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ribelli certo, geniali forse, ma ghettizzati e autoghettizzati.

era il 28 novembre 2011, quando un articolo di Cassandra, in arte Marco Calamari, diventera’ un punto fermo della mia, personale, resilienza di vita.

e’ arrivato il momento di portare fuori quel tipo di “comunicazione” che per anni e’ rimasta quasi sigillata dentro un pacchetto cd. “elite”, e’ il momento di capire e ritrovare autonomia, personale e sociale.

I colori di Cassandra/ Nero: la scomparsa della Rete

di M. Calamari -

Internet si evolve, seguendo i percorsi di massificazione
e allargamento della sua utenza. Ma il processo è tutt'altro che
democratico: non tutto è andato per il verso giusto, e non è detto tutto
sia ancora recuperabile.
In anni passati chi si è trovato ad essere cittadino della Rete, e perciò, 
come tutti i veri cittadini di una nazione, ad adoperarsi ed a lottare 
perché il buono che c'era non fosse eliminato, il male che non c'era 
non vi fosse introdotto e che in generale i diritti delle persone fossero rispettati,temeva che la Rete
potesse soccombere ad un'invasione di entità governative, alla censura
ed al controllo, insomma, ad un'occupazione "militare". La storia ci
insegna che questo non ha (per fortuna) avuto successo.

L'arrivo di orde di persone ignoranti (in senso latino - che non conoscono)
e che quindi si comportavano spesso come turisti caciaroni in visita in
un paese senza conoscerne o rispettarne caratteristiche, abitudini,
regole, e usanze, prontamente soddisfatta dall'apparire di un e-commerce
spesso esagerato, hanno radicalmente cambiato la Rete;

non in meglio, probabilmente, ma la Rete si è adattata ed è sopravvissuta.

Grazie a una preesistente "economia del dono" ha sviluppato memi ed
entità che si sono moltiplicate, non grazie a campagne pubblicitarie o
pressioni di gruppi di interesse, ma per merito dell'eccellenza tecnica
frutto dell'economia del dono, tanto che persino grandi aziende di
informatica hanno trovato conveniente venire a patti (spesso barando, ma
questo è un altro discorso) con il Software Libero e con i metodi con
cui la Rete costruiva sé stessa.

Nemmeno questa crescita esponenziale, inflazionaria,
globale, epocale ha distrutto la Rete, né ha prodotto, nel male e bene,
una trasformazione.

L'apparizione di entità delle Rete di dimensioni tali da
renderle quasi onnipotenti, come Google, Twitter e Facebook, o di ibridi
Mondo-Rete come Apple ed Amazon, ha segnato un altro punto di svolta, in
questo caso totalmente negativo.

Una frazione maggioritaria della popolazione della Rete, che rappresenta
ormai una frazione consistente
della popolazione mondiale, ha iniziato a riversare sé stessa nella
Rete, ma ha purtroppo scelto la strada sbagliata.

Invece di diffondere in Rete il meglio di sé stessi, cose accuratamente
realizzate e curate, possibilmente intelligenti o geniali, e magari fare
questo con una certa dose di umiltà,
vi ha riversato la propria vita e le proprie relazioni, permettendo ai
pesi massimi della Rete di esercitare silenziosamente il loro potere per
accumulare ricchezze ed istituire un tecnocontrollo pervasivo.

Malgrado questo la parte più sana, costituita spesso dai primi abitanti
della Rete stessa (vogliamo dire i nostri Padri?) è sopravvissuta e per
certi aspetti si è pure rafforzata, riuscendo ad aprire spazi di
dibattito e di confronto che hanno interessato, anche se
superficialmente, molte persone.

Ma si tratta pur sempre una minoranza che discute con una
minoranza appena un poco più grande, mentre la grande festa (festa?)
continua per la maggioranza degli abitanti (non più Cittadini) della Rete.
Di nuovo la Rete si adatta, sopravvive, per certi aspetti cresce ancora
ma per altri inizia a snaturarsi.

