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Cannabis, autoproduzione e cura. inline: VICE su SkyTG24: cime di Stato

Il titolo e’ gia’ un programma.

Italia: “cime” di Stato a cui in fondo di persone e pazienti frega zero,  in corsa per occupare il posticino appena semiliberato  “ancelle del sacro fuoco protezione scema uso di $cime$ di Cannabis”. 

il motivo e’ sempre lo stesso. il solito, vecchio, inutile, dannoso, ma navigato monopolio di [cime] di Stato.

Una fissazione ridicola, da malati mentali immaginari, fomenta queste “cime”:

l’appropriarsi di autodeterminazione, liberta’, diritto alla cura, E uso ludico di questa meravigliosa Pianta.

cuore di canapa

Nella puntata VICE, su SkyTG24, ha voluto (tentato?) indagare sul tema della legalizzazione dell’uso della cannabis
per scopi terapeutici. additando l’uso (e ABUSO) da parte del cd. “Stato” Italiano, MA di fatto non assumendo una posizione PRECISA, di cui il servizio-denuncia risulta monco, cosi’ descrivono:

Sempre più paesi stanno rivedendo le politiche sul consumo e la vendita. In Italia intanto il mercato nero della cannabis, sotto forma di hashish  o marijuana, vale 3 miliardi di euro, e sembra lontana la possibilità di legalizzarla.
Chiara Galeazzi e’ stata inviata in Marocco, da cui proviene la maggior parte dell’hashish consumato in Italia, e negli stabilimenti italiani dove verrà coltivata la marijuana a scopo terapeutico.

Ne risulta quindi che ad oggi chi si autoproduce la Cannabis venga pedissequamente additato, e non se ne esce.

quando in realta’ rappresenta un avanguardia.

lo commenta Mefisto, [www.assonabis.com/it/alessandro-mefisto-buccolieri/], e ci sta poco da aggiungere:

[chi autoproduce, sia per uso terapeutico che ludico, supplisce alla colpevole latitanza di uno Stato che si definisce “di diritto”, mentre fugge dai propri doveri, criminalizzando e obbligando alla clandestinita’ quei suoi cittadini che dovrebbe invece assistere, sostenere, e proteggere perche’ versano in stato di malattia.

Persino l’O.M.S. afferma che è un diritto di ogni essere umano in condizione di malattia fare tutto il possibile per alleviare le proprie sofferenze, dice ogni cosa possibile e non ogni cosa legale.

Sono convinto che coltivarsi le proprie piante sia un diritto universale dell’umanità, e chi e’ malato,  solo se volesse, a differenza della cittadinanza non sofferente, avrebbe un diritto un più, in un vero stato di diritto.

Dovrebbe essere dovere dello Stato che così si definisce, il farsi garante del vostro diritto, garantendo le vostra necessità e fornendovi la verde terapia, anche se non poteste o voleste coltivarla.

La testimonianza di Claudia [intervistata nel video di VICE] invece prova che, perfino per chi ciò è ufficialmente riconosciuto e prescritto, questo diritto rimane una chimera da conquistare, inseguendola faticosamente tra infinite peripezie a discapito della continuità terapeutica.

Se un diritto riconosciuto sulla carta rimane inapplicato per le colpe di uno stato inadempiente dei propri doveri, appare ovvia e indiscutibile l’equazione “di necessità virtù” e le possibilità sono solo due:

rinunciare alla terapia o autocoltivarsela perche costretti, per necessità e non per il piacere.

A chi acquista il Bedrocan e a chi si autocoltiva il fabbisogno alla cura:

sono due aspetti inscindibili dello stesso fenomeno di causa e effetto,  paralleli e consequenziali, giocano nella stessa squadra e in termini calcistici, l’affondo di uno tiene in gioco l’altro, evitandogli il fuorigioco.

I nemici sono altrove, il loro fine è il profitto e lo strumento è il monopolio.

Hanno fondato un finto CSC, non coltivano nulla ma hanno registrato una SRL in attesa di poter distribuire, in regime di monopolio, Cannabis Terapeutica alle cliniche, ospedali e pazienti, come chiaramente descritto nel loro statuto.]

CSC, che al contrario sono la dimostrazione di come cooperazione e autoaiuto siano aspetti fondamentali e imprenscindibili dell’essere umano. la storia della nascita dei CSC parla chiaro, ad oggi riconosciuti in paesi evidentemente piu’ all’avanguardia, mentale, della nostra dismessa Italia.

per approfondire, da ENCOD e FreeWeed: http://freeweed.it/encod-cannabis-social-club-europei/

e anche un articolo proprio di VICE, del 2 febbraio: http://www.vice.com/it/read/cannabis-social-club-italia-986

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Million Mask March World Event

Freedom contro censura!

