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sgombero Angelo Mai Altrove Occupato + contorno

ANGELO MAI ALTROVE OCCUPATO SEQUESTRATO PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE | CAPIAMO IL PERCHE’

March 25, 2014 at 6:08pm

ANGELO MAI ALTROVE OCCUPATO

SEQUESTRATO PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE

Capiamo il perché

 

La mattina del 19 marzo Roma diventa scenario di una grande operazione di polizia.

Vengono sequestrati 3 edifici: l’ex scuola Amerigo Vespucci in via delle Acacie e l’ex scuola Hertz in via Anagnina – entrambe riconvertite a luoghi abitativi dal Comitato popolare di lotta per la casa – e il centro di produzione culturale Angelo Mai Altrove Occupato. Quella stessa mattina circa 40 abitazioni vengono messe a soqquadro da perquisizioni a tappeto. Si tratta delle abitazioni di membri del Comitato Popolare di Lotta per la Casa e dell’Angelo Mai. Queste stesse persone vengono tenute in Questura per moltissime ore senza la possibilità di essere informate su quanto stesse accadendo. Questa spropositata e violenta operazione di polizia che vede coinvolti decine di agenti Digos, numerosi blindati disposti intorno agli immobili, carabinieri e quant’altro, è mossa dal pubblico ministero Luca Tescaroli. Il motivo? Accuse gravissime ai danni di attivisti della lotta per la casa e della produzione culturale indipendente. Secondo il p.m. si delinea infatti un quadro capitanato da Pina Vitale di associazione a delinquere, estorsione, violenza privata basato impropriamente su quote di fondo cassa e pratiche di gestione collettiva diffuse da sempre nel mondo autogestito delle occupazioni abitative. Queste quote hanno lo scopo di acquistare i materiali per convertire le vecchie aule in appartamenti dignitosi (20 appartamenti nella ex Amerigo Vespucci, 48 alla Hertz). L’Angelo Mai è fin dalla sua nascita legato alla lotta per la casa dalla convivenza, già nel 2004 nello spazio di via degli Zingari, con 25 famiglie in emergenza abitativa. Il nostro rapporto con quel mondo è rimasto forte al punto che gli occupanti della Hertz e di via delle Acacie collaborano stabilmente con noi e una dimostrazione di questo è la felice esperienza dell’Osteria di Pina. Questo rapporto forte, stretto e intenso è la base, secondo la Procura, di un’associazione a delinquere. Per noi è la base di un rapporto umano e politico molto prezioso, che mette a confronto generazioni, regioni del mondo, crescita comune dei nostri figli, pratiche di autogestione, in un orizzonte nuovo e solidale di gioia e di rivendicazione di diritti. Una comunità autogestita, allargata, aperta agli incontri e agli scambi.

L’attacco violento che stanno vivendo i nostri spazi e le persone coinvolte è una provocazione forte contro la nostra città, Roma, capitale di un Paese in pieno degrado, che nonostante tutto ha avuto la capacità di affermarsi come straordinario laboratorio di ricerca di linguaggi politici innovativi e forme di cittadinanza avanzate a fronte della totale assenza delle istituzioni.

E qui arriviamo al punto: l’amministrazione comunale – proprietaria dei tre immobili – apparentemente ignara di quanto stava per accadere nella città che governa, dice di avere le mani legate.

Le due occupazioni abitative sono state temporaneamente riprese dalle famiglie, ma vista la gravità dell’indagine in corso, siamo ben lontani dal poterne garantire la stabilità, a danno di chi ci vive che già manifesta forti traumi a riguardo.

Dopo essere stati svegliati da poliziotti che spaccavano porte e mobili, che non risparmiavano insulti razzisti e grida, ad oggi i bambini e le bambine della Hertz e dell’Amerigo Vespucci non vogliono allontanarsi dalle loro abitazioni per paura di non ritrovarle all’uscita da scuola. Certamente poi non sarà facile da superare il trauma del ricovero di Faris (è ancora all’ospedale Bambin Gesù), bambino di 5 anni affetto da grave disabilità al quale durante lo sgombero è stato negato il trattamento che lo tiene in vita; durante tutto il corso dell’operazione non è stato fornito alcun presidio di primo soccorso medico, nonostante la presenza di anziani e invalidi.

L’Angelo Mai resta sotto un sequestro gravissimo, che non riguarda solo i più comuni reati di somministrazione di cibi e bevande abusive, ma il concorso in un’associazione a delinquere descritta come irradiata e torbida, simile ad un’organizzazione mafiosa.

Parliamo di questo infatti: la procura sta procedendo contro tutte le nostre realtà come se fossimo dei criminali colpevoli di reati orrendi.

La domanda allora è: chi governa la città? La politica dov’è? Per quanto non possa intervenire nelle indagini della magistratura, è possibile che non sia in grado di tutelare e difendere le realtà di autogestione che svolgono un ruolo importante e prezioso colmando vuoti enormi legati al diritto all’abitare e all’accesso alla cultura della cittadinanza?

È possibile che questa amministrazione non sappia esprimersi in termini chiari e forti rispetto al tema dei diritti e della libertà?

Si vuole davvero autorizzare l’inizio di un tempo buio in cui polizia, repressione e paura dettino legge in città?

Ecco, per citare il nostro amato Fassbinder, la paura mangia l’anima.

La nostra anima è ben intatta e la vostra come sta?

 

#angelomainonsitocca #angelosubito #associazioneadelinqueremai
MP5 per ANGELO MAI ALTROVE OCCUPATO

Federico Aldrovandi: what about the truth – perche’ nulla vada perso – omicidi di Stato

di Federico Aldrovandi sono stati scritti  fiumi di parole, ma MAI come queste, la MEMORIA di chi e’ STATO, non puo’ andare perduta nei meandri del facebook.