Oggi due nuovi fenomeni hanno iniziato a manifestarsi. Il primo è che la
Vecchia Signora ha cominciato ad esigere tributi sempre più grandi dalla
Rete, cominciando a sottrarle, spesso nel quasi totale silenzio, le menti
migliori e gli esempi più fulgidi. Il secondo è che la Rete stessa ha
cominciato ad assottigliarsi e a nascondersi qua e là, sempre più lontano
dalla percezione della maggioranza dei suoi abitanti.

Telefonini, pad, console, televisioni, e tanti altri aggeggi connettono
le persone e si connettono tra di loro, realizzando una connettività
implicita, pervasiva, che viene percepita e quindi diventa lo stato
"naturale" delle cose. Un sogno di anni fa... ma forse qualche cosa di
più simile ad un incubo oggi.

Perché?

Perché la Rete in quanto entità poliedrica, quasi sempre benefica,
specchio di un mondo "reale" anche se cibernetico, e civile anche se
talvolta oscura e violenta, scomparirà dalla vista.

La connettività di persone e cose diventerà una categoria "naturale",
come veder scorrere l'acqua se apro un rubinetto, accendersi una
lampadina se premo l'interruttore, o avere un'applicazione o un servizio
informatico quando se ne ha bisogno.

Purtroppo abbondanza e gratuità non significano
libertà, possibilità di scelta e partecipazione.

"Panem et circenses" hanno contribuito in misura notevole alla caduta di
Roma come faro (con lati buoni e cattivi, ovviamente) di una civiltà
progredita.

La trasformazione di una cittadinanza partecipativa in una plebe sazia e
facilmente controllabile è proprio quello che sta manifestandosi oggi. E
se tutto quello che rende manifesta l'esistenza del mondo dei bit
scomparirà negli oggetti quotidiani, cosa potrà mai rimanere della Rete
e più in generale del mondo dell'informatica come la conosciamo?

Solamente una vastissima maggioranza di plebei sazi di quotidiano e
privi di domande ed aspirazioni, unicamente concentrati sulla promozione
del proprio sé come brand personale.

Rimarranno poi due minoranze gruppi, due "Caste" a modo loro. La prima
minoranza sarà quella dei potenti, per giunta talvolta ammirati dalle
masse, coloro che sanno, decidono cosa fanno gli oggetti, li progettano,
e li danno da realizzare ad una parte della plebe (oggi in oriente, ma
domani chissà) che in condizioni di sfruttamento produce cose che non
comprende e che probabilmente non può permettersi.

La seconda minoranza sarà quella dei ribelli, dell'underground digitale
così ben tratteggiato da Gabriele Salvatores

<http://it.wikipedia.org/wiki/Nirvana_%28film%29> in "Nirvana":


ribelli certo, geniali forse, ma ghettizzati e autoghettizzati.
Pronti a vendere parti del proprio corpo, e soprattutto senza un
progetto individuale e men che mai collettivo per il futuro.

Questa profezia è così "nera" solo per via di banali aiCosi impugnati da
folle di aiDioti che li usano per monitorare ossessivamente il proprio
profailo?

Non per questo, non ancora per questo, ma per la evidente
direzione che questo indica, per la mancanza di reazioni e di rifiuto di
chi, sia dal lato della Rete che da quello della cultura, dovrebbe
metterlo allo scoperto, denunciarlo e combatterlo.

*Marco Calamari <http://www.marcoc.it/>*

 

 

da Feudalesimo e Liberta’ : Microsoft XP

link alla FB page  => https://www.facebook.com/feudalesimoeliberta/photos/a.181343475341264.51796.181334612008817/386153448193598/

periculo

Se anco le vostre paersone sono avezze allo utilizzo de elettronici abachi adoperanti lo mephistphelico “morbidosamerce” delli opifici della vallata dello silicio que va sub lo nomine de “MICROMORBIDO FENESTRA 10P”, saprete que lo diaboliquo GUGLIELMO CANCELLI ne habet decretato la mors alla guisa de un antiquo gubernante romano collo scunfitto gladiatore.

Milia et milia paersone non fan que crucciaisi per esta novitade, spaventati dallo rimaner sine difesa alcuna…alla mercé de corsari, pirati et untori dello internetto.