 

IL 5 NOVEMBRE DIFENDIAMO LA LIBERTÀ!

Martedì 5 novembre a partire dalle 18:00 S.Cu.P.! Via Nola 5, Roma (zona San Giovanni)

La libertà è in pericolo.

Il 5 novembre è la giornata di mobilitazione mondiale ( http://millionmaskmarch.org/ ) contro gli attacchi alla libertà delle rete.

In Italia questo significa lotta contro l’Agcom, che da strumento di regolamentazione sta trasformandosi in legislatore, varando leggi liberticide.

Ma la stretta alla rete arriva anche e soprattutto da chi pensa di riproporre anche in rete i brevetti sulle idee, sulla cultura, sui saperi.

La “stretta” in Italia ha la firma dell’Agcom, ma anche quella della SIAE, della Fmi, delle major.

NO CENSURA! NO COPYRIGHT!

Una giornata dedicata anche a Jeremy Hammond, membro di Lulzsec, che il prossimo 15 novembre conoscerà la sua condanna per l’accusa di essersi infiltrato nel sistema della Stratfor con seguente fornitura di materiale a WikiLeaks per denunciare l’uso spregiudicato degli infiltrati.

FREE HAMMOND! ( http://freehammond.bandcamp.com/ )

A partire dalle 18:00

# Food & Drink

# FreeSharing – Condivisione libera

# FreeMusic – DjSet THIS ORDER ( https://www.facebook.com/thisord3r )

# FreeTalking – OpenMic per brevi speech su: [sicurezza] [anonimato] [cyber resistance] [diritti digitali]

Evento Facebook:  https://www.facebook.com/events/1432693243620482

NB > La giornata del 5 comincia dalla mattina “Sogni contro imbrogli! il 5 novembre difendiamo S.Cu.P.!

( https://www.facebook.com/events/169400379934418 )” FREE S.CU.P.!

LAMPEDUSA E MIGRANTI: STUDIO PIRATA TRA ROE E ACCOGLIENZA.

abbiamo voluto sviluppare uno studio approfondito legislativo per capire realmente cosa implica il discorso “migranti”, partendo da un analisi finanziaria globale.

lo studio e’ in essere, chi vuole partecipare, e ritiene di averne le competenze e la conoscenza, e’ invitat* a contattarci.

*DUE NOTIZIE*

1. 11 settembre 2013 attualita/aumentano-i-super-ricchi-nel-mondo-ed-anche-italia.
<http://www.minformo.it/12384/attualita/aumentano-i-super-ricchi-nel-mondo-ed-anche-italia.html>

2. 13 ottobre 2013 *Strage di Lampedusa*, i morti salgono a 360

<http://www.lettera43.it/cronaca/strage-di-lampedusa-i-morti-salgono-a-360_43675110927.htm>

Nell’arco teso tra queste due notizie andiamo a cercare le ragioni profonde della strage.

*Il ROE*

E risaliamo ai secondi anni settanta, quando inizia la liberalizzazione dei capitali.

Il processo passa per la deregulation;

in Europa è completo con Maastricht:

“Trattato di Maastricht, Unione Europea 1992:

– *liberalizzazione dei movimenti di capitali… è un principio assoluto*,

che si applica nei rapporti tra gli Stati membri e tra questi e i paesi terzi.

(1) I capitali sono sottratti a controlli e vincoli degli stati; sono liberi di muoversi.

Si internazionalizzano.

Si intrecciano tra loro, eliminano la distinzione tra funzioni della finanza, quelle con le assicurazioni.

Qualunque accumulo può unirsi agli altri e cercare incremento.

Di qui, e nell’incrocio con la digitalità, si forma un meccanismo autoreferenziale di grande potenza.

I capitali si muovono esclusivamente secondo la propria logica:

incrementarsi.

Quali che siano i costi per altri portatori di interesse,

Un unico interesse può essere rappresentato: il ROE, Return On Equity.

E’ strano questo termine: Equity, che in ambiente anglosassone dà il nome al patrimonio proprio.

Noi la chiamiamo Remunerazione del capitale proprio;

ma è meno elegante e meno benedetto da dio.

Se il ROE è minore che altrove, il capitale ti molla, e tu sei seduto per terra.

Quindi il livello di ROE diventa il faro delle decisioni, la bussola.

Nessun altro interesse può essere rappresentato;

organismi di mediazione come gli stati nazionali vengono surclassati.

I diritti tramontano; tanto per dirne qualcuno:

– diritto al lavoro: la disoccupazione tra i giovani è del 40%.

– diritti sul lavoro: dal precariato – così necessario! – fino agli esodati, e così via, nei paesi come il nostro dove la cosiddetta crisi colpisce.