// Post by Federico Aldrovandi.

Omicidi di Stato che coinvolgono tutti noi.

Condividiamo con voi le parole scritte da uno dei più cari amici di Federico, lette ieri in conclusione di una giornata molto importante.

“Una volta un giornalista mi domandò cosa avessi imparato dalla storia di Aldro. La domanda mi colse impreparato, non ricordo cosa risposi sul momento.

Forse che avrei dovuto ricordarmi di non finire mai morto ammazzato nelle mani della polizia, altrimenti avrei corso il rischio che Giovanardi mi desse dell’eroinomane su una TV nazionale, o qualcosa del genere.
In realtà, in seguito, pensai a lungo a quella domanda.

Che cosa avevo imparato dalla morte del mio amico? Credo di aver imparato che la gente ha paura delle cose sbagliate.
Dopo quell’infame pestaggio che costò la vita al mio amico, gli stessi poliziotti diffusero la notizia che Aldro fosse un bestione di due metri per novanta chili, tossicodipendente, dal collo taurino e con la schiuma che gli usciva dalla bocca per la rabbia.
Poco importa che tutto questo fosse falso, perché basta creare questo personaggio mostruoso, oscuro, inumano, per fare leva sulle paure più ancestrali e irrazionali delle persone e ottenere il loro consenso senza che facciano troppe domande.

Tanto che ancora oggi, in qualche bar della città, è possibile trovare qualche bifolco disposto a dichiarare che Aldro dopotutto se l’è cercata perché era drogato, brutto, grosso e cattivo.

Tutti abbiamo paura dell’uomo nero, dello sbandato, tossico, che ci aggredirà e deruberà in un vicolo freddo e buio quando meno ce lo aspettiamo.
Nessuno invece fa mai incubi ambientati in uffici in cui alte cariche dello Stato, sedute su comode poltrone, discutono quale sia la strategia migliore per insabbiare l’ennesimo brutale atto di repressione realizzato dalle cosiddette forze dell’ordine.

Nessuno fa mai incubi riguardanti depistaggi, omissioni di atti d’ufficio e favoreggiamento, riammissione in servizio di poliziotti che hanno disonorato la divisa con un omicidio.

Eppure è proprio questo genere di crimini ad avere un impatto devastante sulla nostra società democratica, ma non ci colpiscono emotivamente quanto lo spauracchio di un ipotetico brutto tipo che potremmo incontrare una sera.

Beh, forse faremmo meglio a scegliere con più cura i protagonisti dei nostri incubi. Perché mentre è piuttosto improbabile che qualcuno di noi venga mai aggredito da un fantomatico tossico in un vicolo buio, sarà molto più facile ritrovarsi in uno Stato autoritario e repressivo che ogni giorno concede sempre meno diritti ai suoi cittadini, troppo distratti dalle loro paranoie per rendersene conto.
Sta accadendo proprio ora.”

Paolo B.

smartphone NO, ai cortei. oppure …

Crypt’я’Die :: AvAnA
https://we.riseup.net/avana/opuscolo

Piccolo manuale di autodifesa digitale :: Cyber Resistance
http://cantiere.org/images/ADD_web.gif

 

da ROR, articolo per il sig. romafaschifo, degradoesquilino, etc.

https://www.ondarossa.info/redazionali/roma-f-schifo-indagini-blogger-al-sopra-ogni-sospetto

aggiungo qui solo un altro link, cosi’ si inquadra bene il personaggio, tale Tonelli, proprietario anche di degradoesquilino.com (e chissa’ di quanto altro ha insozzato la internet) che sicuramente scrive a seconda di cosa gli suggerisce il poliziottone rosa alla sua DESTRA:

http://www.degradoesquilino.com/2012/09/e-il-centro-sociale-sans-papier-okkupa-pure-il-nostro-marciapiede.html

di cui anche consiglio i COMMENTI , solo a stomaci strong.

i CSOA sono feccia, a dire di questo “signore”. UAU. chapeau.

e difatti, per l’altro suo blogghe, cartelliabusivi, e’ GIA’ stato condannato per istigazione a delinquere, poveretto, aveva istigato gli amichetti suoi

a staccare cartelli che abusivi NON erano 😉

http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/blog_cartellopoli_condannato_a_9_mesi_il_gestore_istigazione_a_delinquere/notizie/279153.shtml

e se para il culo con la “liberta’ di espressione nel web”.  premesso che l’apparato giudiziario e’ un barcone finto, lato RETE, ma dico, INSISTERE E’ MALEFICUS 🙂

Massimiliano Tonelli

7 febbraio, 2014 – 16:58

Roma fà schifo? Indagini su un blogger al di sopra di ogni sospetto

 Esiste un attivismo digitale che si candida ad essere la voce del cittadino

medio, naturalmente oppresso dal degrado della “diversità multietnica e di
genere”, “dall’aggressività degli occupanti illegali di case” tanto quanto
dall’insipienza della politica.
Si racconta e ci racconta solo una parte della storia, è naturalmente di
centro, è contro la “politica” ma senza esagerare, è per il cibo biologico
e i buoni affari, è “Sì PUP” e per il bike sharing, fotografa le cacche dei
cani e il parcheggio selvaggio, ammicca a destra e ammicca a sinistra ma
guarda sostanzialmente alle proprie tasche.
Il blogger in questione si chiama Massimiliano Tonelli, uomo di grandi
aspirazioni artistiche e culturali e con ottime amicizie nella finanza
romane: come per esempio Paolo Cuccia, uomo di potere che al tempo di
Rutelli ha gestito la privatizzazione parziale di Acea, uno di quelli con
il pallino per gli affari 3.0 , dal Gambero Rosso ad Artribune diretta
proprio da Tonelli..

