VITTIME 2 VOLTE: FEDERICO ALDROVANDI

Aldrovandi Moretti Patrizia

Aldrovandi Moretti Patrizia (Photo credit: Il Fatto Quotidiano)

di Tiziano Dal Farra.

La pm Maria Emanuela Guerra era di turno ma non si precipitò affatto al parchetto di Via Ippodromo forse depistata da chi la informò del “solito drogato” crepato su una panchina ma quell’ispettore sarà assolto in appello dall’accusa di averla ingannata.

Che la droga non c’entri nulla con quell’omicidio è chiaro a tutti – meno forse ai legali dei quattro e a un politico “spregiudicato”, tal Giovanardi da Modena

– ma la domanda resta: *perché quella mattina* la pm non si recò sulla scena del crimine?
:::::::
– Il magistrato che ha querelato Patrizia Moretti per presunta diffamazione perde di vista il senso dello stato di diritto.

Leonardo Sciascia scrisse che “Ogni piramide di iniquità si fonda su tanta brava gente che fa coscienziosamente il proprio dovere.” Questa svolta ignobile della vicenda Aldrovandi sembra ritracciare alla perfezione la riflessione dello scrittore siciliano.
Se c’è un modo per disperdere ogni fiducia nello Stato, è proprio questo.

Usare le sue leggi ciecamente, passando sopra alle persone – a delle VITTIME DUE VOLTE! – come carrarmati.

il BLOG -> http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/

Caso Aldrovandi, le MOTIVAZIONI della sentenza: http://bit.ly/Db4bA

Mantova, sotto processo Patrizia Aldrovandi:

http://popoff.globalist.it/Secure/Detail_News_Display?ID=49136&typeb=0

Il primo giorno di udienza, il padre di Federico, Lino Aldrovandi, vigile urbano a Ferrara, disse che i 6 mesi di carcere sarebbero “un segnale positivo e di trasparenza. Un monito per chi con la divisa abbia a commettere fatti simili. Secondo me ci sono gli estremi per il carcere, ma non me lo aspetto. Il messaggio che arriva dalle tre sentenze di condanna è che comunque queste persone non devono più vestire la divisa”. Cosa che succederà sicuramente almeno per i prossimi sei mesi.

Da La Repubblica di oggi 26 gennaio 2013, a firma di Luigi Spezia

Aldrovandi, chiesto il carcere per i quattro poliziotti
Dura requisitoria nell’udienza al Tribunale di sorveglianza, lunedì il verdetto

LA PROCURA generale vuole che i quattro poliziotti che hanno ucciso Federico Aldrovandi vadano in carcere. Nonostante l’accusa sia di omicidio colposo per eccesso di mezzi di contenzione, e non di omicidio volontario, il sostituto procuratore generale Miranda Bambace, nell’udienza camerale davanti al Tribunale di sorveglianza, ha chiesto con una requisitoria molto dura che venga applicata la pena più pesante e che per Monica Segatto, Luca Pollastri, Paolo Forlani ed Enzo Pontani si aprano le porte del carcere. Troppo grave il loro comportamento per avere misure alternative. I quattro agenti sono stati condannati in via definitiva nel giugno scorso dalla Cassazione a tre anni e sei mesi, ma siccome tre anni sono stati annullati per l’indulto, per il pg gli agenti dovranno passare i prossimi sei mesi in cella. Gli avvocati hanno chiesto invece l’affidamento ai servizi sociali o in subordine gli arresti domiciliari. Il deposito della sentenza del Tribunale di sorveglianza presieduto da Francesco Maisto è atteso per lunedì. Solo la posizione di Pontani sarà giudicata il prossimo 26 febbraio, per un rinvio dovuto ad un vizio di notifica. Comunque, sembra chiaro che l’accusa tratta tutte le quattro posizioni allo stesso modo per la morte di Federico, avvenuta il 25 settembre 2005 quando una pattuglia lo fermò in strada a Ferrara al ritorno da una discoteca e non fu capace di bloccarlo se non facendolo morire. Una testimone disse di averlo visto picchiare da un agente mentre era già steso a terra. La dura requisitoria del procuratore Bambace ha colto di sorpresa gli avvocati difensori, come Gabriele Bordoni che difende Forlani. “E’ sconcertante e assolutamente anomalo che in un processo di applicazione della pena per un omicidio colposo l’accusa continui a mantenere un atteggiamento così severo – dice il legale – Sono passati sette anni dai fatti e continua lo stesso atteggiamento che è stato tenuto per tutto il processo penale. Si tratta di un delitto colposo e di una pena a sei mesi. Che cosa verrebbe chiesto nel caso di un omicidio volontario? Ma la mia impressione è che vogliano considerarlo proprio così, anche se non lo è”. L’agente Forlani ai giudici ha ribadito il suo pentimento e ha dato la sua disponibilità, nel caso di affidamento ai servizi sociali, a fare le azioni riparatorie che gli venissero chieste. Il primo giorno di udienza, il padre di Federico, Lino Aldrovandi, vigile urbano a Ferrara, disse che i 6 mesi di carcere sarebbero “un segnale positivo e di trasparenza. Un monito per chi con la divisa abbia a commettere fatti simili. Secondo me ci sono gli estremi per il carcere, ma non me lo aspetto. Il messaggio che arriva dalle tre sentenze di condanna è che comunque queste persone non devono più vestire la divisa”.

Cosa che succederà sicuramente almeno per i prossimi sei mesi.

Tag:, , , , ,

About P33r

(r34tiv3 computer pirate

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Prismi - Pensieri filosofici

Il sito di chi vuole pensare

Yanis Varoufakis

thoughts for the post-2008 world

Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

TechCrunch

Startup and Technology News

R H I Z O M A T I C A

Mobile Communications for All

The Cryptosphere

Short and sweet cyber and crypto news for the whole family!

Barbara Collevecchio

Psicoanalisi & politica

#DigiTsipras

Progetto digitale a supporto della Lista "L'Altra Europa con Tsipras"

Stop TTIP Italia

Fermiamo il trattato di liberalizzazione UE-USA

hidden66

"Pensieri disordinati di un uomo mediamente comune..."

Partito Pirata Italiano Ferrara

Non votate per noi, Votate per voi: Non votate un leader, un gerarca, un presidente, un segretario, un onorevole, un deputato. Votate voi stessi.

Become ★your ★media

DON'T HATE THE MEDIA. BECOME YOUR MEDIA

WordPress.com VIP

Enterprise WordPress Hosting, Support, and Services

TIME

Current & Breaking News | National & World Updates

slowforward

entropia gratis

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: