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#RomaNonSiVende: mobilitazione cittadina 19 Marzo

roma

 

Corteo 19 marzo #Romanonsivende :

dal Quartiere di San Giovanni
** appuntamento ore 15.00 davanti il Csoa Sans Papiers – Viale Carlo Felice 69

streaming in diretta della giornata di mobilitazione con Wake The Town – Radiosonar.net

dalle 15 in poi su    www.radiosonar.net

oppure da facebook     https://www.facebook.com/radiosonar/app/402411266453495/

appello per il corteo e il link all’evento del corteo:


https://www.facebook.com/events/908947745869983/

#RomaNonSiVende: Appello per una mobilitazione cittadina per il 19 Marzo

Da mesi un nuovo equilibrio si è stabilito a Roma. Un equilibrio che supera le istituzioni democratiche e applica attraverso la gestione prefettizia le ricette decise dal governo Renzi e dall’Europa.

Il Dup (Documento unico di Programmazione) firmato da Tronca è un concentrato di queste misure: imposizione di tagli lineari, privatizzazione dei servizi, alienazione del patrimonio pubblico sacrificando sull’altare del debito di Roma Capitale i beni, gli spazi e i servizi pubblici della città. Un documento che lascia pochi margini di manovra a chi si candida a governare Roma e poche speranze ai romani sempre più privati di servizi essenziali.

Il Dup rappresenta bene la gabbia di una città incastrata fra una politica istituzionale clientelare e corrotta incarnata dalle giunte degli ultimi anni, e la trappola dell’obbedienza cieca al patto di stabilità.

Una gabbia che non lascia spazio alla democrazia, ma che al contrario traduce la fase di eccezionalità, iniziata con Gabrielli a seguito dello scandalo di Mafia Capitale, in fase di normalizzazione dell’era Tronca.

Il risultato è una città governata da un gruppo di prefetti i quali, protetti dalla loro veste di “tecnici”, hanno il compito di applicare il principio di austerità senza se e senza ma, sancendo la priorità dei vincoli di bilancio rispetto alla garanzia dei diritti fondamentali.

L’imposizione incondizionata di sacrifici imposti ai lavoratori ed alle lavoratrici delle aziende partecipate di Roma Capitale con il conseguente blocco della contrattazione, le minacce di inutili privatizzazioni con contestuale licenziamento di migliaia di lavoratori precari come nel caso di educatrici, maestre, lavoratori dell’accoglienza e dei canili comunali, il lavoro notturno non più retribuito, la negazione sia del riconoscimento della clausola di salvaguardia sociale che l’accesso alla cassa integrazione sono gli esempi più lampanti della pericolosa precipitazione della gestione Tronca.

Tutto ciò mentre nello stesso DUP si certifica una carenza di personale pari ad 8.000 unità e gli organi di stampa conducono una campagna denigratoria nei confronti dei lavoratori capitolini, ATAC ed AMA in primis, tacciandoli di “fannullaggine”.

Ma siamo certi che la città sia d’accordo con questa linea? E’ davvero inevitabile sacrificare servizi e diritti conquistati in anni di lotte, per gettare qualche moneta nel pozzo nero del debito di Roma? E questo debito, siamo sicuri sia davvero un dogma intoccabile? Tante realtà diverse si stanno ponendo le stesse domande, alcune di queste si incrociano e si confrontano, altre non si conoscono ma scoprono di parlare la stessa lingua.

Le centinaia di sfratti per morosità incolpevole, le minacce di sgomberi per spazi romani,

che colpiscono non solo centri sociali e le occupazioni abitative, ma associazioni, coworking, comitati, e tante altre micro-realtà, stanno suscitando una risposta che passa per partecipatissime assemblee, come quella ad Esc a fine gennaio, e come le ultime riunioni cittadine a casale Falchetti. Da questi momenti di confronto è sempre più forte l’esigenza di mettersi su un piano della discussione globale, che sia in grado di leggere la complessità della sempre più drammatica situazione che la città di Roma soffre.

Sappiamo bene che gli attacchi ricevuti sono in totale continuità con i processi attivi sulla metropoli e, per questo, crediamo sia necessario imporre una svolta al pericoloso tentativo di “riscrittura” della nostra città. Una svolta che vede negli sgomberi e nei tagli dei servizi due facce della stessa medaglia. Una svolta che riguarda tutte e tutti: da chi fa politica attiva nei territori, a chi semplicemente si muove con i mezzi pubblici o manda i propri figli ai nidi comunali.

In assenza totale di spazi di democrazia, il rischio di essere schiacciati da un “tallone di ferro” che impone la finanzarizzazione della metropoli è una questione che deve essere affrontata collettivamente.

C’è bisogno di una risposta cittadina, ampia e partecipata, che possa aprire nuovi spazi decisionali e nuovi conflitti, contro la cappa prefettizia e giubilare e che dica chiaramente che #RomaNonSiVende.

Tronca deve essere bloccato e l’emendamento del DUP e del bilancio di previsione di fine Marzo ribaltato. E’, a nostro avviso, necessaria una risposta visibile, che sfili nelle strade della capitale con tutte e tutti coloro che vogliono una Roma diversa, mentre Tronca e i suoi tecnici scorrono i tasti sulla calcolatrice della vendita delle nostre vite.

Coscienti che un percorso di questa portata ha bisogno di ulteriori momenti di confronto dove auspichiamo continuino a convogliare le tante realtà in lotta che fanno di Roma una città che non si arrenderà facilmente all’arroganza della finanza e delle politiche economiche europee ed internazionali; per un percorso che non sia tra “addetti ai lavori”, ma nel quale ogni cittadino si senta coinvolto, per un percorso partecipato, espansivo e, soprattutto in divenire, promuoviamo tutti insieme gli spazi sociali, il sindacalismo di base e conflittuale, i movimenti per il diritto all’abitare, le cooperative sociali, le realtà dei lavoratori autorganizzati, i comitati di quartiere una manifestazione cittadina per il 19 Marzo.

Perché non vogliamo farci s-Troncare, ma vogliamo vivere in una città in cui fioriscano i diritti!

Il Dup S-Tronca Roma, stronchiamo il DUP insieme

#RomaNonSiVende

sgombero Angelo Mai Altrove Occupato + contorno

ANGELO MAI ALTROVE OCCUPATO SEQUESTRATO PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE | CAPIAMO IL PERCHE’

March 25, 2014 at 6:08pm

ANGELO MAI ALTROVE OCCUPATO

SEQUESTRATO PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE

Capiamo il perché

 

La mattina del 19 marzo Roma diventa scenario di una grande operazione di polizia.

Vengono sequestrati 3 edifici: l’ex scuola Amerigo Vespucci in via delle Acacie e l’ex scuola Hertz in via Anagnina – entrambe riconvertite a luoghi abitativi dal Comitato popolare di lotta per la casa – e il centro di produzione culturale Angelo Mai Altrove Occupato. Quella stessa mattina circa 40 abitazioni vengono messe a soqquadro da perquisizioni a tappeto. Si tratta delle abitazioni di membri del Comitato Popolare di Lotta per la Casa e dell’Angelo Mai. Queste stesse persone vengono tenute in Questura per moltissime ore senza la possibilità di essere informate su quanto stesse accadendo. Questa spropositata e violenta operazione di polizia che vede coinvolti decine di agenti Digos, numerosi blindati disposti intorno agli immobili, carabinieri e quant’altro, è mossa dal pubblico ministero Luca Tescaroli. Il motivo? Accuse gravissime ai danni di attivisti della lotta per la casa e della produzione culturale indipendente. Secondo il p.m. si delinea infatti un quadro capitanato da Pina Vitale di associazione a delinquere, estorsione, violenza privata basato impropriamente su quote di fondo cassa e pratiche di gestione collettiva diffuse da sempre nel mondo autogestito delle occupazioni abitative. Queste quote hanno lo scopo di acquistare i materiali per convertire le vecchie aule in appartamenti dignitosi (20 appartamenti nella ex Amerigo Vespucci, 48 alla Hertz). L’Angelo Mai è fin dalla sua nascita legato alla lotta per la casa dalla convivenza, già nel 2004 nello spazio di via degli Zingari, con 25 famiglie in emergenza abitativa. Il nostro rapporto con quel mondo è rimasto forte al punto che gli occupanti della Hertz e di via delle Acacie collaborano stabilmente con noi e una dimostrazione di questo è la felice esperienza dell’Osteria di Pina. Questo rapporto forte, stretto e intenso è la base, secondo la Procura, di un’associazione a delinquere. Per noi è la base di un rapporto umano e politico molto prezioso, che mette a confronto generazioni, regioni del mondo, crescita comune dei nostri figli, pratiche di autogestione, in un orizzonte nuovo e solidale di gioia e di rivendicazione di diritti. Una comunità autogestita, allargata, aperta agli incontri e agli scambi.

L’attacco violento che stanno vivendo i nostri spazi e le persone coinvolte è una provocazione forte contro la nostra città, Roma, capitale di un Paese in pieno degrado, che nonostante tutto ha avuto la capacità di affermarsi come straordinario laboratorio di ricerca di linguaggi politici innovativi e forme di cittadinanza avanzate a fronte della totale assenza delle istituzioni.

E qui arriviamo al punto: l’amministrazione comunale – proprietaria dei tre immobili – apparentemente ignara di quanto stava per accadere nella città che governa, dice di avere le mani legate.

Le due occupazioni abitative sono state temporaneamente riprese dalle famiglie, ma vista la gravità dell’indagine in corso, siamo ben lontani dal poterne garantire la stabilità, a danno di chi ci vive che già manifesta forti traumi a riguardo.

Dopo essere stati svegliati da poliziotti che spaccavano porte e mobili, che non risparmiavano insulti razzisti e grida, ad oggi i bambini e le bambine della Hertz e dell’Amerigo Vespucci non vogliono allontanarsi dalle loro abitazioni per paura di non ritrovarle all’uscita da scuola. Certamente poi non sarà facile da superare il trauma del ricovero di Faris (è ancora all’ospedale Bambin Gesù), bambino di 5 anni affetto da grave disabilità al quale durante lo sgombero è stato negato il trattamento che lo tiene in vita; durante tutto il corso dell’operazione non è stato fornito alcun presidio di primo soccorso medico, nonostante la presenza di anziani e invalidi.

L’Angelo Mai resta sotto un sequestro gravissimo, che non riguarda solo i più comuni reati di somministrazione di cibi e bevande abusive, ma il concorso in un’associazione a delinquere descritta come irradiata e torbida, simile ad un’organizzazione mafiosa.

Parliamo di questo infatti: la procura sta procedendo contro tutte le nostre realtà come se fossimo dei criminali colpevoli di reati orrendi.

La domanda allora è: chi governa la città? La politica dov’è? Per quanto non possa intervenire nelle indagini della magistratura, è possibile che non sia in grado di tutelare e difendere le realtà di autogestione che svolgono un ruolo importante e prezioso colmando vuoti enormi legati al diritto all’abitare e all’accesso alla cultura della cittadinanza?

È possibile che questa amministrazione non sappia esprimersi in termini chiari e forti rispetto al tema dei diritti e della libertà?

Si vuole davvero autorizzare l’inizio di un tempo buio in cui polizia, repressione e paura dettino legge in città?

Ecco, per citare il nostro amato Fassbinder, la paura mangia l’anima.

La nostra anima è ben intatta e la vostra come sta?

 

#angelomainonsitocca #angelosubito #associazioneadelinqueremai
MP5 per ANGELO MAI ALTROVE OCCUPATO

da ROR, articolo per il sig. romafaschifo, degradoesquilino, etc.

https://www.ondarossa.info/redazionali/roma-f-schifo-indagini-blogger-al-sopra-ogni-sospetto

aggiungo qui solo un altro link, cosi’ si inquadra bene il personaggio, tale Tonelli, proprietario anche di degradoesquilino.com (e chissa’ di quanto altro ha insozzato la internet) che sicuramente scrive a seconda di cosa gli suggerisce il poliziottone rosa alla sua DESTRA:

http://www.degradoesquilino.com/2012/09/e-il-centro-sociale-sans-papier-okkupa-pure-il-nostro-marciapiede.html

di cui anche consiglio i COMMENTI , solo a stomaci strong.

i CSOA sono feccia, a dire di questo “signore”. UAU. chapeau.

e difatti, per l’altro suo blogghe, cartelliabusivi, e’ GIA’ stato condannato per istigazione a delinquere, poveretto, aveva istigato gli amichetti suoi

a staccare cartelli che abusivi NON erano 😉

http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/blog_cartellopoli_condannato_a_9_mesi_il_gestore_istigazione_a_delinquere/notizie/279153.shtml

e se para il culo con la “liberta’ di espressione nel web”.  premesso che l’apparato giudiziario e’ un barcone finto, lato RETE, ma dico, INSISTERE E’ MALEFICUS 🙂

Massimiliano Tonelli

7 febbraio, 2014 – 16:58

Roma fà schifo? Indagini su un blogger al di sopra di ogni sospetto

 Esiste un attivismo digitale che si candida ad essere la voce del cittadino

medio, naturalmente oppresso dal degrado della “diversità multietnica e di
genere”, “dall’aggressività degli occupanti illegali di case” tanto quanto
dall’insipienza della politica.
Si racconta e ci racconta solo una parte della storia, è naturalmente di
centro, è contro la “politica” ma senza esagerare, è per il cibo biologico
e i buoni affari, è “Sì PUP” e per il bike sharing, fotografa le cacche dei
cani e il parcheggio selvaggio, ammicca a destra e ammicca a sinistra ma
guarda sostanzialmente alle proprie tasche.
Il blogger in questione si chiama Massimiliano Tonelli, uomo di grandi
aspirazioni artistiche e culturali e con ottime amicizie nella finanza
romane: come per esempio Paolo Cuccia, uomo di potere che al tempo di
Rutelli ha gestito la privatizzazione parziale di Acea, uno di quelli con
il pallino per gli affari 3.0 , dal Gambero Rosso ad Artribune diretta
proprio da Tonelli..

Ne abbiamo parlato con una “gola profonda” per quanto radiofonicamente un
poco ostica…: di seguito trovate qualche link per capire gli intrecci
dei/tra i personaggi in questione.

http://creative.luiss.it/luiss-master-of-art/faculty/massimiliano-tonelli/

http://www.artribune.com/author/massimiliano-tonelli/

http://www.romafaschifo.com/2013/08/convivere-con-la-violenza-e-la.html?m=1

http://www.ilpost.it/roma/2010/12/31/romano-dellanno-2010-massimiliano-tonelli/

http://www.conapa.it/it/PAOLO-CUCCIA-TRAIT-DUNION-CON-I-VERI-RICCHI_6768.htm

articolo sul Manifesto di Arturo Di Corinto per #NOV5TH

English: Demonstrator with a Guy Fawkes mask i...

Anonymous, giù la maschera Oggi la marcia degli hacktivisti

*Million Mask March: Anonymous scende in piazza*

*Gli hacktivisti: Tolleranza zero verso i governi corrotti*

Arturo Di Corinto

*per il Manifesto*

2012-06-30 12.31.07

Uniti contro la società del controllo globale. Gli Anonymous chiamano alla sollevazione, e martedì 5 novembre, in onore di Guy Fawkes, daranno fuoco alle polveri della protesta precipitandosi nelle piazze di oltre 400 città, dal Texas a Città del Capo.

È la Million Mask March, che vuole portare ovunque la sua “Dichiarazione di libertà”, contro l’oppressione di tutti i governi. Vestiti con la maschera di Guy Fawkes, il rivoluzionario del XVII secolo che voleva far saltare con 36 barili di polvere pirica il Parlamento britannico, si ritroveranno a migliaia a invocare trasparenza e giustizia in una marcia pacifica il cui epicentro sarà il Monumento a George Washington, nell’omonima capitale federale americana.

L’evento, seppure richiami alla memoria altre marce come questa, non ha precedenti:

per la prima volta il movimento globale che veste i panni del rivoluzionario inglese usa come megafono Facebook ed è la prima volta che si organizza a livello mondiale per rivendicare istanze politiche e sociali. Era successo su una scala minore solo in occasione delle proteste contro l’Acta, l’accordo anti-contraffazione.

Nel passato gli anonymous avevano operato sempre attraverso specifiche campagne, contro Scientology, contro i padroni del copyright – la Riaa e la Mpaa-, per vendicare il blocco dei conti di Wikileaks, per ridicolizzare la H.B. Gary, contractor della difesa americana, o la Vitrociset, che si occupava di gestire i dati delle polizie italiane.

Stavolta no, la chiamata è globale, di fronte allo scandalo del Datagate denunciato da Edward Snowden, mentre la crisi morde, la disoccupazione avanza e le guerre continuano.

È presto per dire che il movimento globale contro la corruzione e la guerra, contro le banche d’affari e il mercatismo si stia globalizzando sotto la bandiera di Anonymous, ma è un fatto che a chiamare tutti a raccolta dal sito della marcia siano occupiers, whistleblowers e hacktivisti.

E sigle come Wikileaks, il Partito pirata e Occupy Wall Street.

Nel passato le incursioni degli Anonymous avevano usato strumenti tipicamente hacktivisti, cioè da attivisti che usano le tecniche dell’hacking per vendicare un torto o denunciare uno scandalo.

Prima di eseguire e rivendicare le azioni gli anonymi si sono sempre coordinati in chat room segrete per definire obiettivi ed entità degli attacchi che potevano sfociare in un DdoS (distributed denial of service), l’interrruzione temporanea di un servizio Internet sovraccaricandolo di richieste, concludersi con il defacciamento del sito di Miss Padania, o con la pubblicazione sul web di nome e cognome di pedofili o neonazisti.

Così, dopo gli scherzi goliardici su 4chan, dopo gli interventi di “vigilantismo” che erano andati a pescare cyberbulli e pedopornografi nel deep web, la socializzazione delle tattiche e delle tecniche degli Anonymous aveva innescato la dinamica dell’emulazione ingrossandone le fila e moltiplicando gli interventi: azioni sempre più difficili ed eclatanti, ai danni del Vaticano, del parlamento ungherese, di Equitalia.

Fallito il tentativo dell’intelligence nostrana di presentare quattro anonymi arrestati come pirati informatici dediti al ricatto, anche le crew italiane sono diventate più forti e politicamente consapevoli, un fatto che nelle molte interpretazioni libresche e giornalistiche è stato colto solo dal libro Anonymous.

Noi siamo legione, della giornalista italiana Antonella Beccaria (Aliberti 2012).

Adesso l’obiettivo è uscire allo scoperto e portare quanta più gente possibile in piazza e di farlo attraverso Facebook, uno degli strumenti meno amati dagli hacker, proprio per il suo carattere di aggregatore a privacy zero di dati personali, paradigma di quella sorveglianza globale cui ogni giorno ci consegnamo volontariamente e spesso consapevolmente.

Non sapppiamo se sia l’inizio di un movimento destinato a durare, capace di collegare soggettività e moltitudini, ma il messaggio di Anonymous sembra chiaro:

non esiste soluzione singolare ai problemi collettivi e il 99% del pianeta, motivato e con gli strumenti giusti, cioè Internet, è oggi nella condizione di sviluppare una nuova cultura e una nuova società, fondata sulla solidarietà, la pace e la trasparenza.

E proprio per questo la difesa della rete e della libertà di comunicazione è al centro del messaggio della marcia che vuole dire basta alla repressione digitale, alle armate del copyright e agli spioni governativi.La Million Mask March segue la logica zapatista: coprirsi il volto per non farsi vedere, mostrarsi per nascondersi, unirsi per cambiare. Ne vedremo delle belle.

 

Million Mask March World Event

Freedom contro censura!

 

IL 5 NOVEMBRE DIFENDIAMO LA LIBERTÀ!

Martedì 5 novembre a partire dalle 18:00 S.Cu.P.! Via Nola 5, Roma (zona San Giovanni)

La libertà è in pericolo.

Il 5 novembre è la giornata di mobilitazione mondiale ( http://millionmaskmarch.org/ ) contro gli attacchi alla libertà delle rete.

In Italia questo significa lotta contro l’Agcom, che da strumento di regolamentazione sta trasformandosi in legislatore, varando leggi liberticide.

Ma la stretta alla rete arriva anche e soprattutto da chi pensa di riproporre anche in rete i brevetti sulle idee, sulla cultura, sui saperi.

La “stretta” in Italia ha la firma dell’Agcom, ma anche quella della SIAE, della Fmi, delle major.

NO CENSURA! NO COPYRIGHT!

Una giornata dedicata anche a Jeremy Hammond, membro di Lulzsec, che il prossimo 15 novembre conoscerà la sua condanna per l’accusa di essersi infiltrato nel sistema della Stratfor con seguente fornitura di materiale a WikiLeaks per denunciare l’uso spregiudicato degli infiltrati.

FREE HAMMOND! ( http://freehammond.bandcamp.com/ )

A partire dalle 18:00

# Food & Drink

# FreeSharing – Condivisione libera

# FreeMusic – DjSet THIS ORDER ( https://www.facebook.com/thisord3r )

# FreeTalking – OpenMic per brevi speech su: [sicurezza] [anonimato] [cyber resistance] [diritti digitali]

Evento Facebook:  https://www.facebook.com/events/1432693243620482

NB > La giornata del 5 comincia dalla mattina “Sogni contro imbrogli! il 5 novembre difendiamo S.Cu.P.!

( https://www.facebook.com/events/169400379934418 )” FREE S.CU.P.!

INCONTRO EUROMEDITERRANEO // DEBITO DIRITTI DEMOCRAZIA

logo

 

che cos’e’? trovate QUI le info.

 

QUI invece la raccolta fondi, supportate anche con una piccola donazione

 

Agora99 è un incontro euro-mediterraneo su debito, diritti e democrazia inteso a dare corso a un processo ampio e condiviso verso l’Europa del comune. La prima Agora99 si è tenuta dal 1 al 4 novembre 2012 a Madrid, a seguito di una proposta emersa durante l’assemblea internazionale di Blockupy Frankfurt 2012. La prossima Agora99 si terrà dal 1 al 3 novembre 2013 a Roma.

Perché un’altra Agora99?
Al di là delle importanti mobilitazioni e giornate di azione messe in campo in Europa, avvertiamo anche il bisogno continuo di aprire spazi comuni di confronto sulla trasformazione dello spazio euro-mediterraneo. Sebbene l’area euro-mediterranea sia stata ferita nel profondo dalle misure di austerità, dall’impoverimento, dalla cancellazione dei diritti sociali e dall’intensificarsi del razzismo, la fortezza Europa ormai in disfacimento non è solo uno spazio ostaggio della Troika. È anche uno spazio in trasformazione e continuo mutamento, reso vivo dalle tante e diverse lotte che l’attraversano rivendicando diritti e democrazia e rifiutando la schiavitù del debito.
Gli ultimi anni hanno visto il 99% ribellarsi nel mondo contro i governi nazionali e i poteri finanziari. In tale scenario, la traduzione di queste lotte in un processo costituente comune è la posta in gioco.

Un incontro per fare cosa?
Lo scopo di questa seconda Agora99 è interrogarci su cosa sia lo spazio europeo che oggi abitiamo e su come possiamo trasformarlo collettivamente. Debito, diritti e democrazia sono i tre assi cardinali di una bussola da assemblare collettivamente, a partire dalle diverse pratiche che abbiamo inventato e appreso nelle nostre lotte locali. L’idea e la pratica del comune è il magnete che può aiutarci a navigare insieme. Vogliamo creare uno spazio aperto fatto di differenze e comunanze – uno spazio dove cooperare e mettere a punto gli strumenti, le pratiche e le strategie di cui abbiamo bisogno per costruire l’Europa che vogliamo.

Quali i contenuti?
Agora99 si articolerà in tre diversi spazi di lavoro:
Tavole rotonde: spazi aperti di confronto su tematiche specifiche in relazione ai tre assi – debito, diritti e democrazia – per condividere saperi e punti di vista e sviluppare pratiche comuni.
Workshop: Spazi di lavoro per condividere le esperienze e pratiche sviluppate a livello locale e mettere a punto strumenti e strategie comuni.
Assemblee generali: spazi di discussione per condividere quanto emerso dalle tavole rotonde e dai workshop e confrontarsi ulteriormente sulle conclusioni e proposte comuni.

Come viene organizzato?
Il lavoro transnazionale in preparazione della prossima Agora99 è coordinato attraverso la mailing list europea transcollab@lists.so36.net (in inglese). La lista è stata creata durante l’assemblea europea di Blockupy Frankfurt 2012 ed è ulteriormente cresciuta a seguito del primo meeting di Agora99 a Madrid. La lista convoca periodicamente riunioni Mumble sul server tomalaplaza.net.
Il lavoro del nodo ospitante di Roma si coordinerà attraverso la mailing list locale roma99agora@europa99.cc (in italiano). Riunioni aperte in preparazione della prossima Agora99 a livello cittadino saranno notificate sulle lista locale.

Come partecipare?
Agora99 non è un evento o convegno preconfezionato. Non è neanche inteso come un “classico” incontro di networking. È un processo aperto che funziona solo attraverso la partecipazione e collaborazione attiva.

Il programma dell’incontro sarà definito in base alle proposte di workshop avanzate dai gruppi partecipanti. Tutte le informazioni utili ai fini della presentazione di proposte per la prossima Agora99 saranno pubblicate a breve sul sito 99agora.net. Nel frattempo, vi invitiamo a esplorare i materiali già disponibili sul sito e familiarizzare con i contenuti e le metodologie fin qui sviluppati.

AGORA99 /// INCONTRO EUROMEDITERRANEO SU DEBITO, DIRITTI E DEMOCRAZIA
ROMA, 1–3 NOVEMBRE 2013*

*Sarà possibile pernottare gratuitamente dal 31 ottobre al 3 novembre compresi. Seguiranno ulteriori informazioni.

 

http://99agora.net/wp-content/uploads/2012/07/banner1.png

 

 

Il Valle “Senza titolo”, “ma con tanto da raccontare”

L’ordine del giorno approvato alla camera ricorda che il Valle è occupato “senza titolo”.

Questa locuzione comincia ( oltre a darmi i nervi) a farmi sorridere.

Perché penso che dei libri la cosa più importante non è il titolo, ma è la storia.

È quella del Valle è una storia grandiosa. Lavoratori dello spettacolo che occupano un teatro dell’Ottocento.