Ne abbiamo parlato con una “gola profonda” per quanto radiofonicamente un
poco ostica…: di seguito trovate qualche link per capire gli intrecci
dei/tra i personaggi in questione.

http://creative.luiss.it/luiss-master-of-art/faculty/massimiliano-tonelli/

http://www.artribune.com/author/massimiliano-tonelli/

http://www.romafaschifo.com/2013/08/convivere-con-la-violenza-e-la.html?m=1

http://www.ilpost.it/roma/2010/12/31/romano-dellanno-2010-massimiliano-tonelli/

http://www.conapa.it/it/PAOLO-CUCCIA-TRAIT-DUNION-CON-I-VERI-RICCHI_6768.htm

Arriva a Roma l’associazione onlus Acad

Acad: associazione contro gli abusi in divisa.

https://www.facebook.com/AcadOnlus

Il 24, il 25 e il 26 ottobre, in tre differenti spazi romani, viene presentato il progetto di Acad (http://issuu.com/assacad/docs/statuto_acad).

Csoa Corto Circuito, Csoa Sans Papiers e Strike Spa ospiteranno la proiezione del documentario:

“Mi chiamo Massimo e chiedo giustizia”.

alla presenza del regista Dario Trepidino e dei promotori dell’associazione.

Il documentario parla della storia di Massimo Casalnuovo, uno dei casi che l’associazione sta seguendo.

MASSIMO CASALNUOVO:

Giovane meccanico 22enne di Buonabitacolo che ha perso la vita dopo una caduta dal suo motorino avvenuta nei pressi di un posto di blocco dei carabinieri la sera del 20 agosto 2011.

La famiglia si dice pronta a ricorre in appello contro la sentenza che ha assolto il Maresciallo dei Carabinieri Giuseppe Cunsolo dall’accusa di omicidio preterintenzionale.

http://www.youtube.com/watch?v=baqJ-Zf4qHc

http://vimeo.com/72043287

In particolare, in occasione della presentazione di venerdì 25 h 18 al Csoa Sans Papiers parteciperanno anche i familiari di Stefano Gugliotta, Stefano Brunetti, Bernardino Budroni e Francesco Mastrogiovanni, di cui di seguito riportiamo le vicende.

https://www.facebook.com/events/739763279384103/

Si tratta quindi di un appuntamento molto importante, e chiediamo la massima partecipazione e diffusione.

L’iniziativa sarà trasmessa anche in streaming su www.radiosonar.net.

CONTATTI:

Csoa Sans Papiers – viale Carlo Felice 69

spapiers@yahoo.it /// cell: 3485653211

Radiosonar: radiosonar@gmail.com

Twitter: @RADIOSONAR

/////////////

STEFANO GUGLIOTTA: 

L’ 8 maggio 2010 il programma “Chi l’ha visto?” diffonde il video di un gruppo di celerini intento a pestare due ragazzi su un motorino. Siamo a Roma Nord, quartiere Flaminio nel dopo partita di Roma – Inter e la sconfitta dei giallorossi ha scatenato la rabbia dei tifosi che ingaggiano un violento scontro con la polizia.

Nei paraggi di via Pinturicchio, una delle vie nei dintorni dello stadio, circola una squadra di celerini a caccia di tifosi in fuga o nascosti. Stefano Gugliotta, 21 anni, transita proprio in quel momento a bordo di uno scooter insieme a un amico. Un poliziotto del reparto mobile, a piedi, gli taglia la strada e lo ferma.

Senza alcun preavviso comincia a colpirlo col manganello e a tempestarlo di pugni.

L’amico scappa terrorizzato e lascia Gugliotta in balia del celerino.

Arrivano altri poliziotti, lo circondano e continuano.

Al quinto piano di un condominio, un uomo riprende la scena con il cellulare; le immagini sono confuse e mosse, ma si sentono distintamente le urla dei poliziotti, i colpi di manganello, le implorazioni di Stefano che supplica di smetterla.

Altri residenti affacciati protestano vigorosamente, ma i poliziotti non accennano a smetterla.

Dopo pochi minuti Stefano si ritrova ammanettato in un furgone della polizia penitenziaria in stato di arresto e condotto in carcere.

Per una settimana i suoi genitori non sapranno nulla di lui, se non che sul figlio pende una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e che, di questi sette giorni, ne ha trascorsi tre in isolamento.

Dal punto di vista legale su Gugliotta pende l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale: nello specifico, è accusato di aver iniziato lui la colluttazione, circostanza clamorosamente smentita dal video.

Ci vorranno diversi giorni prima che la Procura riconosca che Gugliotta è stato vittima di un abuso da parte di un agente di polizia che, come mostrano le immagini, ha deliberatamente colpito il giovane con un pugno in faccia.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=521317334596212&set=a. 521317134596232.1073741829.495593257168620&type=1&theater

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STEFANO BRUNETTI:

Questo articolo risale al 2010 e racconta in breve la storia di Stefano Brunetti.

Oggi è arrivata la sentenza per i quattro poliziotti indagati per concorso in omicidio preterintenzionale e falso per la morte di Brunetti:

la Corte di Assise di Frosinone si è pronunciata con una sentenza che ha assolto i quattro poliziotti.

http://www.inliberuscita.it/cronoca/23765/morte-di-stefano-brunetti-assolti-i- quattro-poliziotti/

http://www.ilcaffe.tv/leggi/?n=an275#8

http://www.ilmessaggero.it/home_roma/provincia/anzio_chiesto_giudizio_per_4_poliziotti_accusati_della_morte_di_stefano_brunetti/notizie/131606.shtml

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BERNARDINO BUDRONI

Una persona è stata uccisa su un’autostrada da un agente di polizia. E’ accaduto il 30 luglio del 2011 sul grande raccordo anulare di Roma ma forse nessuno se n’è reso conto perché i giornali hanno usato quasi tutti parole depistanti: “Sparatoria sul gra”, “Inseguimento di uno stalker”, qualcuno lo paragonò al film Shine.

Si chiamava Bernardino Budroni, per tutti Dino.

Soprattutto per i suoi genitori, per la sorella Claudia, il cognato Fabrizio, le nipoti.

Il proiettile calibro 9 lo ha trapassato dal fianco sinistro, perforando i polmoni e il cuore.

E’ successo al km 11, lo svincolo per Mentana.

Chi ha sparato è un agente scelto, quando lo ha fatto aveva 28 anni.

Nessuno gli ordinò di farlo quella notte, nemmeno di mirare alle ruote.

Dino aveva dodici anni in più di lui.

L’agente scelto, pare, era seduto dalla parte sbagliata.

Doveva trovarsi alla guida della volante 10 non sull’altro sedile.

Quale «emergenza» si verificò per non farlo guidare?

Di fronte al pm, due giorni dopo i fatti, dirà di aver esploso due colpi dopo un inseguimento di dieci minuti.

Anche quello che non uccise andò fuori bersaglio, bucando la lamiera dello sportello.

Altre due auto, Beta Como della polizia e una gazzella dei carabinieri, parteciparono all’operazione “agganciando” la volante 10 nel tragitto.

Erano più o meno le 5 del mattino del sabato dell’esodo estivo.

La Focus era praticamente incastrata sulla destra della corsia.

I carabinieri l’avevano sorpassata e s’erano messi di traverso, lo sportello di destra toccava appena la Focus che a sua volta ha toccato il guard-rail.

Un piccolo segno di vernice, grande come un’unghia sta ancora lì a testimoniarlo, a pochi metri dalla foto e dai fiori, sempre freschi.

Sullo sportello posteriore destro di Budroni c’è il segno di una gomma (forse) di Beta Como.

La scena sembra quella di una macchina inseguita che prova a divincolarsi zigzagando.

L’agente che ha sparato riferisce che era stato parecchio occupato dall’una meno un quarto di quella notte a cercare il Budroni che era andato sotto l’abitazione della sua ragazza, nel quartiere di Cinecittà a una ventina di chilometri da dove è finito l’inseguimento.

Un brutto caso di danneggiamento di porte e cancelli, di sms minacciosi e di disturbo della quiete pubblica, probabilmente.

“Crimini” che non prevedono la fucilazione immediata.

Chi ha sparato sapeva quasi tutto di Budroni:

che abitava nel comune di Fontenuova e che aveva una pendenza per il possesso di una balestra (acquistabile ovunque) e un fuciletto ad aria compressa.

Per questo, così ha dichiarato, ha tirato fuori la Beretta Parabellum quando ha affiancato la Focus verde mare.

Dice di essere stato col braccio «perfettamente in asse» con la ruota posteriore sinistra ma che la Focus provava a svicolare spostando di scatto il bersaglio.

Quanto forte andasse e quanto tempo sia passato tra lo sparo e l’arresto l’agente scelto non ricorda. Di certo egli stesso ha dichiarato che Dino non era armato ma agiva forse sotto l’effetto di droghe.

Droghe che la perizia tossicologica quantificherà in modeste e antiche tracce di cannabis.

Budroni, comunque, aveva alzato il gomito.

Un “reato” che non prevede la pena di morte per esecuzione sommaria.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=520595361335076&set=a.%20520593978001881.1073741828.495593257168620&type=1&theater

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FRANCESCO MASTROGIOVANNI

Cittadino 58enne di Castelnuovo Cilento (provincia di Salerno), di professione maestro elementare (con oltre 20 anni di insegnamento prima in provincia di Bergamo e poi in quella di origine) è morto la notte del 4 agosto 2009 presso il reparto di psichiatria dell’ospedale pubblico di Vallo della Lucania dopo 82 ore di contenzione non annotata nella cartella clinica (presso il reparto non esisteva un registro della contenzione).

Il trattamento inumano riservato a Francesco (Franco per gli amici) è documentato dal video del sistema di sorveglianza interno al reparto, sequestrato dall’autorità giudiziaria ed acquisito agli atti del processo in corso di svolgimento.

Il video dell’orrore mostra che Francesco – collaborativo e per nulla aggressivo al suo ingresso in reparto – viene contenuto mentre è addormentato perchè pesantemente sedato con potenti psicofarmaci.

http://www.youtube.com/watch?v=JilhOC5XNrI

News from / Nachrichten / Νέα από / informations / Notizie (da) 12.6.2013 (Istanbul Time)

PLEASE SHARE ——- >     http://gezipark.nadir.org/index_eng.html

05.13: [Istanbul] Solidarity of Taksim states that, there is a need for Volteren capsules and oxygen tubes at the infarmary in the Divan Hotel.

04.55: [Istanbul] There are still too many wounded at Divan Hotel. Volunteer doctors states that they need Combivent Spray.

04.42: [Istanbul] The demonstrators are resisting the attacks for hours now. When the tear gas reduces the demonstrators returning to Gezi park from the barricades where they are resisting as they hold fast to their flags. Photo

04.37: [Istanbul] The police are removing the barricades around Gezi Park.

04.02: [Istanbul] Taksim Square is currently being cleaned.