Nel sud del mondo? I diritti? Il diritto d’asilo? e ci avviciniamo a #LAMPEDUSA

*ALGORITMO, COMPUTER E SCELTE*

Ma diamo un’occhiata alle dinamiche violente dei capitali in libero movimento.

Ci affacciamo su un cratere che ribolle. I “mercati”.

Ne parleremo meglio su questo blog, vale la pena.

Qui, qualcosa:

– masse di capitali si spostano liberamente, puntando il miglior ROE, da un luogo all’altro del pianeta con un clic, per rispostarsi dopo poche ore o minuti;

– siamo arrivati al commercio automatizzato dei titoli: velocissimo e superdigitale.

le transazioni in tempo reale (spot) sui cambi di valuta hanno raggiunto cifre immense (migliaia di miliardi dollari AL GIORNO);

il trading algoritmico o flash trading consente il trattamento di migliaia di ordini AL MINUTO;

è il computer – l’algoritmo – che orienta le decisioni.

Al computer non importa niente se si tratta di bombe o medicine.

La direzione automatizzata degli investimenti chiude il discorso sulla responsabilità sociale degli investitori.

L’economia reale è travolta:

le sue transazioni sono l’1,5 per cento del totale.

2008: PIL totale del mondo: 60 migliaia di miliardi; transazioni totali: 3688 migliaia di miliardi.

Sopra a beni e servizi (economia reale) turbinano stormi di capitali “liberi” (loro sì) e affamati di ROE.

“NORD” E “SUD” DEL MONDO.

Ora, si dà il caso che il “nord del mondo” porti avanti nel “sud del mondo” tutta una batteria di operazioni ad alto ROE.

Non ultima, certo, le armi.

Commercio legale e traffico illegale, tutt’e due di alto volume e di alto gradimento per il ROE.

(Su questo blog lo documenteremo).

Qui solo un piccolo dato:

continente Africano, ultimi dieci anni:

+ 110% acquisto legale armi; il mercato illegale non fornisce cifre.

Ma se il “nord” dovesse accollarsi i costi umanitari di guerre, fame, destabilizzazioni, il ROE si deprime.

Il gioco salta.

Irak: 4,5 milioni di profughi – loro diritto d’asilo – costi immensi.

Darfur, Somalia, Eritrea, Libia, Siria, il martirio di Gaza: commercio e traffico d’armi, alto ROE;

petrolio, potere;

milioni e milioni di aventi diritto all’asilo:

I diritti umani hanno – avrebbero – costi immensi.

Nessun altro interesse che non sia il ROE può oggi essere rappresentato (ci sono eccezioni, paesi ricchi che salvano lo stato sociale.

Paesi ricchi, nord Europa, garanzia di ordine e buon bisnes).

*DIRITTO ALL’ACCOGLIENZA*

Il diritto internazionale impegna a accogliere – rifugiati, così definiti:

* *Individui che, per ragioni essenzialmente politiche, ma anche economiche e sociali, sono costretti ad abbandonare lo Stato di cui sono cittadini e dove risiedono, per cercare rifugio in uno Stato straniero – aventi diritto d’asilo.

Si definisce diritto d’asilo il diritto alla protezione accordata da uno Stato a individui che intendono sottrarsi nello Stato di origine a persecuzioni fondate su ragioni di razza, religione, nazionalità, di appartenenza a un particolare gruppo sociale o di opinioni politiche.

Ora, il punto è che il diritto all’accoglienza si esercita nel paese d’arrivo.

Dove il migrante arriva.

* Non devono *arrivare.*

*NON DEVONO ARRIVARE*

Ed ecco FRONTEX:

113 navi, 22 aerei, 26 elicotteri, radar. Il braccio armato dell’Unione Europea. Fortezza Europa.

Esternalizzazione delle frontiere. Respingimenti in mare. Campi di concentramento.

Dopo la strage, come confondi i cervelli:

*Letta*:  «Serve un cambio radicale. L’Europa deve *rafforzare **Frontex*».

Un cambio radicale? Tutti vogliono Frontex.

Lampedusa: Catania si candida per sede *Frontex*

<http://www.euractiv.it/it/news/sociale/7910-lampedusa-catania-si-candida-per-sede-frontex.html>

Le misure: Parte l’operazione anti sbarchi: l’emergenza costa 210 milioni

<http://www.ilgiornale.it/news/interni/allarme-immigrazione-missione-958507.html>

Pare li levino ai pensionati per passarli alla Difesa…

Difesa.

Dove le tragedie servono:

la “crisi” impediva l’aumento dei finanziamenti alla Difesa; ecco qui nuovi 210 milioni.

*LE NOSTRE LEGGI* (DA SVILUPPARE approfondimento, work-in-progress)

Martelli, 1990;

Turco-Napolitano (introduzione dei CIE);

Maroni (in vigore 8/8/09 Immigrazione:

Legge Maroni E I Bambini fantasma)

<http://passineldeserto.blogosfere.it/2009/07/immigrazione-legge-maroni-e-i-bambini-fantasma.html>

Bossi-Fini una sequenza agghiacciante di leggi xenofobe: ognuna aggiunge orrori.

Martelli: socialista figlioccio di Craxy

Turco Napolitano: PD

Maroni: Lega (ma anche Alfano c’ha messo del suo)

BossiFini: ancora Lega e destra, un bell’assortimento.

NON e’ *solo* la BOSSI-FINI. vi stanno prendendo per il culo

http://video.ilsole24ore.com/TMNews/2013/20131013_video_14405395/00014791-immigrazione-il-governo-si-spacca-sulla-legge-bossi-fini.php

*PROPOSTA*

Ora parlano di corridoio umanitario; ma il ROE non lo vuole.

Nè vuole l’abolizione reale della Bossi-Fini o di quant’altro.

Inchiodiamoli alle loro dichiarazioni, apriamo un OSSERVATORIO MIGRANTI – con tutti quelli che lavorano al tema “migranti” (tantissimi!)

a tutti quelli che ci vogliono lavorare:

presidente JOJO.

A specchio: ROE e bare.

ROE, redditività del capitale investito, bisnes, calcolo costi/guadagni.

Diritti umani, diritto d’asilo dei profughi di guerra e della fame: costi alti.

Il ROE crolla.

Annientare i migranti. Infinite bare.

INCONTRO EUROMEDITERRANEO // DEBITO DIRITTI DEMOCRAZIA

logo

 

che cos’e’? trovate QUI le info.

 

QUI invece la raccolta fondi, supportate anche con una piccola donazione

 

Agora99 è un incontro euro-mediterraneo su debito, diritti e democrazia inteso a dare corso a un processo ampio e condiviso verso l’Europa del comune. La prima Agora99 si è tenuta dal 1 al 4 novembre 2012 a Madrid, a seguito di una proposta emersa durante l’assemblea internazionale di Blockupy Frankfurt 2012. La prossima Agora99 si terrà dal 1 al 3 novembre 2013 a Roma.

Perché un’altra Agora99?
Al di là delle importanti mobilitazioni e giornate di azione messe in campo in Europa, avvertiamo anche il bisogno continuo di aprire spazi comuni di confronto sulla trasformazione dello spazio euro-mediterraneo. Sebbene l’area euro-mediterranea sia stata ferita nel profondo dalle misure di austerità, dall’impoverimento, dalla cancellazione dei diritti sociali e dall’intensificarsi del razzismo, la fortezza Europa ormai in disfacimento non è solo uno spazio ostaggio della Troika. È anche uno spazio in trasformazione e continuo mutamento, reso vivo dalle tante e diverse lotte che l’attraversano rivendicando diritti e democrazia e rifiutando la schiavitù del debito.
Gli ultimi anni hanno visto il 99% ribellarsi nel mondo contro i governi nazionali e i poteri finanziari. In tale scenario, la traduzione di queste lotte in un processo costituente comune è la posta in gioco.

Un incontro per fare cosa?
Lo scopo di questa seconda Agora99 è interrogarci su cosa sia lo spazio europeo che oggi abitiamo e su come possiamo trasformarlo collettivamente. Debito, diritti e democrazia sono i tre assi cardinali di una bussola da assemblare collettivamente, a partire dalle diverse pratiche che abbiamo inventato e appreso nelle nostre lotte locali. L’idea e la pratica del comune è il magnete che può aiutarci a navigare insieme. Vogliamo creare uno spazio aperto fatto di differenze e comunanze – uno spazio dove cooperare e mettere a punto gli strumenti, le pratiche e le strategie di cui abbiamo bisogno per costruire l’Europa che vogliamo.

Quali i contenuti?
Agora99 si articolerà in tre diversi spazi di lavoro:
Tavole rotonde: spazi aperti di confronto su tematiche specifiche in relazione ai tre assi – debito, diritti e democrazia – per condividere saperi e punti di vista e sviluppare pratiche comuni.
Workshop: Spazi di lavoro per condividere le esperienze e pratiche sviluppate a livello locale e mettere a punto strumenti e strategie comuni.
Assemblee generali: spazi di discussione per condividere quanto emerso dalle tavole rotonde e dai workshop e confrontarsi ulteriormente sulle conclusioni e proposte comuni.

Come viene organizzato?
Il lavoro transnazionale in preparazione della prossima Agora99 è coordinato attraverso la mailing list europea transcollab@lists.so36.net (in inglese). La lista è stata creata durante l’assemblea europea di Blockupy Frankfurt 2012 ed è ulteriormente cresciuta a seguito del primo meeting di Agora99 a Madrid. La lista convoca periodicamente riunioni Mumble sul server tomalaplaza.net.
Il lavoro del nodo ospitante di Roma si coordinerà attraverso la mailing list locale roma99agora@europa99.cc (in italiano). Riunioni aperte in preparazione della prossima Agora99 a livello cittadino saranno notificate sulle lista locale.

Come partecipare?
Agora99 non è un evento o convegno preconfezionato. Non è neanche inteso come un “classico” incontro di networking. È un processo aperto che funziona solo attraverso la partecipazione e collaborazione attiva.

Il programma dell’incontro sarà definito in base alle proposte di workshop avanzate dai gruppi partecipanti. Tutte le informazioni utili ai fini della presentazione di proposte per la prossima Agora99 saranno pubblicate a breve sul sito 99agora.net. Nel frattempo, vi invitiamo a esplorare i materiali già disponibili sul sito e familiarizzare con i contenuti e le metodologie fin qui sviluppati.

AGORA99 /// INCONTRO EUROMEDITERRANEO SU DEBITO, DIRITTI E DEMOCRAZIA
ROMA, 1–3 NOVEMBRE 2013*

*Sarà possibile pernottare gratuitamente dal 31 ottobre al 3 novembre compresi. Seguiranno ulteriori informazioni.

 

https://i1.wp.com/99agora.net/wp-content/uploads/2012/07/banner1.png

 

 

KEEP KALM AND VOTE ROMAPIRATA

dove: CABINA ELETTORALE

liberamente i(n)spirato da Dario Malvilla

Allora, innanzitutto una questione fondamentale: il 26 e il 27 maggio succede un evento importante a Roma … si vota.

Lo sappiamo che c’è il derby il 26, hanno provato a spostare le elezioni ma non ci sono riusciti.
Hanno provato anche a vedere se si poteva spostare il derby … ma
hanno preferito riprovare a spostare le elezioni…. era indubbiamente meno
importante per alcuni romani.

Alla fine si sono arresi e hanno pensato che era meglio lasciare tutto
cosi’ come stava …
L’affluenza del lunedì sarà probabilmente minima … a causa dei
suicidi di massa di una o dell’altra sponda… quindi trovate poca
fila e potete andare a votare anche prima di andare al lavoro !

Insomma, si vota il 26 e 27 maggio. Ok ?

vi domanderete: Te che c’entri?
Io c’entro. Che non è uno slogan di Casini, ma si riferisce al fatto che mi candido.

MeDici dove te candidi? TeDico al Comune !
Non come sindaco … ma come consigliere.

Quindi per andare dritti e non girarci intorno per il raccordo….
mi candido al consiglio comunale (o assemblea capitolina), che
riguarda tutta Roma e viene votata da tutte le cittadine e i cittadini
della città, con una scheda AZZURRA.

Altra domanda che vi starete ponendo: MeDici con chi te candidi?
TeDico con la lista civica #RomaPirata .
Ah i pirati tedeschi !?!?
Si bravi … o meglio … semo de sta Roma bella, semo regazze fatte cor pennello … ma siamo mezzi parenti.
Non nel senso che siamo tutti figli di Frau Blücher – (Frankestein Jr),
ma nel senso che siamo tutti parte dello stesso MOVIMENTO.

Non ci sono solo i tedeschi nel mondo …
Ci sono gli svedesi che sono i piu’ vecchi nati in difesa di ThePirateBay .
http://it.wikipedia.org/wiki/The_Pirate_Bay

e sono pure arrivati in parlamento
http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Pirata_%28Svezia%29#Elezioni_europee_del_2009

Ci sono gli islandesi che hanno appena vinto le elezioni e sono stati eletti nel parlamento islandese.
Sono 3 …cioè sono 3 parlamentari non 3 in tutto … una di queste 3 ha partecipato a Wikileaks con Assange…
http://en.wikipedia.org/wiki/Birgitta_Jónsdóttir

Poi ci sono i francesi, i catalani, i croati, i russi …che hanno problemi con la censura del governo … toh strano !

La finisco qua’ perche’ siamo presenti IN 68 PAESI DEL MONDO … 😉

Temi di punta in cui siamo ferrati ?
Internet, Tecnologie, Diritti civili , Cultura , DemocraziaE-DEMOCRACY  #LQFB

Dite che non c’e’ bisogno di internet ?
In Europa siamo uno dei paesi meno internettizzati (come direbbe Maroni) e
una parte consistente del gap della nostra economia e della nostra cultura dipende anche da quello…

In Italia è la prima volta che ci presentiamo in una elezione democratica e ci presentiamo insieme ad una coalizione di Sinistra radicale .

perche’?

perche’ assistere all’ascesa nolimits di un M5S come UNICA ALTERNATIVA a questo DISASTRO ANNUNCIATO non ci piace.

leggere questa demenza repressiva similfascistoide e schizofrenica e’ inaccettabile, per noi pirati:

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2013/05/guerriglia-urbana-a-milano-esponente-di-sel-tra-i-delinquenti.html

Movimento 5 Stelle
Un movimento sexy
un passetto a sinistra
un passetto a destra
un passetto al centro
un passetto dalle guardie
Legalità Legalità Legalità!

Sgombero lo spazio occupato
Sostengo lo spazio occupato
Vojo votà la Gabanelli
Vojo ammazzà la Gabanelli
Ognuno vale Uno
Decide tutto Uno
Ognuno vale Uno
Decide tutto Uno!

Comunicato pei No Tav
Solidarietà a Castelli
Al Quirinale Rodotà
Ma sò amico de Casa Pà

Legalità Legalità Legalità!

///

CHOICE:
Sosteniamo Sandro Medici come sindaco.

  se volete votarmi mettete (sulla scheda AZZURRA) una croce sul simbolo pirata  scrivete lilo

😛

non chiedetemi perche’, come tanti di voi sarei felice di farmi i cavoli miei sapendo che qualcuno pensa a gestire questo delirio di puttanieri ladri finti e corrotti: sono degl incapaci,  SCIO’.

per noi e’ ora di metterci in gioco e di mettere i propri skills a disposizione di chi non ha voce, come sempre, ultima ruota del carro:

TUTTI DEVONO POTER PARTECIPARE E  FAR SENTIRE LA PROPRIA OPINIONE SENZA CLIMI REPRESSIVI,  E POTER PARTECIPARE ALLA GESTIONE DELLA RES PUBLICA.

crediamo nel filesharing UMANO dei SAPERI: USATECI
——–
La scheda ROSA è invece per l’elezione del presidente di municipio .
Vi invito a votare il candidato che conoscete .
Se non ne conoscete nessuno vi invito a conoscere i candidati di Repubblica Romana.
http://www.repubblicaromana.org/

Stiamo facendo una campagna elettorale con pochissime risorse e con il massimo della trasparenza.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/05/10/news/spese_elettorali_alemanno_il_pi_ricco-58455554/

Vota con doppia preferenza di genere: Alessandra Minoni (Lilo) + Felice Zingarelli (FelynX)

una chicca su movimentorevolution dot it dal forum del Partito Pirata

https://forum.partito-pirata.it/index.php?topic=1015.0

vi prego di LEGGERE attentamente il contenuto di questo thread, cosi’ vediamo se si fa giorno a tutte le bufale che circolano in rete.

non so come abbia fatto a sfuggirmi, ma visto che proprio in questi giorni il movimentorevolution  e tornato alla ribalta perche’ la nostra Corte Arbitrale si e’ pronunciata per la NON espulsione (richiesta per disperazione a piu’ voci pirate) di suddetto personaggio, qui la solita comparsata nella Assemblea permanente in rete dei Pirati Italiani:

Si chiama libertà di espressione,si chiama democrazia,si chiama libero pensiero,questo è il PP,molti hanno frainteso i principi,questo non è un centro sociale,non è un partito di sinistra e nemmeno di Destra,la trasversalità è la sua forza . Se non è chiaro questo bisogna cambiare strada .

Ogni Pirata Può parlare dove vuole con chi vuole di cosa vuole,questo che sia chiaro per te e per tutti,il PARTITO PIRATA è un’idea di libertà non di chiusura. Abbiamo già il Movimento 5 stelle con un Proprietario .

Non so se andrò avanti con l’esperienza Pirata,questo gesto è sicuramente di maturità e di crescita .

///

il Signor “movimentorevolution” FORSE dimentica che nel nostro Statuto e’ scritto a CHIARE LETTERE che il Partito Pirata non e’, e non sara’ MAI di DESTRA. che la parola “fascismo” e’ BANDITA e cosi’ i fascistelli di vecchia e nuova generazione.

inclusivi si, ma mica con i fascisti!

http://www.huffingtonpost.it/2012/12/21/scilipoti-si-aggancia-ai-pirati-ma-sono-quelli-di-destra-e-saranno-espulsi_n_2345088.html

[…Il piccolo gruppetto che domani sarà al congresso di Scilipoti è coordinato da Gaetano Vilnò, ex grillino allontanato dallo stesso Movimento Cinque Stelle e con un passato un po’ ‘ingombrante’: in recenti amministrative in Emilia Romagna si è candidato in una lista collegata alla Destra di Francesco Storace. E’ successo che questo piccola frazione del partito non ha condiviso la decisione – presa comunque a maggioranza – di allearsi con diversi centri sociali di sinistra a Roma e lanciare la candidatura al Campidoglio di Josef Temane Tewalde, migrante di origine eritrea di seconda generazione, di fatto incandidabile perché Jojo – come lo chiamano gli amici…]

dal Manifesto Pirata:

Il Partito Pirata è a favore della libertà d’espressione e contro ogni forma di censura e di imposizione ideologica. I Pirati ritengono che la ricerca, in ambito scientifico, storico e tecnologico, rappresenti il fattore decisivo per combattere il bigottismo, il revisionismo e la distorsione a uso politico della storia e delle scienze.

Pur riconoscendo alla società civile il diritto di dibattere liberamente su questi temi, i Pirati si riconoscono nei valori fondanti della Costituzione antifascista e repubblicana e pertanto non può assumere la qualità di Pirata chiunque non approvi tali valori o propugni tesi che neghino l’evidenza storica degli eventi che hanno reso necessaria la battaglia per la civiltà e la libertà da cui la Costituzione è scaturita.

I Pirati si battono contro la discriminazione basata sul genere, l’orientamento sessuale, la provenienza, la religione, la sfumatura del colore della pelle o altre caratteristiche personali. Per ogni aderente al Partito Pirata la libertà d’espressione individuale incontra un limite invalicabile nel rispetto dell’altrui dignità.

I Pirati sono rispettosi delle altrui idee.
I Pirati tenteranno sempre di dialogare, fintantoché l’interlocutore si dimostri aperto al dialogo.
I Pirati non avranno mai discriminazioni verso altre persone: siamo tutti un’unica specie, i Pirati sono tutti in un’unica flotta e gli umani sono tutti su un’unico pianeta.

///////////

insomma, visto che “non sa”, ci auguriamo che clikki prestissimo l’UNSUBSCRIBE, in TOTALE, PIENA, AUTONOMIA.

cosi’ potra’ proseguire in santissima pace la sua guerra santa al M5S.

a questo proposito, un ANONIMO grillino ci ha fatto pervenire questo:

Se il m5s salta per aria per qualche ragione o scandalo (reale o montato ad arte), ci rimanete solo voi in questo paese… ci iscriviamo in massa al partito pirata. Siete l’ultima roccaforte della libertà. <<

grazie grillini, e che la Forza sia con voi! 😀 NAVI RIBELLI …. ALL’ARREMBAGGIO!

Schermata-1

░░░ Facoltà Di Lettere La Sapienza – Verso il 14 Novembre 2012 ░░░

░░░ Lunedi 12 Novembre ░░░

☆ Dalle Ore 9.00 ☆ AULA VI ☆

Laboratorio permanente di Sciopero – Riprendiamoci Tutto!
… Per decidere assieme che fare nei due giorni che precedono il 14 Novembre!

☆ Dalle Ore 13.00 ☆ PRANZO SOCIALE ☆
Monti,Rajoy,Coelho,samaras Voi ci affamate ?!?
Noi vi mangiamo!

☆ Ore 16.30 ☆ ASSEMBLEA PUBBLICA ☆ AULA I ☆
Studenti medi ed universitari verso lo sciopero europeo!

☆ Dalle 19.00 ☆ ♬ APERITIVO MUSICALE ♬
join the rebel music con ♩HueLGueros ♩ (Ge-Rm Connection)

☆ Dalle 21.30 ☆
☆ Radio Sonar Live Showcase ☆
Aut Of Radio incontra Italia 90
(http://www.mixcloud.com/Autof_Radiohttp://www.radiosonar.net/italia-90.html)

☆ ▁ ▂ ▃ ♬ Trash The Austerity make rebel europe! ♬ ▃ ▂ ▁ ☆
Los Quifos (Radiosonar) & Mirkione Dj (Pump Up The Jam)

░░░ Martedì 13 Novembre ░░░

☆ Dalle Ore 9.00 ☆ AULA VI ☆
Laboratorio permanente di Sciopero – Riprendiamoci Tutto!
Colazione & Rassegna Stampa

COSA STA ACCADENDO: ORGANIZZAZIONE FINANZIARIA INTERGOVERNATIVA (MES)

Cosa sta accadendo

Il Parlamento italiano sta per autorizzare un trattato, «fondo salva stati»,

con cui s’intende costituire una organizzazione finanziaria intergovernativa (Mes)

a cui l’Italia dovrebbe aderire impegnandosi a versare almeno 125 miliardi di euro.
Lo Stato che intende ottenere un prestito deve sottostare a condizioni rigorose,
una espressione che potrebbe coincidere con le imposizioni della Troika
(UE, BCE e FMI) al popolo greco:

licenziamenti di dipendenti pubblici, tagli
alle pensioni e altre forme di austerità.