Essi probabilmente dimenticano que nonostante danarosi et pesanterrimi anti-virus lo proprio computatore habet periodicamente contratto morbi et flagelli de ogne sorta e specie.

Questa est difatti la sorte spettante a omnia color li quali si affidan alla muderna tecnologia onde protegger li propri dati et documenta.

Cum Feudalesimo e Libertá non possiam que esortar vobis alla magna assoluta daestructionem de codesti cuntemporanei marquingegni, sed sappiam bene que multi sodali non sunt ancora pronti ad abbandonar musoliber, lo cinguettio, “parola” et la focosa volpide.

Nonostante la ferma cundanna verso l’adoperatio de esti sistemi, la di nostra magnanimitade ci costringe ad aiutar anco codesti figuri cumsiliandoli di proteggersi da malattie et scorribande piratesque coll’adoperatio de una pesante cotta de maglia.

Ninguno strumento risulta difatti milior per fermar untori et corsari de un buon et vetusto ferreo vestimento.

///

best comments 😀 :

Antonello Iaccarino:

Sacripante! Habeo appena terminato de damnarmi l’anima cum multeplici blasfemie et imprecationi ne lo cumstatare come lo pargulo mio sommamente imputtanato ha lo computatore, tramutandolo in uno autentico verminaio! A ogne movimento de lo puntator de lo topo s’apron diaboliche fenestre cum publicitate de ogne genere et ogne sorta, da la morbidamerce pe’ rimover microorganismi la quale truffaldinamente altri ve n’aggiunge, a le peccaminose imagini di femine ignude le qual per mezzo de lo internetto offron meretricio!
A nulla vale lo anti-verminaio da lo nome celtico “De Afee” ch’aggio installato, contro le folli smanettamenta de lo filio lo qual scarica quintalate de immondezze in su lo pover mio computatore! Unica solutione è lo inviar lo filio a laborar ne’ campi acciocchè fortifichi le membra et lo spirito abiurando la fede empia ne le micromorbide heresie!

Antonio Escravo Bonifacio:

Sodali! Imperatore! Abbandonate le Fenestre che s’affaccian su distese di perdizione! Possa lo vostro calcolatore esser benedetto dallo sistema dello Pinguino multiforme!

Possa esso illuminare lo percorso vostro per le arzigogolate et spesso perigliose vie della Ragnatela!

kurumin

 

Cesare Pavese al suo Editore Giulio Einaudi by Asbesto Molesto

rieditata e attualizzata da Asbesto Molesto 😀

si, LUI 😀  del mitico Museo dell’Informatica Funzionante a Palazzolo Acreide (ma non solo) ==> http://museo.freaknet.org/it

antefatto, dal il  Post:

Da qualche giorno circola molto sui social network un estratto di una lettera che lo scrittore italiano Cesare Pavese scrisse il 14 aprile 1942 all’editore Giulio Einaudi. Nella lettera Pavese si lamenta dello “sfruttamento integrale” dei dipendenti della casa editrice, accusando Einaudi di avergli offerto troppo poco – sei sigari – come anticipo in cambio dell’introduzione a una voce enciclopedica. La lettera viene descritta come la reazione di Pavese allo sfruttamento a buon mercato del lavoro intellettuale: un tema tutt’ora molto attuale.

qui l’originale.

Schermata del 2014-04-08 12:16:22

 

Asbesto editingahahahah

“Spettabile Editore, avendo ricevuto n. 6 salsicce Roma del Che Guevara,

Vi ringrazio e avendole trovate marce, sono costretto a risponderVi che non posso mantenere un contratto iniziato sotto così cattivi auspici.

Succede inoltre che i sempre rinnovati incarichi di revisione e altre balle che mi appioppate in culo, non mi lasciano il tempo di attendere a più esecrabili lavori.

Sì, Egregio Editore, è venuta l’ ora di dirVi, con tutto il rispetto, che fin che continuerete con questo sistema di sfruttamento integrale dei Vostri dipendenti,

potrete andarvene affanculo.

C’ è una vita da vivere, ci sono delle troie da inforcare, cani da pisciare e tramonti da mettere su instagram.

La Natura insomma ci chiava, egregio Editore, e noi seguiamo il suo appello.

Cordialmente, Cesare Pavese”
Lettera a Giulio Einaudi, 1942

///

tutto rigorosamente Public Domain: nessun diritto immaginario riservato (Copyleft) 2012 Luther Blisset

 

 

A Christmas Message From Edward Snowden

… Because this message appears to be blocked in some place here’s another upload… Many thanks to Edward Snowden for his courage and hard work to let the world know about our predicament.

and make/get copy

of the copy

of the copy

of the copy ….

A Christmas Message From Edward Snowden from Gendo on Vimeo.

https://vimeo.com/82666985

 

non comprate, scaricate! download!

da massicadenti, ottima analisi:

40 anni fa usavi le pellicole in SUPEROTTO:
era un formato efficace ma molto costoso, che perdeva i colori, e che si rigava la pellicola e spesso finiva anche per rompersi dentro al tuo proiettore, con grande tristezza per chi lo stava vedendo.
Quindi, 30 anni fa, ti abbiamo fatto prendere il BETAMAX:
questo sistema era all’avanguardia, ma, grazie all’industria del porno, poi sei stato costretto a prendere anche il VHS:

questo sistema aveva una qualità inferiore, ma era il più diffuso, motivo per cui abbiamo fatto le cassette in VHS.
Poi, 15 anni fa, ti abbiamo detto che anche il VHS era un sistema che non andava più bene, e ti abbiamo costretto a ricomprare per la quarta volta il tuo film preferito in formato DVD:
era un formato digitale, si vedeva meglio, e soprattutto “non si rovinava dopo essere stato visto molte volte”… naturalmente non era vero, ma te l’abbiamo fatto credere!
Poi, 5 anni fa, ti abbiamo fatto comprare gli HD-DVD:
i DVD in alta definizione, perché siamo furbi e ti abbiamo fatto prendere un lettore che non ti serviva a un cazzo!

 

Ma ora, ti diciamo di prendere il BLU RAY:

che è un formato ancora in alta definizione, che si vede ancora come l’HD-DVD, ma è supportato dalle major di Hollywood, e quindi, il tuo film preferito dovrai ricomprarlo per la sesta volta, dopo averlo comprato la prima volta in SUPEROTTO, dopo averlo comprato la seconda volta in BETAMAX, dopo averlo comprato la terza volta in VHS, dopo averlo comprato la quarta volta in DVD, dopo averlo comprato la quinta volta in HD-DVD, e infine, per LA SESTA VOLTA, dovrai ricomprarlo nel formato BLU-RAY!
Un formato digitale, in alta definizione, che naturalmente ti facciamo pagare più caro degli altri, perché “si vede meglio”:
e questo formato digitale tu lo devi pagare, anche se noi avevamo già transcodificato il film in formato digitale, perché non siamo mica fessi:
noi delle major abbiamo già il formato a 3K che si vede come il cinema, ma naturalmente per ora ti diamo il BLU-RAY perché si vede a 1080 progressivi.
Che è circa un terzo della qualità del cinema! Ma naturalmente tu devi pagarcelo perché noi abbiamo speso ingenti somme nel fare il film, nel fare la transcodifica del DVD, dell’HD-DVD, del BLU-RAY, e quindi tu ci devi pagare ancora più caro il BLU-RAY rispetto al DVD, anche se il BLU-RAY è stato fatto con la stessa acquisizione in 3K della pellicola che è stata fatta quando abbiamo prodotto il DVD! Non è stata fatta nessuna rimasterizzazione del film rispetto al DVD!

QUINDI, se avete comprato il cofanetto di Guerre Stellari in VHS quando è stato venduto la prima volta, e poi l’avete dovuto ricomprare in VHS quando è stato venduto in edizione rimasterizzata, e poi l’avete dovuto ricomprare in VHS quando è stato venduto in edizione speciale con le scene inedite, e poi l’avete dovuto ricomprare in DVD che hanno fatto il cofanetto con 4 DVD, ma poi l’avete dovuto ricomprare in DVD che hanno fatto il cofanetto con tutti e sei i film e con altri extra aggiuntivi, e poi l’avete ricomprato in HD-DVD perché non sapevate che era il formato che sarebbe stato buttato giù dalle major di Hollywood, e infine l’avete ricomprato in BLU-RAY.

OGNI VOLTA, avete ripagato i diritti d’autore NONOSTANTE LI AVESTE GIA’ PAGATI LA PRIMA VOLTA quando avevate comprato il cofanetto in VHS dell’edizione normale non rimasterizzata, e l’avevate comprato a metà degli anni ’80, poco dopo l’uscita del film”Il ritorno dello Jedi”. Ma naturalmente tutto questo non c’entra nulla perché voi dovete pagare i diritti d’autore OGNI VOLTA che ricomprate lo stesso film, anche se cambia il formato.

LA LOGICA VORREBBE che non dovreste ripagare ogni volta i diritti d’autore:

tuttavia le major non consentono il passaggio dalla vecchia edizione alla nuova pagando soltanto il costo della stampa della nuova edizione.

PER ESEMPIO:

se voi avete la VHS del cofanetto di ritorno al futuro, non dovreste ricomprare il DVD o il BLU-RAY *PAGANDOLO COME CHI NON HA MAI AVUTO LA VHS*, dovreste pagare molto meno perché il diritto d’autore ce l’avete già, avete il diritto di guardare il film per visione privata e non è limitato al supporto, né alla sua obsolescenza.
E’ un diritto che è INFINITO, è PERMANENTE e l’avete perché avete pagato i diritti d’autore quando avete comprato la VHS del film.

ORA, però, dovete ripagare QUEGLI STESSI DIRITTI D’AUTORE CHE AVETE GIA’, dovete ripagarli una seconda volta solo perché è cambiato il formato.

La stessa cosa farete quando avrete comprato il BLU-RAY e la stessa cosa continuerete a fare VITA NATURAL DURANTE, per TUTTI i film che avete, perché cambiano i formati in continuazione, diventano obsoleti, e comunque le major di Hollywood ci marciano sopra, così come ci marcia la SIAE.

Allora QUAL E’ la soluzione a tutto questo?

SEMPLICE: NON COMPRARE.

Ripeto: NON – COMPRARE.

Rimanete con i formati vecchi se volete gli originali, per il resto scaricate

(NON E’ UN REATO, ripeto NON E’ UN REATO)

tutto quello che avete già comprato sui formati vecchi che si sono consumati o che comunque sono diventati obsoleti, scaricateli e andate bene così.

Perché il diritto di visione lo avete già pagato quando avete preso la VHS (o il Betamax, o il super8) e questo è indipendente dal supporto o dalla sua obsolescenza.

Il diritto riguarda l’opera in sé, non il supporto su cui è registrata.

Lo stesso vale per i dischi in vinile:

il disco in vinile non è eterno come non lo è il CD, come non lo è il SuperAudioCD, il DVD Audio e gli altri formati FECCIA che hanno fatto che non hanno avuto nessun successo ma voi magari li avete comprati lo stesso perché siete fessi, e allora scaricate in mp3:

l’MP3 è ETERNO e si ascolterà SEMPRE UGUALE OGNI VOLTA senza perdita di qualità, a differenza del CD che si graffia, del DVD che si graffia, del vinile che si consuma e che salta, l’MP3 è INFINITO:

potete passarlo da un dispositivo a un altro, da un computer a un altro, perché non ci sono problemi di DRM e si ascolterà SEMPRE UGUALE.

E lo stesso vale per i film: quindi non comprate, scaricate tutto quello che già avete in altri formati per quanto obsoleti o rovinati; se proprio volete comprare, comprate solo la novità, solo se proprio volete e non ne potete fare a meno:

ma in tempi di crisi, sapete cosa dovete fare.

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ME_DICI COME SE VOTA? DOPPIA PREFERENZA DI GENERE

testo con chiarimenti sulle modalità di voto, sulla doppia preferenza di genere e al voto disgiunto.

——————————

– Amministrative 26-27 Maggio 2013 – Come funziona il voto disgiunto e cos’è la doppia preferenza di genere?