La prima lotta operaia postmoderna. È il tutto il giorno dopo la vittoria ai referendum sull’acqua. Il Valle sapeva di muffa, adesso è un bene comune.

È la sfida della fondazione parla proprio del fatto chi ha il “titolo”, cioè lo Stato, usa il bene per sè, gli “abitanti” del Valle lo hanno reso di tutti.

Questa è la sfida delle nuove occupazioni. Costruire spazi aperti a tutti.

Qualche giorno fa scrivevo dello sfratto di Scup e del rischio di sgombero dell’ex colorificio.

Anche mezzocannone occupato a Napoli e Labas a Bologna sono sotto sgombero.

Noi accettiamo la sfida. Di avere una visione del futuro adeguata, di sostituire al paradigma della proprietà quella del Comune.

Noi siamo con il Valle.

 

Bartolo Mancuso Scup

 

SOS Officina PC @Sc.u.P.! Eco.Sol.Pop. 6 ottobre

locandina_rev

Lab Informatico per assistenza PC, riuso vecchi pc/trashware, alfabetizzazione amorevole all’uso del FREESOFTWARE.

faremo, se richiesto, istallazioni GNU/linux (distribuzione user-friendly UBUNTU): portati il notebook con Wincoz infestato di piattole, possiamo CURARLO 😀 ma ancora meglio possiamo donarti un sistema operativo LIBERO e SICURO

FREESOFTWARE means LOVE :^)

siamo a Sc.u.P.! il 6 ottobre e partecipiamo con molto entusiasmo all’ Eco.Sol.Pop.

accanto a noi troverai La Golena, nuova casa editrice indipendente e controcorrente che ha rilevato la piu’ famosa Malatempora.

lavoro fantastico di Maya Checchi, che ci presentera’ alle 16.00 il libro “Hackers”, di cui e’ autrice.

l’Evento:

Finalmente EcoSolPop Il mercatoNONmercato
ECOlogico, SOLidale e Popolare torna!

Domenica 6 ottobre dalle 10 alle 21 EcoSolPop torna per la sua seconda stagione, ancora più ricco con laboratori per bambini di tutte le età, laboratori di autoproduzioni per adulti e non, Artigianato del Riciclo, aperitivo musicale, biosteria, birra artigianale, prodotti agricoli di qualità, detersivi bio, area baratto, presentazione di libri, musica, ciclofficina, pc corner per installare linux o fare una riparazione, musica, dibattiti e altro ancora!!!

Programma Domenica 6 ottobre EcoSolPop-Il mercatoNONmercato:
h 10.00 – Apertura giornata
h 10.00 –  alle 18.00 Sos Officina Pc ( ripara il tuo computer e disinfettalo dalle piattole dei supervirus )
h 10.00 –  Sportello Info Gruppi d0acquisto solidali (info a tutto Gas) a cura Lab.Urb Reset
h 10.15 – Torneo di Tamburello adulti e bambini Società sportiva di Fontenuova
h 10.30 –  Avvio attività per Bambini ( vedi programma dettagliato)
h 10.30 – Laboratorio pasta” Orecchiette bio “mon amour” A cura degli Scuppiatti (sala Balena)
h 10.30 – GiraCheTiRigira Ba-raTa ( E=Mc2 nulla si butto si baratta)
h 11.00 – Dibattito: Riconversione spazi urbani e territori per uscire dalla crisi con un nuovo modello
Il laboratorio Urbano Reset e Scup ne parleranno con:

Susi Fantino, presidente Municipio VII

Enzo Scandurra, urbanista Luciano Ummarino Casetta Rossa

Carlo De Angelis ( presidente CNCA Lazio)

Alessandro Albanesi, presidente mercato via Magna Grecia

Paolo Perrini( comitato di gestione del PachaMama)
h 11.00 – Ciclofficina il Gazometro
h 12.30 –  Bio Oteria degli Scuppiatti (menu bio a filera dietro l’angolo altro che corta )
h 16.30 –  Presentazione del libro “Hackers” editrice la Golena ex MalaTempora di Maya Checci
h 18.00 –  Piazzetta Stile Sound System ( BioAperitivo musicale) Selzione musica anni sessanta Ska Reagge