03.55: [Istanbul] Intervention is continuing to Gezi Park.

03.55: [Istanbul] Divan Hotel, an infirmary Photo

03.44: [Istanbul] Taksim solidarity has announced that even the infirmaries where the injured are being treated are being tear gassed. They called for the violence to end immediately.
http://turkishspring.nadir.org/index_eng.html
[33]

99 POSSE AGGREDITI A VELLETRI DA MINKIONI FASCISTI

Comunicato stampa della 99 Posse sull’accaduto:

LE STRADE SONO DI CHI AMA
ANTIFASCISTI SEMPRE

Venerdì 7 giugno 2013

E’ accaduto ieri sera a Velletri, in provincia di Roma, intorno alle ore
22.30. Quando subito dopo aver parcheggiato la macchina nella piazza
antistante il pub “Passo carrabile”, dove Zulù avrebbe dovuto esibirsi, il
nostro cantante e uno dei fonici della band sono stati aggrediti con
cinture e altri oggetti atti a offendere da un gruppo di una ventina di
persone che esponevano simboli di estrema destra. La pronta reazione e
l’intervento della sicurezza del locale hanno fatto sì che gli aggressori
si dessero rapidamente alla fuga, impedendo che l’episodio avesse
conseguenze più gravi delle contusioni, dei tagli e delle abrasioni
superficiali riportate dai nostri compagni, che hanno rifiutato di essere
trasportati in ospedale. Purtroppo la serata non ha potuto avere luogo e
ci scusiamo con i presenti che erano venuti ad assistere allo spettacolo.

Un fatto grave, che si inserisce in una sempre più preoccupante
recrudescenza dell’estremismo fascista in Europa e in Italia.

Il 5 Giugno a Parigi, nei pressi della centralissima Saint-Lazare, è morto in seguito
alle percosse ricevute da tre naziskin Clément Méric, studente della
facoltà di Scienze Politiche di appena 18 anni.

Nella notte dello stesso 5 giugno una molotov è stata lanciata contro il portone

del centro sociale Astra 19 nel cuore del Tufello a Roma, al piano terra di una casa popolare
abitata da decine di persone.

Anche in questo caso, chiara la matrice fascista, nel clima avvelenato

della campagna elettorale per le Comunali a Roma.

Chi ci mette la faccia si assume i suoi rischi e noi che ce la mettiamo da
vent’anni lo sappiamo bene. Anche a Velletri stasera, quando in due
abbiamo subito l’aggressione di venti fascisti che colpiscono e scappano.
“Venti a uno è la tua forza fascio infame”, cantiamo in “Rigurgito
antifascista”, una delle nostre canzoni più famose.

E anche stasera abbiamo avuto la dimostrazione che non ci sbagliamo:

vigliacchi, capaci di farsi forza solo in branco e in schiacciante superiorità numerica.

Non abbiamo sporto denuncia perché crediamo che l’antifascismo non si pratichi
in quegli stessi tribunali che assolvono gli assassini di Stefano Cucchi e
comminano 100 anni di carcere a 10 compagn* per qualche vetrina rotta a
Genova.

L’antifascismo si fa nelle strade.

La lotta continua, a testa alta come sempre, sputandovi in faccia il
nostro odio!

99 Posse & Crew

///
Solidarietà a Zulù ed ai 99Posse.

HEY MAINSTREAM MEDIA: WHERE’S YOUR UNBIASED COVERAGE OF THE TURKISH REVOLUTION!?

...

VUOI SAPERE CHI CONTROLLA LA STAMPA IN ITALIA?
CHI DECIDE CHE COSA LEGGERAI DOMANI SUL GIORNALE?

ecco la LISTA:

IL CORRIERE DELLA SERA:
appartiene al gruppo internazionale Mediagroup, è quotato in Borsa e controlla altri giornali e riviste popolari come “Il Mondo” “L’Europeo” “Oggi” “Visto” “Novella” “Max”. Nel suo Consiglio di Amministrazione ci sono personaggi indissolubilmente legati all’elite finanziaria internazionale e ai suoi circoli mondialisti come John Elkan (Gruppo Bilderberg), presidente di FIAT e di Exor (la holding finanziaria della famiglia Agnelli); Carlo Pesenti, consigliere di Italcementi, Unicredit, Italmobiliare e Mediobanca; Berardino Libonati, consigliere di Telecom Italia e Pirelli; Diego Della Valle, possessore del 4% di Banca Nazionale del Lavoro, consigliere di Tod’s e Generali Assicurazioni, ex dirigente della Fiorentina coinvolto nello scandalo di Calciopoli; Renato Pagliaro, consigliere di Telecom Italia, Pirelli e Mediobanca.

LA REPUBBLICA:

è il quotidiano del Gruppo l’Espresso di Carlo de Benedetti (Gruppo Bilderberg) ex amministratore delegato FIAT, banchiere ex vicepresidente del Banco Ambrosiano. Nel consiglio di amministrazione del Gruppo l’Espresso siedono Sergio Erede, amministratore di Luxottica e Carlo Secchi ex Rettore della Bocconi e amministratore di Mediaset.
IL GIORNALE: edito dal Gruppo Mondadori è il quotidiano della Famiglia Berlusconi.