——————————-

VOTO DISGIUNTO: da wikipedia:

“Il cosiddetto voto disgiunto è un’opzione prevista da varie leggi elettorali;

in Italia è ammesso sia per le elezioni regionali, sia per le elezioni comunali nei Comuni superiori ai 15.000 abitanti.

In base a tali leggi, ogni lista elettorale presenta un proprio candidato alla presidenza della Regione (più liste possono condividere lo stesso candidato) o alla carica di sindaco.

L’elettore può esprimere due voti sulla stessa scheda: uno per una lista (al quale può aggiungere un voto di preferenza), uno per un candidato presidente o sindaco.

Per fare un esempio pratico.

Potete barrare il simbolo del vostro partito e barrare “Sandro Medici” o viceversa barrare il simbolo di “#RomaPirata” e votare il vostro candidato sindaco preferito.

DOPPIA PREFERENZA DI GENERE

Tale norma fà parte della legge 215/2012, ed è volta a riequilibrare la rappresentanza di genere nei Consigli comunali.

Una novità molto importante, che modifica la modalità di voto e che, se non spiegata a sufficienza, potrebbe generare errori tra l’elettorato.

Ad oggi non sembra che tale campagna informativa sia stata fatta, ed in realtà cosa significhi doppia preferenza di genere rimane tema per gli addetti ai lavori.

In realtà, trattandosi di una possibilità importante verso una rappresentanza paritaria, è necessario fare chiarezza e informazione!

Fonti ufficiali: http://leg16.camera.it/465?area=1&tema=716&Elezioni+amministrative

Alle elezioni amministrative del 26-27 maggio elettrici ed elettori avranno, per la PRIMA VOLTA, la possibilità di esprimere la doppia preferenza di genere, cioè apporre due cognomi di candidati DELLA STESSA LISTA, di un uomo e di una donna (nei comuni che hanno più di 15.000 abitanti).

ATTENZIONE!

non della stessa coalizione (cioè, per intenderci, dello stesso sindaco) ma della stessa LISTA!

1) Si può votare UN SOLO SINDACO

2) Si deve scegliere UNA SOLA LISTA della coalizione che supporta quel sindaco

3) Si possono scrivere 2 nomi di consiglieri della STESSA LISTA, purché siano un UOMO e una DONNA

FAQ

1) Cosa succede se scrivo 2 nomi di consiglieri uomini? Oppure

2 consiglieri donne? -Viene conteggiato solo il primo dei 2 nomi.

2) Cosa succede se scrivo il nome di un consigliere uomo della lista PD e una donna della lista SEL che supportano entrambi lo stesso candidato sindaco? – Sono considerati nulli entrambi i nomi dei consiglieri, ma viene conteggiato il voto per il sindaco.

3) Cosa succede se scrivo i nomi di due consiglieri di due liste diverse? –

La scheda è NULLA.

SHARING IS CARING.

Scegli #RomaPirata con “Sandro Medici” sindaco e scrivi “……………”

per i nomi , ti rimando alla pagina ufficiale dove c’è una breve descrizione dei/le candidat* :

http://www.piratpartiet.it/mediawiki/index.php?title=Lista_Romapirata#Candidati_Pirata

 

 

 

Dope Stars inc. – pirate music win o/ welcomeback bro

We are back in Italy.

Thanks to all the fans coming to our first USA/CAN tour!

Special thanks to The Rabid Whole for being like brothers as well as being a great live band.

Thanks to Troy and Ethan for making this tour happen and thanks to all the promoters and clubs involved.

All the great words spent after each show gives us a lot of motivation and energy.

This was a dream of an entire life that became reality after 10 years of hard work.

We will try to replicate it in the same period of time adding more cities to the routing!

See you next year!

Sharing is caring.

Copying is an act of love.

Long live the mighty pirates.