PER I BAMBINI DI TUTTO DI PIU’
h 10.30: il giardino di scup: curiamo il nostro orto (per tutte le eta’)
h 11.30: il cordone musicale (0-3 anni)
h 16.00: giochi scientifici (5-7 anni)
h 17.00: leggimi in altra storia, letture animate (3 anni in su)
INOLTRE:
– giochi da cortile allestiti e disponibili per tutta la giornata.
– Scopri il nostro nuovo spazio per bambini, più grande e pensato anche per i più grandi. Un luogo dove puoi trascorrere un po’ di tempo con i tuoi figli un un ambiente tranquillo e stimolante.
-angolo Allattamento, cambio pannolino e consultazione libri sulla maternità naturale e l’accudimento ad alto contatto.

presso S.Cu.P.! Sport e Cultura Popolare
via Nola 5 (San Giovanni)

Promuovono Laboratorio Urbano Reset , S.Cu.P e Lucha y Siesta

Produci Artigianato di riuso e riciclo, prodotti agricoli a km zero che cresci senza agenti chimici e con amore, hai dei laboratori da proporci o delle idee da suggerirci, vuoi suonare danzare recitare per noi?
Scrivici a:
ecosolpop@gmail.com, oppure visita la sezione “Partecipa” di http://ecosolpop.wordpress.com/

vi aspettiamo! 🙂

News from / Nachrichten / Νέα από / informations / Notizie (da) 12.6.2013 (Istanbul Time)

PLEASE SHARE ——- >     http://gezipark.nadir.org/index_eng.html

05.13: [Istanbul] Solidarity of Taksim states that, there is a need for Volteren capsules and oxygen tubes at the infarmary in the Divan Hotel.

04.55: [Istanbul] There are still too many wounded at Divan Hotel. Volunteer doctors states that they need Combivent Spray.

04.42: [Istanbul] The demonstrators are resisting the attacks for hours now. When the tear gas reduces the demonstrators returning to Gezi park from the barricades where they are resisting as they hold fast to their flags. Photo

04.37: [Istanbul] The police are removing the barricades around Gezi Park.

04.02: [Istanbul] Taksim Square is currently being cleaned.

03.55: [Istanbul] Intervention is continuing to Gezi Park.

03.55: [Istanbul] Divan Hotel, an infirmary Photo

03.44: [Istanbul] Taksim solidarity has announced that even the infirmaries where the injured are being treated are being tear gassed. They called for the violence to end immediately.
http://turkishspring.nadir.org/index_eng.html
[33]

8ANNI: L’OTTAVO E LOTTERO’ >> CSOA SANS PAPIERS MON AMOUR #OCCUPYBANKITALIA Since 2005

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#L’OTTAVO E LOTTERO’

L’ottavo e Lottero’ ..la storia continua … #occupybankitalia since 2005 4 giorni di festeggiamenti dal 21 al 24 marzo : dibattiti – spettacoli – per continuare a mantenere vivo uno spazio abbandonato da bankitalia , sottraendolo ad una certa speculazione immobiliare e restituendolo alla città tutta. programma in aggiornamento continuo :
///GIOVEDI 21 MARZO 2013 : Adriano Bono live radio show e aperitivo +cena sociale
///VENERDI 22 MARZO 2013 : THE INTERNATIONAL BALKAN GIPSY RAVE #8 >> BATOREN + DANISHOUTSIDER + ZEPE + DJ GRISSINO vs FLUTCHANKA SELECTA
///SABATO 23 MARZO 2013 : ROMA DUB SOCIAL CLUB >>Ore 21.30

Fulvio RISULEO e Guido MAZZONI presentano : ” MANO SINISTRA ” Un fumetto fatto a Mano
Durante la presentazione, proiezione su maxischermo e in omaggio le ” TAVOLE ORIGINALI ” a chi acquisterà una copia del fumetto.
°° KUBLA KHAN TRIBE °° (FR) + °° 48 ROOTS °° (BO) + °° LION’S WAY SOUND SYSTEM °° (RM)

///DOMENICA 24 MARZO 2013 : OSPITI A SORPRESA + LIVE RADIO SHOW E CENA SOCIALE ASPETTANDO LA MEZZANOTTE DEL 25 MARZO E BRINDISI COLLETTIVO

viale Carlo Felice 69a, Roma, Italy

evento facebook: https://www.facebook.com/events/548424101844277/

bozza3sans8anni

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Esperimenti vari

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Quando tematiche non correlate fra loro potrebbero....

Prismi - Pensieri filosofici

Il sito di chi vuole pensare

Yanis Varoufakis

THOUGHTS FOR THE POST-2008 WORLD

Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

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Progetto digitale a supporto della Lista "L'Altra Europa con Tsipras"

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Non votate per noi, Votate per voi: Non votate un leader, un gerarca, un presidente, un segretario, un onorevole, un deputato. Votate voi stessi.

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