LA STAMPA: è il quotidiano torinese della Famiglia Agnelli (Club Bilderberg)

IL MESSAGGERO DI ROMA, IL MATTINO DI NAPOLI, IL GAZZETTINO DI VENEZIA e IL NUOVO QUOTIDIANO DI PUGLIA sono quotidiani editi dalla Caltagirone Editori (Club Bilderberg) di proprietà della Famiglia Caltagirone (Grandi Opere,, cementifici, immobili). Francesco Gaetano Caltagirone, anche noto come Franco (Roma, 2 marzo 1943), è un imprenditore italiano, a capo di uno dei più importanti gruppi industriali italiani, con un fatturato globale di circa 1,7 miliardi di euro e oltre 5.600 dipendenti; le sue ricchezze ammontano a circa 2,6 miliardi di dollari, questo fece di lui nel 2008 il decimo uomo più ricco d’Italia e il 446° uomo più ricco del mondo. Siedono nel consiglio di amministrazione di Caltagirone Editore Azzurra Caltagirone, moglie dell’Onorevole Pier Ferdinando Casini e Francesco Gaetano Caltagirone, consigliere di Monte dei Paschi di Siena e di Generali Assicurazioni.

IL RESTO DEL CARLINO di Bologna, LA NAZIONE di Firenze e IL GIORNO di Milano appartengono alla Poligrafici Editorile, collegata a Telecom Italia, Generali Assicurazioni e alla Premafin di della famiglia Ligresti. Salvatore Ligresti è stato membro del consiglio di amministrazione di Unicredit, è presidente onorario di Fondiaria Sai, gruppo assicurativo torinese quotato sulla Borsa di Milano e controllato dalla famiglia Ligresti; è coinvolto nei più rilevanti interventi urbanistici di Milano (Expo, Fiera e Garibaldi-Repubblica), di Firenze (Castello e Manifattura Tabacchi) e di Torino.

LIBERO (l’aggressiva testata di destra) e IL RIFORMISTA (quotidiano timidamente di sinistra) hanno lo stesso editore Giampaolo Angelucci proprietario di un impero fatto di cliniche e strutture sanitarie, fra cui l’Ospedale San Raffaele di Roma, condannato agli arresti domiciliari per falso e truffa ai danni delle ASL

L’UNITA’: il quotidiano fondato da Gramsci e attualmente vicino al principale partito della sinistra italiana , il PD, ha come editore Nuova Iniziativa Editoriale S.p.A. il cui azionista principale è Renato Soru, presidente e amministratore delegato della compagnia di servizi internet Tiscali Italia S.p.A. Renato Soru è apparso nella lista edita da “Forbes” come uno degli uomini più ricchi del mondo con un capitale stimato in 4 miliardi di dollari nel 2001. Negli ultimi anni la sua compagnia ha rilevato sei compagnie telefoniche in Germania, Francia, Svizzera, Belgio e Repubblica Ceca.

IL SOLE 24 ORE: ha nel suo consiglio di amministrazione Luigi Abete, Membro del Comitato Esecutivo dell’Aspen Institute Italia e presidente della Banca Nazionale del Lavoro; fa anche parte del consiglio di amministrazione della Carlo Erba Farmitalia; il fratello di Giancarlo Abete (Presidente della Figc) è consigliere della Tod’s di Diego Della Valle.

polices....

Tutte le aziende citate sono direttamente collegate fra di loro: grande finanza, banche, assicurazioni, telecomunicazioni, cementifici, costruzioni, farmaceutica, acciaierie, pneumatici, moda.

protesters communicate using the walls, and everything they can use to communicate

Mentre nelle dittature il popolo è sempre consapevole di essere oppresso e l’ordine deve necessariamente essere mantenuto con la forza, nei regimi dove vige la “democrazia rappresentativa” il sistema sociale è stabile poiché il controllo sull’informazione e sul consenso avviene in maniera occulta, proprio per lasciar credere alla popolazione di vivere in un mondo libero.

==INFORMATION WANTS TO BE #FREE==

KEEP KALM AND VOTE ROMAPIRATA

dove: CABINA ELETTORALE

liberamente i(n)spirato da Dario Malvilla

Allora, innanzitutto una questione fondamentale: il 26 e il 27 maggio succede un evento importante a Roma … si vota.

Lo sappiamo che c’è il derby il 26, hanno provato a spostare le elezioni ma non ci sono riusciti.
Hanno provato anche a vedere se si poteva spostare il derby … ma
hanno preferito riprovare a spostare le elezioni…. era indubbiamente meno
importante per alcuni romani.

Alla fine si sono arresi e hanno pensato che era meglio lasciare tutto
cosi’ come stava …
L’affluenza del lunedì sarà probabilmente minima … a causa dei
suicidi di massa di una o dell’altra sponda… quindi trovate poca
fila e potete andare a votare anche prima di andare al lavoro !

Insomma, si vota il 26 e 27 maggio. Ok ?

vi domanderete: Te che c’entri?
Io c’entro. Che non è uno slogan di Casini, ma si riferisce al fatto che mi candido.

MeDici dove te candidi? TeDico al Comune !
Non come sindaco … ma come consigliere.

Quindi per andare dritti e non girarci intorno per il raccordo….
mi candido al consiglio comunale (o assemblea capitolina), che
riguarda tutta Roma e viene votata da tutte le cittadine e i cittadini
della città, con una scheda AZZURRA.

Altra domanda che vi starete ponendo: MeDici con chi te candidi?
TeDico con la lista civica #RomaPirata .
Ah i pirati tedeschi !?!?
Si bravi … o meglio … semo de sta Roma bella, semo regazze fatte cor pennello … ma siamo mezzi parenti.
Non nel senso che siamo tutti figli di Frau Blücher – (Frankestein Jr),
ma nel senso che siamo tutti parte dello stesso MOVIMENTO.