Dope Stars Inc. www.dopestarsinc.com

La notte in cui bruciammo Chrome

La notte in cui bruciammo CHROME!
Serata a sottoscrizione** per supporto legale ai denunciati dell’hackmeeting 2006 a Parma (http://www.hackmeeting.org/)

**la sottoscrizione dalle 22.00 alle 24.00 sara’ per NARTRARADIOROMA

**per chi non shara c’e’ il cineforum al piano di sopra:
https://www.facebook.com/events/510375409006092/
Taxidrivers presenta
“SCHERMI RIBELLI”

Cineforum indipendente in collaborazione con la trasmissione “Ogni Maledetta Domenica”

su Radio Città Aperta e Distribuzione Indipendente

Proiezione “VIETATO MORIRE” di Teo Takahashi (’69-2012)

per tutti Gli Altri:

///e’ gradito l’abit… ops… 😀 notebook, laptop, eeepc, chiavette, chiavine, hd full-share-inside, piratebox, console OpenNap, lopster, torrents, magnetlink, cryptogatti,etc.

Venerdì 15 febbraio 2013 – h 19:00
Fusolab 2.0, Viale della Bella Villa 94, Roma

h 19:00
// Aperitivo

h 20:00
// Dibattito sul Whistleblowing
intervengono: Claudio Agosti, Arturo Filastò, Fabio Pietrosanti, con Arturo Di Corinto (Candidato pirata alla Regione Lazio con Sinistra Ecologia e Libertà)
http://arturodicorinto.it/
http://www.openlazio.it/

// Presentazione Lazioleaks, una piattaforma web per la denuncia della corruzione nel Lazio

// Presentazione What’s CopyRiot?

// File Sharing Party con This Order DjSet
https://www.facebook.com/thisord3r

// Windows Erasing Night

// Certification corner del Partito Pirata
http://www.partito-pirata.it/

h 22:00
// NARTRARADIOROMA (concerto Creative Commons)
Il carico dei suoni sospesi + Palkosceniko al neon
https://www.facebook.com/events/146724585482717/

h 24:00
// Dance Dance Dance All Night Long with dj Luzy L

(Magnetica, Twiggy, Toretta Stile… and many more…)

Viale della Bella Villa 94, 00172 Rome, Italy

PRIMO MATRIMONIO KOPIMISTA

First kopimist wedding

CTRL+C CTRL+V from  kopimist site   😉

e invitiamo tutti i pirati al sito italiano:

Copimismo.it

Now the satellite’s confused
‘Cause on Saturday night
The airwaves were full of compassion and light
And his silicon heart
Warmed to the sight of a billion candles burning
Oh, oh, oh, the tide is turning



“Ora il satellite è confuso
Perche’ il Sabato sera
Le onde radio erano piene di compassione e di luce
Ed il suo cuore di silicio
Riscaldato alla vista di un miliardo di candele
Oh, oh, oh, la marea sta mutando”

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So at last, it was unavoidable.

The first kopimist wedding took place this weekend in Belgrade at the Share conference. A woman from Romania and a man from Italy have engaged in a holy Kopimist act.

We are very happy today. Love is all about sharing. A married couple share everything with each other.

Hopefully, they will copy and remix some DNA-cells and create a new human being. That is the spirit of Kopimism. Feel the love and share that information. Copy all of its holiness.

The missionary leader of the Church of Kopimism, Isak, attended as a witness durring the wedding.

Copy and seed.

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Così alla fine è accaduto, era inevitabile.

Il primo matrimonio kopimista ha avuto luogo questo fine settimana a Belgrado in occasione della Share Conference. Una donna dalla Romania e un uomo Italiano si sono impegnati in un sacro atto Kopimista.

Siamo molto felici oggi. L’amore è condivisione. Una coppia sposata condivide tutto, l’un l’altro.

Confidiamo che copieranno e remixeranno alcune cellule di DNA per creare un nuovo essere umano. Questo è lo spirito del Kopimismo. Sentire l’amore e condividere questa informazione. Copiare tutta la sua sacralità.

Il leader missionario della Chiesa del Kopimismo, Isak, ha partecipato come testimone al matrimonio.
Copiate e Disseminate.

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Eclecticism Now!

Quando tematiche non correlate fra loro potrebbero....

Prismi - Pensieri filosofici

Il sito di chi vuole pensare

Yanis Varoufakis

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Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

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Barbara Collevecchio

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