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da ROR, articolo per il sig. romafaschifo, degradoesquilino, etc.

https://www.ondarossa.info/redazionali/roma-f-schifo-indagini-blogger-al-sopra-ogni-sospetto

aggiungo qui solo un altro link, cosi’ si inquadra bene il personaggio, tale Tonelli, proprietario anche di degradoesquilino.com (e chissa’ di quanto altro ha insozzato la internet) che sicuramente scrive a seconda di cosa gli suggerisce il poliziottone rosa alla sua DESTRA:

http://www.degradoesquilino.com/2012/09/e-il-centro-sociale-sans-papier-okkupa-pure-il-nostro-marciapiede.html

di cui anche consiglio i COMMENTI , solo a stomaci strong.

i CSOA sono feccia, a dire di questo “signore”. UAU. chapeau.

e difatti, per l’altro suo blogghe, cartelliabusivi, e’ GIA’ stato condannato per istigazione a delinquere, poveretto, aveva istigato gli amichetti suoi

a staccare cartelli che abusivi NON erano 😉

http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/blog_cartellopoli_condannato_a_9_mesi_il_gestore_istigazione_a_delinquere/notizie/279153.shtml

e se para il culo con la “liberta’ di espressione nel web”.  premesso che l’apparato giudiziario e’ un barcone finto, lato RETE, ma dico, INSISTERE E’ MALEFICUS 🙂

Massimiliano Tonelli

7 febbraio, 2014 – 16:58

Roma fà schifo? Indagini su un blogger al di sopra di ogni sospetto

 Esiste un attivismo digitale che si candida ad essere la voce del cittadino

medio, naturalmente oppresso dal degrado della “diversità multietnica e di
genere”, “dall’aggressività degli occupanti illegali di case” tanto quanto
dall’insipienza della politica.
Si racconta e ci racconta solo una parte della storia, è naturalmente di
centro, è contro la “politica” ma senza esagerare, è per il cibo biologico
e i buoni affari, è “Sì PUP” e per il bike sharing, fotografa le cacche dei
cani e il parcheggio selvaggio, ammicca a destra e ammicca a sinistra ma
guarda sostanzialmente alle proprie tasche.
Il blogger in questione si chiama Massimiliano Tonelli, uomo di grandi
aspirazioni artistiche e culturali e con ottime amicizie nella finanza
romane: come per esempio Paolo Cuccia, uomo di potere che al tempo di
Rutelli ha gestito la privatizzazione parziale di Acea, uno di quelli con
il pallino per gli affari 3.0 , dal Gambero Rosso ad Artribune diretta
proprio da Tonelli..

Ne abbiamo parlato con una “gola profonda” per quanto radiofonicamente un
poco ostica…: di seguito trovate qualche link per capire gli intrecci
dei/tra i personaggi in questione.

http://creative.luiss.it/luiss-master-of-art/faculty/massimiliano-tonelli/

http://www.artribune.com/author/massimiliano-tonelli/

http://www.romafaschifo.com/2013/08/convivere-con-la-violenza-e-la.html?m=1

http://www.ilpost.it/roma/2010/12/31/romano-dellanno-2010-massimiliano-tonelli/

http://www.conapa.it/it/PAOLO-CUCCIA-TRAIT-DUNION-CON-I-VERI-RICCHI_6768.htm

for[rin]co[jo]ni[ty]

a leggere  streaming Twitter e nel fecciabuco un brivido e’ corso lungo la mia DORSALE.

e dato che non ho troppa voglia di sharare #FASCI, ho scelto giusto un paio di immagini, e un tuit, che ha trovato posto nei miei #BestTwit. 

una risata vi seppellira’. per dire…

#BestTwit:

@gio_dibartolo Quando l’uomo col forcone incontra l’uomo col Kalashnikov, l’uomo col forcone torna a guardare Maria de Filippi.

