi sono stati scritti  fiumi di parole, ma MAI come queste, la MEMORIA di chi e’ STATO, non puo’ andare perduta nei meandri del facebook.

// Post by Federico Aldrovandi.

Omicidi di Stato che coinvolgono tutti noi.

Condividiamo con voi le parole scritte da uno dei più cari amici di Federico, lette ieri in conclusione di una giornata molto importante.

“Una volta un giornalista mi domandò cosa avessi imparato dalla storia di Aldro. La domanda mi colse impreparato, non ricordo cosa risposi sul momento.

Forse che avrei dovuto ricordarmi di non finire mai morto ammazzato nelle mani della polizia, altrimenti avrei corso il rischio che Giovanardi mi desse dell’eroinomane su una TV nazionale, o qualcosa del genere.
In realtà, in seguito, pensai a lungo a quella domanda.

Che cosa avevo imparato dalla morte del mio amico? Credo di aver imparato che la gente ha paura delle cose sbagliate.
Dopo quell’infame pestaggio che costò la vita al mio amico, gli stessi poliziotti diffusero la notizia che Aldro fosse un bestione di due metri per novanta chili, tossicodipendente, dal collo taurino e con la schiuma che gli usciva dalla bocca per la rabbia.
Poco importa che tutto questo fosse falso, perché basta creare questo personaggio mostruoso, oscuro, inumano, per fare leva sulle paure più ancestrali e irrazionali delle persone e ottenere il loro consenso senza che facciano troppe domande.

Tanto che ancora oggi, in qualche bar della città, è possibile trovare qualche bifolco disposto a dichiarare che Aldro dopotutto se l’è cercata perché era drogato, brutto, grosso e cattivo.

Tutti abbiamo paura dell’uomo nero, dello sbandato, tossico, che ci aggredirà e deruberà in un vicolo freddo e buio quando meno ce lo aspettiamo.
Nessuno invece fa mai incubi ambientati in uffici in cui alte cariche dello Stato, sedute su comode poltrone, discutono quale sia la strategia migliore per insabbiare l’ennesimo brutale atto di repressione realizzato dalle cosiddette forze dell’ordine.

Nessuno fa mai incubi riguardanti depistaggi, omissioni di atti d’ufficio e favoreggiamento, riammissione in servizio di poliziotti che hanno disonorato la divisa con un omicidio.

Eppure è proprio questo genere di crimini ad avere un impatto devastante sulla nostra società democratica, ma non ci colpiscono emotivamente quanto lo spauracchio di un ipotetico brutto tipo che potremmo incontrare una sera.

Beh, forse faremmo meglio a scegliere con più cura i protagonisti dei nostri incubi. Perché mentre è piuttosto improbabile che qualcuno di noi venga mai aggredito da un fantomatico tossico in un vicolo buio, sarà molto più facile ritrovarsi in uno Stato autoritario e repressivo che ogni giorno concede sempre meno diritti ai suoi cittadini, troppo distratti dalle loro paranoie per rendersene conto.
Sta accadendo proprio ora.”

Paolo B.

smartphone NO, ai cortei. oppure …

Crypt’я’Die :: AvAnA
https://we.riseup.net/avana/opuscolo

Piccolo manuale di autodifesa digitale :: Cyber Resistance
http://cantiere.org/images/ADD_web.gif

 

da ROR, articolo per il sig. romafaschifo, degradoesquilino, etc.

https://www.ondarossa.info/redazionali/roma-f-schifo-indagini-blogger-al-sopra-ogni-sospetto

aggiungo qui solo un altro link, cosi’ si inquadra bene il personaggio, tale Tonelli, proprietario anche di degradoesquilino.com (e chissa’ di quanto altro ha insozzato la internet) che sicuramente scrive a seconda di cosa gli suggerisce il poliziottone rosa alla sua DESTRA:

http://www.degradoesquilino.com/2012/09/e-il-centro-sociale-sans-papier-okkupa-pure-il-nostro-marciapiede.html

di cui anche consiglio i COMMENTI , solo a stomaci strong.

i CSOA sono feccia, a dire di questo “signore”. UAU. chapeau.

e difatti, per l’altro suo blogghe, cartelliabusivi, e’ GIA’ stato condannato per istigazione a delinquere, poveretto, aveva istigato gli amichetti suoi

a staccare cartelli che abusivi NON erano ;-)

http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/blog_cartellopoli_condannato_a_9_mesi_il_gestore_istigazione_a_delinquere/notizie/279153.shtml

e se para il culo con la “liberta’ di espressione nel web”.  premesso che l’apparato giudiziario e’ un barcone finto, lato RETE, ma dico, INSISTERE E’ MALEFICUS :-)

Massimiliano Tonelli

7 febbraio, 2014 – 16:58

Roma fà schifo? Indagini su un blogger al di sopra di ogni sospetto

 Esiste un attivismo digitale che si candida ad essere la voce del cittadino

medio, naturalmente oppresso dal degrado della “diversità multietnica e di
genere”, “dall’aggressività degli occupanti illegali di case” tanto quanto
dall’insipienza della politica.
Si racconta e ci racconta solo una parte della storia, è naturalmente di
centro, è contro la “politica” ma senza esagerare, è per il cibo biologico
e i buoni affari, è “Sì PUP” e per il bike sharing, fotografa le cacche dei
cani e il parcheggio selvaggio, ammicca a destra e ammicca a sinistra ma
guarda sostanzialmente alle proprie tasche.
Il blogger in questione si chiama Massimiliano Tonelli, uomo di grandi
aspirazioni artistiche e culturali e con ottime amicizie nella finanza
romane: come per esempio Paolo Cuccia, uomo di potere che al tempo di
Rutelli ha gestito la privatizzazione parziale di Acea, uno di quelli con
il pallino per gli affari 3.0 , dal Gambero Rosso ad Artribune diretta
proprio da Tonelli..

Ne abbiamo parlato con una “gola profonda” per quanto radiofonicamente un
poco ostica…: di seguito trovate qualche link per capire gli intrecci
dei/tra i personaggi in questione.

http://creative.luiss.it/luiss-master-of-art/faculty/massimiliano-tonelli/

http://www.artribune.com/author/massimiliano-tonelli/

http://www.romafaschifo.com/2013/08/convivere-con-la-violenza-e-la.html?m=1

http://www.ilpost.it/roma/2010/12/31/romano-dellanno-2010-massimiliano-tonelli/

http://www.conapa.it/it/PAOLO-CUCCIA-TRAIT-DUNION-CON-I-VERI-RICCHI_6768.htm

Partito Pirata Italiano Ferrara

Non votate per noi, Votate per voi: Non votate un leader, un gerarca, un presidente, un segretario, un onorevole, un deputato. Votate voi stessi.

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