Non ci sono solo i tedeschi nel mondo …
Ci sono gli svedesi che sono i piu’ vecchi nati in difesa di ThePirateBay .
http://it.wikipedia.org/wiki/The_Pirate_Bay

e sono pure arrivati in parlamento
http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Pirata_%28Svezia%29#Elezioni_europee_del_2009

Ci sono gli islandesi che hanno appena vinto le elezioni e sono stati eletti nel parlamento islandese.
Sono 3 …cioè sono 3 parlamentari non 3 in tutto … una di queste 3 ha partecipato a Wikileaks con Assange…
http://en.wikipedia.org/wiki/Birgitta_Jónsdóttir

Poi ci sono i francesi, i catalani, i croati, i russi …che hanno problemi con la censura del governo … toh strano !

La finisco qua’ perche’ siamo presenti IN 68 PAESI DEL MONDO … 😉

Temi di punta in cui siamo ferrati ?
Internet, Tecnologie, Diritti civili , Cultura , DemocraziaE-DEMOCRACY  #LQFB

Dite che non c’e’ bisogno di internet ?
In Europa siamo uno dei paesi meno internettizzati (come direbbe Maroni) e
una parte consistente del gap della nostra economia e della nostra cultura dipende anche da quello…

In Italia è la prima volta che ci presentiamo in una elezione democratica e ci presentiamo insieme ad una coalizione di Sinistra radicale .

perche’?

perche’ assistere all’ascesa nolimits di un M5S come UNICA ALTERNATIVA a questo DISASTRO ANNUNCIATO non ci piace.

leggere questa demenza repressiva similfascistoide e schizofrenica e’ inaccettabile, per noi pirati:

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2013/05/guerriglia-urbana-a-milano-esponente-di-sel-tra-i-delinquenti.html

Movimento 5 Stelle
Un movimento sexy
un passetto a sinistra
un passetto a destra
un passetto al centro
un passetto dalle guardie
Legalità Legalità Legalità!

Sgombero lo spazio occupato
Sostengo lo spazio occupato
Vojo votà la Gabanelli
Vojo ammazzà la Gabanelli
Ognuno vale Uno
Decide tutto Uno
Ognuno vale Uno
Decide tutto Uno!

Comunicato pei No Tav
Solidarietà a Castelli
Al Quirinale Rodotà
Ma sò amico de Casa Pà

Legalità Legalità Legalità!

///

CHOICE:
Sosteniamo Sandro Medici come sindaco.

  se volete votarmi mettete (sulla scheda AZZURRA) una croce sul simbolo pirata  scrivete lilo

😛

non chiedetemi perche’, come tanti di voi sarei felice di farmi i cavoli miei sapendo che qualcuno pensa a gestire questo delirio di puttanieri ladri finti e corrotti: sono degl incapaci,  SCIO’.

per noi e’ ora di metterci in gioco e di mettere i propri skills a disposizione di chi non ha voce, come sempre, ultima ruota del carro:

TUTTI DEVONO POTER PARTECIPARE E  FAR SENTIRE LA PROPRIA OPINIONE SENZA CLIMI REPRESSIVI,  E POTER PARTECIPARE ALLA GESTIONE DELLA RES PUBLICA.

crediamo nel filesharing UMANO dei SAPERI: USATECI
——–
La scheda ROSA è invece per l’elezione del presidente di municipio .
Vi invito a votare il candidato che conoscete .
Se non ne conoscete nessuno vi invito a conoscere i candidati di Repubblica Romana.
http://www.repubblicaromana.org/

Stiamo facendo una campagna elettorale con pochissime risorse e con il massimo della trasparenza.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/05/10/news/spese_elettorali_alemanno_il_pi_ricco-58455554/

Vota con doppia preferenza di genere: Alessandra Minoni (Lilo) + Felice Zingarelli (FelynX)

Roma 8 arresti: liberi tutti! Ci siamo rimessi in marcia e non ci fermeremo – dalla Sapienza occupata sul #14N

da UNICOMMON, studenti e studentesse de La Sapienza, il comunicato:

Comunicato stampa sulle cariche della polizia e i manifestanti arrestati. 14 Novembre 2012, Sciopero generale europeo a Roma.Oggi a Roma oltre cinquantamila studenti e studentesse delle scuole superiori, delle università e precari della scuola hanno invaso le strade partendo dalla Sapienza, da Castro Pretorio, da piazzale Ostiense e da altri punti della città per contestare le politiche di austerity del Governo Monti imposte dalla BCE. Nella giornata dello sciopero europeo tutte le figure atipiche, gli studenti, i disoccupati e gli sfruttati hanno manifestato un’alternativa al Governo della Troika, rivendicando diritti, libertà, lavoro e un futuro degno.
Il corteo aveva pubblicamente dichiarato la ferma volontà di portare la propria voce sotto i palazzi del potere che da troppo tempo ormai sono protetti da zone rosse inaccessibili al dissenso . Decine di migliaia di giovani hanno attraversato le vie del centro invadendo il lungotevere, aggirando i blocchi imposti da uno schieramento di forze dell’ordine senza precedenti, cercando di conquistare il proprio percorso metro dopo metro, mettendo in gioco, con determinazione, i propri corpi.

Per chi non sostiene l’austerity imposta dalla finanza cala la notte sui diritti, e la polizia torna a dare libero sfogo alla sua violenza. Insopportabilmente pesante, per la brutalità dei pestaggi, ma ancora di più per 13 persone: giovanissimi, arrestati e tradotti a Regina Coeli e a Rebibbia con accuse folli. Parliamo della polizia degli affari mafiosi di Izzo, di Manganelli, della gratitudine di Stato a chi massacra inermi cittadini che osano esercitare i loro diritti.