 

di caschi, fakes, sbirrume && sindacati:

commento d’autore:

GIA’. Mettiamoci i comitati NO MUOS: quante MAZZATE hanno preso per molto meno? Dovrebbero INCAZZARSI A BESTIA e andare a prendere i forconi a CALCI NEL CULO, dato che la polizia non sta quasi facendo un cazzo. Fossero stati COMUNISTI, cosa avremmo visto? teste rotte, gente sanguinante. Invece niente.

di #berluscone e #grillo, un paio godibili 🙂

 

e per finire un messaggio chiaro dalla  mitica Ubik di Savona (grandi ragazzi!):

https://twitter.com/CleliaMussari/status/410784447475482625/photo/1

Collegamento permanente dell'immagine integrata

 

PIRAT3S E PIRATFAKES: ora ve lo spieghiamo meglio

Un po’ di chiarezza ci sta, visti gli ultimi eventi che hanno portato la krikka marsil-ana alla ribalta per le loro azioni querelesche-finte, atte ad aggredire e tentare di destabilizzare il core del https://partito-pirata.it, e per la loro indiscussa bravura nell’accattare e rubare voti inesistenti per le loro esimie personcine.

di seguito un paio di paragrafi che aiutano a capire:

PARTITO-PIRATA.IT

Tra i valori fondamentali dei Pirati in tutto il mondo (liberta’ digitale, etc. etc.) ce n’e’ uno,

forse non il primo, ma non per questo meno importante, che riguarda la consapevolezza

che grazie alla rete siano possibili forme di democrazia piu’ diretta da parte dei cittadini.

Quindi una critica alle attuali forme di democrazia rappresentativa,

e il riconoscimento che maggiore partecipazione dei cittadini non solo sia possibile,

ma necessaria per restituire la decantata sovranita’ al popolo,

togliendo agli intermediari del consenso la discrezionalita’ di cui oggi godono

e immancabilmente si approfittano.

Ora la rete da sola non basta, ci vogliono strumenti.

Dalla critica (per qualcuno fallimento) dell’esperimento dei verdi, il partito pirata tedesco ha visto nella democrazia liquida una soluzione ad alcuni problemi della democrazia diretta “pura”.

E ha creato lo strumento, liquid feedback.

E il partito pirata italiano ha deciso di usare questo strumento costituendosi in Assemblea Permanente in Rete.

Questo e’ un primato assoluto del Partito Pirata in generale e del Partito Pirata Italiano in particolare, e come tale e’ fortemente caratterizzante:

nessuno mai aveva indicato nello Statuto  una  Assemblea come Organo Costituente dell’associazione stessa. NO-BOARD.

Mentre tutti parlano e discutono della possibilita’, della necessita’ di forme migliori di democrazia, noi non ci abbiamo messo solo la faccia.

Lo stiamo provando sulla nostra pelle, ci abbiamo messo carne e ossa.

E liquid feedback e’ diventata la nostra nave dei Pirati.

Le navi dei pirati non sono come tutte le altre, quando i Pirati conquistavano una nave la modificavano e la adattavano per essere piu’ veloce, molto pii’ veloce e meglio armata delle altre, preparata ad affrontare forti venti e tempeste, e per essere una formidabile macchina da arrembaggio.

Alcune navi erano cosi’ popolari, che i loro nomi sono rimasti nella storia dei Pirati.

L’Adventure Galley di capitan Kidd, era lunga 38 metri:

contava 34 cannoni in grado di sparare palle da oltre cinque chili, poteva issare fino a diciotto vele di diverse misure.

Nella stiva ci stavano fino a sei tonnellate di munizioni e in un’area protetta, la santabarbara, le riserve della polvere da sparo.

La santabarbara era una zona pericolosa.

Bastava una scintilla per dare fuoco alla polvere da sparo e fare saltare in aria l’intera nave.

Le navi erano e rimangono strumenti, cosi’ come il nostro liquid feedback.

I Pirati non sono i loro strumenti, per quanto le capacita’ dei Pirati siano fortemente dipendenti dagli strumenti che usano, e’ nella loro capacita’ di usare e migliorare questi strumenti che si trova il valore dei Pirati, oltre a tutte le altre qualita’.

Pero’, anche se i principi che li hanno generati possono rimanere validi, sappiamo quanto veloce si muova il mondo digitale, quanto i programmi richiedano aggiornamenti per evitare di diventare obsoleti, la stessa manutenzione dovuta alle navi dei pirati dopo un feroce arrembaggio o una tempesta.

E le navi possono affondare.

“I Pirati sono creativi, curiosi, e non si adeguano allo status quo.

Contestano i sistemi, ricercano punti deboli e trovano il modo di correggerli.

