TNT blogMentre molti dei pirati politici che saccheggiano lo stato di diritto hanno convocato, convocano e convocheranno i supporter su piazze lontane dai Palazzi, per meglio piratarne i loro voti, i Pirati Telematici si autoconvocano a due passi dalla Camera dei Deputati per ribadire che il P2P deve entrare nel dibattito politico in un’ottica di legalizzazione, per affermare che la neutralità della rete e la privacy nella navigazione non possono essere svendute sull’ara dei supposti mancati profitti di poche corporation o sull’emotività di fatti che non sono prodotti a causa della Rete. Internet è lo specchio della società, non basta rompere lo specchio per dire che il sistema è sano, meglio usare questo termometro per fare la diagnosi e trovare gli anticorpi alle malattie che affliggono il nostro gravemente malato sistema politico e sociale.


Ad un anno di distanza dalla prima Festa dei Pirati questa seconda edizione si presenta in una veste più ambiziosa, non solo perché la sede dell’evento è un prestigioso teatro che si trova a “cento passi” dalla Camera dei Deputati, ma anche per il fatto che è prevista la presenza di alcuni politici di opposti schieramenti. È inoltre prevista la partecipazione di autorevoli persone della società civile e della blogosfera che non cito per evitare di dimenticare qualcuno o escludere chi ancora non ha confermato la sua presenza. Tutti i dettagli saranno forniti sul sito festadeipirati.net che sarà il punto di riferimento principale dell’iniziativa in cui trovare dettagli e aggiornamenti.

I rappresentanti del Movimento ScambioEtico e di TNT Village saranno ovviamente presenti e contribuiscono alla promozione dell’evento invitando le persone a partecipare a questa giornata di incontro tra tutti coloro che, lasciando da parte le loro predisposizioni politiche generali, pongono -con intransigenza e priorità assoluta- alla classe politica la necessità di mantenere Internet aperto e libero come un bene comune.

Internet è il patrimonio più importante che lasciamo alla nuova generazione dei nativi digitali: non possiamo consentire che questo capitale di enorme importanza sia smembrato o asservito agli interessi di pochi pre-potenti. Non dobbiamo permettere che lo strumento fondamentale per il futuro, il solo strumento con il quale è possibile inventare il nuovo, venga decapitato.

Non siamo noi che ci definiamo Pirati, questa è un’etichetta spregiativa che ci hanno affibbiato coloro che dello sfruttamento del diritto d’autore hanno fatto impresa e lucrano più degli stessi autori, ebbene noi in questa giornata ne rivendichiamo l’espressione nella chiave data da Emilio Salgari a quelli della Malesia, siamo i Pirati che vogliono liberare la conoscenza dalla schiavitù delle major e difendere la libertà di espressione, informazione e formazione che Internet consente a tutti da pari a pari.

Sabato 20 marzo venite al Capranica e siate fieri di dichiararvi Pirati.