Fa sorridere leggere i titoli dei giornali oggi pomeriggio: molti utilizzano espressioni come “guerriglia” e “violenza che ha oscurato le ragion della protesta”. La realtà è ben diversa. Come si vede chiaramente in tutti i video pubblicati dagli stessi quotidiani, la polizia ha caricato il Book Block con una violenza senza precedenti, attaccando la testa del corteo. Contemporaneamente le forze dell’ordine hanno spezzato il corteo in più punti, chiudendo le vie di fuga e dando vita ad una vera e propria caccia all’uomo, proseguita per ore nel centro di Roma.

Una gestione dell’ordine pubblico di questo tipo ricorda il Sudamerica dei peggiori anni. Inseguire studenti giovanissimi, mettere in pratica dei sistematici pestaggi a terra, lanciare le camionette in corsa contro una manifestazione sono degli atti di una violenza inaudita, contro cui difendersi o provare resistere è inevitabile e legittimo. Chiediamo che questa volta i partiti, i sindacati, le associazioni prendano davvero posizione e dichiarino inaccettabili le violenze che la polizia ha perpetrato nelle strade di Roma.

Il Governo Monti – dei tecnici, ma anche della Santa Alleanza Alfano Bersani Casini – in questi giorni sta mostrando il suo vero volto, un’espressione fatta di rifiuto del dissenso e brutalità per le strade. Un Governo che non sopporta la voce dissenziente dei giovani. Ma tutti questi giovani, in centinaia di migliaia oggi per la prima volta in tutta Europa, si sono riversati per le strade per fermare la corsa verso l’austerity, la precarizzazione e la dittatura della finanza.

Rilanciamo per questo un appuntamento di mobilitazione per domani alle 10, con conferenza stampa alle 12, nella facoltà di Lettere e vi preannunciamo sin da subito che nei prossimi giorni scenderemo di nuovo in piazza. Noi, a differenza di chi si fa scudo di migliaia di agenti, non abbiamo alcuna paura.

Ci siamo rimessi in marcia, e non ci fermeremo!
Liberi tutte e tutti subito!

Studenti e studentesse della Sapienza

//////////////

 

REPORT del #14NRISE-UP  da infoaut

ARTICOLO BLOGOSFERE:

Studenti in piazza 14 novembre: da Roma a Praga, è sommossa europea

 

Tutti in piazza, per dire no alle ricette di austerità volute dai governi. Lavoratori, cittadini e studenti, uniti in giro per l’Europa per contestare. Si parte dalla scuola, ma non solo. Il malcontento di studenti e docenti si fa totale. E si unisce a quello dei precari, disoccupati e così via, Si contesta e molto: si richiede diritto all’istruzione, ad avere una formazione libera e una crescita professionale seria e consultabile. I comitati studenteschi, nella protesta, sono stati seguiti anche dalla Cgil: uno sciopero generale di portata europea, in cui le piazze di Roma, Stoccolma, Atene, Madrid, Lisbona, ma anche Bucarest e Praga. Una catena di proteste.
da CADOINPIEDI:

#14riseup – Manganellate in faccia a un manifestante – video

Immagini che lasciano senza parole (e che YOUTUBE ha RIMOSSO. #VERGOGNA):

#14NRISE-UP from al3lilo on Vimeo.

 

 

Le forze dell’ordine hanno trascinato un manifestante e un celerino lo ha colpito diverse volte con violenza sul volto. Guardando questo video girato oggi a Roma, durante la protesta di giovani e studenti, ci viene solo una parola: PERCHE’?

 

gia’, PERCHE’?

 

da Sandro Medici

“Studenti aggrediti e rastrellati, il governo rimuova il questore di Roma”

“Quella che era cominciata come una grande ed entusiasmante manifestazione studentesca si è trasformata in una vera e propria caccia all’uomo, con una settantina di studenti e cittadini fermati, una rappresaglia tuttora in corso nelle strade di

Trastevere, sul Lungotevere, il Portico d’Ottavia; e tutto ciò per la premeditata scelta della Questura di Roma di far salire il livello del conflitto”. Così Sandro Medici, presidente del X Municipio e candidato a sindaco di Roma alle prossime elezioni.
“Delle due, l’una – aggiunge Medici – o siamo di fronte a un allarmante dilettantismo oppure c’è chi sciaguratamente intende far crescere la tensione sociale: in entrambi i casi, la responsabilità di quanto accaduto è da attribuire alla Questura di Roma e a chi la dirige, che con tutta evidenza si dimostra inadatto, se non incapace, di fare il suo mestiere; e se ci fosse un governo democratico e intelligente, di fronte a quanto sta succedendo, dovrebbe semplicemente rimuoverlo”.
“Contro ragazze e ragazzi che si battono per una scuola migliore, per il loro futuro e il nostro presente – continua Medici – non si può rispondere con i lacrimogeni e i manganelli; né si può giustificare una reazione così violenta solo perché qualcuno dal corteo ha stupidamente fischiato contro la sinagoga”.
“Tra i fermati e gli arrestati ci sono anche gli artisti del Teatro Valle e del Cinema Palazzo, oltre a diversi cittadini rastrellati a caso, a dimostrazione dell’arbitrarietà con cui le forze di polizia hanno agito – conclude Medici – sarebbe il caso che vengano subito rilasciati tutti i fermati, per non aggravare ulteriormente una situazione che è stata intenzionalmente creata e che potrebbe ulteriormente degenerare; sempre ammesso che qualcuno, a Palazzo Chigi o al Viminale, sia in grado di controllare questo furore muscolare, questo feroce zelo questurino”.
///////////////////
attendiamo le considerazioni dalla conferenza stampa alla Facolta’ di Lettere a La Sapienza.
IN DIRETTA ORA DA RADIO ONDA ROSSA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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