I Pirati imparano dai propri errori.” dice l’art.3 del nostro codice dei pirati, uno degli articoli che mi piace di piu’.

Non ci accontentiamo di com’e’ fatta questa nave, non lo stiamo facendo.

Cerchiamo di migliorarla. Siamo chiamati tutti a questo compito.

E se ne troveremo una migliore, che siamo sicuri che sia migliore, percha’ non usarla?

E forse anche usarla insieme a questa, in un principio di qualcosa che potrebbe diventare una flotta, non so.

Ma nessun Pirata deve essere cosi’ stupido da dar fuoco alla santabarbara quando siamo tutti a bordo di questa nave.

E se lo fa, e prima che la nave salti in aria, si butta in mare per godersi lo spettacolo, che sia dannato, maledetto codardo.

PIRATFAKES

aka gruppo MM: Marco Manuel Marsili

Sull’Eco di bergamo: “Arrestato consigliere di Aviatico
… agli arresti domiciliari Max Loda, consigliere comunale di minoranza ad Aviatico con il Gruppo pirati Lista grillo
… elenchi ritenuti falsi sono stati trovati appunto a Mantova, per La Destra, a Brescia, per un Partito pirata …
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/399785_falsi_elenchi_di_firme_arrestato_consigliere_di_aviatico/
(Diciamo che “un” partito pirata va meglio che “il” partito pirata…)

Il Max Loda ovviamente fa parte della combriccola di Marsili
http://www.votapirata.it/?p=2428
come infatti fa notare il Corriere della Sera, che comunque non ci tiene alla dovuta distanza: “Loda, insieme a Manuel Marsili – milanese che pure era una colonna del Partito Pirata”
http://bergamo.corriere.it/

http://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/2013/10/26/971914-firme-false-aviatico.shtml

http://www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/2013/10/25/971868-firme-false.shtml

e…

in merito a :
http://www.votapirata.it/?p=2516
“il vero Partito Pirata vede sventolare la bandiera della giustizia.
Schianto di liste pseudopirata ai domiciliari”

AHAHAHH
AHAHHAH
che miti ! 😉

In una nota Francesco Storace, segretario nazionale de ‘La Destra’, ha spiegato che il suo partito costituira’ parte civile “nel procedimento aperto a Lodi dalla Procura della Repubblica per le firme false alle politiche’’. “Chi ci ha danneggiato – ha concluso – dovra’ pagare per le sue responsabilita’’’.

http://www.ilgiorno.it/mantova/cronaca/2013/01/22/834280-Firme-Doppie-Storace-La-Destra.shtml

Hanno falsificato le firme di Storace e quindi quest’ultimo non si e’ potuto candidare .. #aw

se so incartati da soli… spettacolo 0/

“La vita e’ una brioscia”

un vecchio comunicato partito-pirata.it, ancora attuale, diciamo.. 🙂

L’ 11 Gennaio 2013, in sede di deposito dei contrassegni elettorali in vista delle Elezioni Politiche 2013, si è consumato l’ennesimo attacco al sistema democratico.

Il ricorso al ‘furto di identità’, al fine di impedire agli elettori di scegliere liberamente fra le proposte politiche alternative, è figlio di un malcostume politico che mira alla conservazione dell’esistente oltre che alla promozione di squallidi individui pronti a tutto pur di promuovere se stessi.

Il Partito Pirata, forte della sua appartenenza alla comunità internazionale pirata nonchè di una ordinanza del Tribunale di Milano che inibisce chicchessia ad utilizzare impropriamente l’espressione Partito Pirata e suo signet , inibendo questi secondo i precetti di legge, tutelerà la propria identità e i propri valori di partecipazione democratica dal basso avvalendosi di tutti gli strumenti giuridico-legali.

Proponiamo un fronte unico ampio con quanti si oppongono a questo sistema composto da professionisti del ‘falso’ con l’esplicito intento di approfittare della ‘confusione’ di fase.

Nello specifico si comunica che il sig. Marco Manuel Marsili viola una sentenza del Tribunale di Milano datata 30/03/2012:

“In data 30 marzo 2012 il Tribunale di Milano – Sezione specializzata in materia di proprietà industriale e intellettuale – con ordinanza resa nel procedimento ex art. 700 c.p.c. R.G. n. 72111/2011, accertando l’uso sin dal 2006 del nome Partito Pirata e del segno grafico della vela rigonfia verso destra inserita in un cerchio da parte dello scrivente Partito Pirata, ha ordinato alla sedicente “Associazione Partito Pirata” (di seguito “PirateParty”) ed a Marco Manuel Marsili, che ne è il legale rappresentante, la cessazione dell’uso in ogni forma e contesto dei nomi Partito Pirata, Pirateparty e/o Pirate Party, anche come nome di dominio in internet ed ha inibito a PirateParty e a Marco Manuel Marsili qualsiasi ulteriore utilizzo del segno grafico della vela rigonfia verso destra inserita in un cerchio.”

palesandosi come leader del Partito Pirata. … a Roma si dice: ma che sei de coccio? 🙂

Risulta quindi non solo errato, ma anche diffamante ogni collegamento effettuato dai loro comunicati sull’attività di plagio del Partito Pirata, che è da attribuirsi ad una attività esclusiva del Sig. Marsili che illecitamente utilizza il nome del nostro Partito/movimento.

Lo stesso Marsili non è membro del Partito Pirata, né è nostra intenzione supportare l’attività discutibile che protrae da tempo in azioni e linee politiche diametralmente opposte a quelle del nostro Partito.

~~ L’Assemblea Permanente del Partito Pirata

arriva il 280 per gli attivisti NoTav

 

Oggi lunedì 29 luglio decine di perquisizioni ,con l’accusa di terrorismo,

sono state eseguite in valle di Susa (280 comma 1 n° 3 c.p. e 10 e 12 l. 497/74).

Accuse a dir poco folli che vogliono piegare una lotta popolare,

partecipata e pacifica su piani mediatici e militari in cui il terrore

e il terrorismo vengono usati per fare paura all opinione pubblica

e portare peso e senso in un’ opera e in un cantiere che senso

e peso politico ne perde ogni giorno di più.

Da un lato vengono chieste discussioni politiche e dall’altro,

in risposta arrivano perquisizioni con l’accusa di terrorismo (art. 280).

I Sindaci dopo aver chiesto con un documento firmato da oltre 20 comuni un tavolo serio,

politico in cui si discuta dell’opzione zero( cioè l’utilità dell’opera e lo stop ai lavori )

appena pochi giorni fa , chiederanno conto di questa risposta.

OGGI POMERIGGIO (lunedì 29 luglio) ALLE ORE 16.00 IN COMUNITA’ MONTANA A BUSSOLENO SI TERRA’ LA CONFERENZA STAMPA DEL MOVIMENTO.

Sarà un momento comune in cui tutto il movimento nelle sue varie parti

(saranno presenti sindaci e parlamentari) proverà a dare una prima risposta

ai gravi fatti accaduti questa mattina in Valle di Susa.

Il movimento, nella sua parte popolare , ribadisce ancora una volta che non si fa certamente intimidire da queste folli accuse, rilanciando come sempre le mobilitazioni e la lotta. ———————————————————————————

Comunicato solidarietà del Csoa Gabrio (To)

Terrorista è chi devasta i territori!Il NO TAV paura non ne ha!

L’ennesima e forse più vergognosa operazione della procura di Torino

questa mattina ha colpito 12 appartenenti al movimento NO TAV,

tutti del comitato di lotta popolare di Bussoleno, perquisiti in cerca di esplosivi e armi (….!!)

e indagati per terrorismo ed eversione rispetto alle azioni di lotta in Val Clarea del 10 Luglio scorso.

Una mossa in piena continuità con l’operato di chi da anni criminalizza

il più grande movimento popolare nel nostro paese, mossa degna della guerra

che i media asserviti combattono cercando di infangarlo, dividerlo e isolarlo,

degno di chi di fronte alla forza dei movimenti chiama terrorista

chi scende in piazza e lotta (ricordate le dichiarazioni di Erdogan sui manifestanti di Taksim?).

Quella di questa mattina è il messaggio chiaro che il PD e il governo mette in campo contro il dissenso

e la rivolta sociale.

E se di certo è vero che la Val di Susa in questi anni è stata purtroppo palestra di repressione e autoritarismo,

altrettanto vero è che questo movimento rappresenta un modello unico e radicale di soggettività che si organizzano per costruire nuove istituzioni dal basso, praticando forme di resistenza condivise, talvolta radicali, con lo scopo di ricostruire spazi comuni di dissenso, per m ettere in moto meccanismi di trasformazione dell’esistente e per dare risposte concrete ai propri bisogni e a quelli dei propri simili.

Se tutto ciò può essere definito come “terrorismo”…. allora siamo tutt* terrorist*!

L’operazione di questa mattina rappresenta certamente un salto di qualità da parte dei due PM in trincea, Rinaudo e Padalino, nel disegno di criminalizzazione del movimento.

E’ bene ricordare che verso la fine degli anni ’90 ci avevamo già provato altri due PM, Laudi e Tatangelo, ad accusare di terrorismo chi combatteva contro l’alta velocità in Val di Susa.

All’epoca quelle accuse tanto infami quanto infondate portarono ai suicidi di Stato di Sole e Baleno.

Se qualcuno crede che la storia possa ripetersi sbaglia di grosso.

Oggi come ieri il movimento resterà unito e saprà rimandare al mittente il fango e le menzogne che questa mattina ci sono piovute addosso. Complici e solidali con i/le compagn* indagat*.

#NO TAV fino alla vittoria

CSOA Gabrio

99 POSSE AGGREDITI A VELLETRI DA MINKIONI FASCISTI

Comunicato stampa della 99 Posse sull’accaduto:

LE STRADE SONO DI CHI AMA
ANTIFASCISTI SEMPRE

Venerdì 7 giugno 2013

E’ accaduto ieri sera a Velletri, in provincia di Roma, intorno alle ore
22.30. Quando subito dopo aver parcheggiato la macchina nella piazza
antistante il pub “Passo carrabile”, dove Zulù avrebbe dovuto esibirsi, il
nostro cantante e uno dei fonici della band sono stati aggrediti con
cinture e altri oggetti atti a offendere da un gruppo di una ventina di
persone che esponevano simboli di estrema destra. La pronta reazione e
l’intervento della sicurezza del locale hanno fatto sì che gli aggressori
si dessero rapidamente alla fuga, impedendo che l’episodio avesse
conseguenze più gravi delle contusioni, dei tagli e delle abrasioni
superficiali riportate dai nostri compagni, che hanno rifiutato di essere
trasportati in ospedale. Purtroppo la serata non ha potuto avere luogo e
ci scusiamo con i presenti che erano venuti ad assistere allo spettacolo.

Un fatto grave, che si inserisce in una sempre più preoccupante
recrudescenza dell’estremismo fascista in Europa e in Italia.

Il 5 Giugno a Parigi, nei pressi della centralissima Saint-Lazare, è morto in seguito
alle percosse ricevute da tre naziskin Clément Méric, studente della
facoltà di Scienze Politiche di appena 18 anni.

Nella notte dello stesso 5 giugno una molotov è stata lanciata contro il portone

del centro sociale Astra 19 nel cuore del Tufello a Roma, al piano terra di una casa popolare
abitata da decine di persone.

Anche in questo caso, chiara la matrice fascista, nel clima avvelenato

della campagna elettorale per le Comunali a Roma.

Chi ci mette la faccia si assume i suoi rischi e noi che ce la mettiamo da
vent’anni lo sappiamo bene. Anche a Velletri stasera, quando in due
abbiamo subito l’aggressione di venti fascisti che colpiscono e scappano.
“Venti a uno è la tua forza fascio infame”, cantiamo in “Rigurgito
antifascista”, una delle nostre canzoni più famose.

E anche stasera abbiamo avuto la dimostrazione che non ci sbagliamo:

vigliacchi, capaci di farsi forza solo in branco e in schiacciante superiorità numerica.

Non abbiamo sporto denuncia perché crediamo che l’antifascismo non si pratichi
in quegli stessi tribunali che assolvono gli assassini di Stefano Cucchi e
comminano 100 anni di carcere a 10 compagn* per qualche vetrina rotta a
Genova.

L’antifascismo si fa nelle strade.

La lotta continua, a testa alta come sempre, sputandovi in faccia il
nostro odio!

99 Posse & Crew

///
Solidarietà a Zulù ed ai 99Posse.

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