Cosa puoi fare

Informati, informa e chiedi spiegazioni, puoi contribuire attivamente divulgando
questo volantino e discutendone con amici, parenti e conoscenti.
Organizza incontri informativi e divulgativi, visiona il materiale e aderisci su
www.crisiesoluzioni.it

Chiedi ai politici di dare risposte alle seguenti domande:

° In cosa si tradurranno le «condizioni rigorose» contenute nel trattato?
° Come influenzeranno la vita dei cittadini?
° Perché i membri del MES dovrebbero godere di immunità, di inviolabilità dei documenti e di
altri privilegi?
° Siamo sicuri che ulteriori piani di finanziamento giovino ai Paesi Europei visto che non
abbiamo ancora individuato le cause della crisi?
° Chi sono e qual è il ruolo degli «osservatori» nell’ambito della concessione dei prestiti? Ciò
non si traduce nel rischio che a dettare le disposizioni di politica interna, comprese quelle
cosiddette lacrime e sangue, siano soggetti privati completamente fuori da qualsiasi logica
democratica?
° Poiché il MES farà ricorso al mercato finanziario «esterno» per potere soddisfare le richieste di
prestito, in che modo gli stati saranno protetti dal rischio di ingerenza dei capitali «sporchi»
nelle operazioni di finanziamento?
° Qual è il limite del tasso di interesse che lo Stato in difficoltà dovrebbe pagare
all’organizzazione qualora richieda un prestito?
° Per quale ragione il MES deve godere di esenzioni e condoni fiscali, considerato inoltre che gli
imprenditori italiani e i lavoratori pagano tasse altissime?
° In cosa consiste la «procedura di sorveglianza multilaterale»?
° Cosa vuol dire che il versamento delle quote deve avvenire «incondizionatamente ed
irrevocabilmente»? Cosa succede se non le versiamo? E quali sono le condizioni di uscita dal
MES?
° Siete d’accordo con il salvataggio delle banche mediante il fondo MES che indebita gli stati?
Potreste fornirci un «Patto legale» con dei punti fermi che tutelino i cittadini dai rischi legati alle
questioni esposte?

crisiesoluzioni.it

SANITA’ E SCUOLA: GOVERNO MONTI TAGLI E MISURE PER UN COLPO DI STATO SOBRIO

da nocensura:

In corsia scatta l’allarme rosso. Reparti ospedalieri dimezzati, ambulatori soppressi, consultori depennati, ecco la cura dimagrante imposta dal governo al Servizio di Sanità Nazionale : oltre 17.000 strutture chiuderanno.

Il dottor Spandonaro, economista del Centre for economic and international studiose (Ceisdi Tor Vergata ha espresso forti dubbi sui possibili tagli alla sanità italiana, secondo l’economista, in breve, ulteriori tagli sono possibili soltanto a patto di ridurre drasticamente i servizi e le prestazioni. La manovra che il governo Monti vorrebbe attuare modificando quelle che chiama “spese rivedibili” nel reparto sanità sono, per Spandonaro, la fine della sanità come siamo abituati a pensarla in Italia.
Continua a leggere…

Girodivite: La centrale di Forcella nel piano di Berlusconi

Girodivite: La centrale di Forcella nel piano di Berlusconi.

riparliamo di nucleare?

😉

 

bellissimo articolo si shining, che ho deciso di riportare all’attenzione di tutt*.

 

La centrale di Forcella nel piano di Berlusconi

Le ragioni del nostro direttore, da sempre favorevole alla produzione di energia elettrica dall’atomo, sul perché andrà a votare “sì” al referendum sui nuovi impianti nucleari
mercoledì 8 giugno 2011, di Shining – 587 letture

I governi dei paesi europei che più intensamente producono energia nucleare dopo l’incidente di Fukushima si sono affrettati a produrre dichiarazioni rassicuranti per le loro opinioni pubbliche nazionali. Dalla poco credibile (per ragioni tecniche, non politiche) revisione di tutte le centrali di Sarkozy fino al capolavoro mediatico dei tedeschi: l’annuncio cioè di un piano di dismissione che ricalca nella sostanza quanto già approvato da verdi e socialdemocratici nel 1998.

Quello italiano nelle prime ore dopo il disastro ha sostenuto che sarebbe andato avanti comunque con il piano nucleare nuovo di zecca. Poi sono arrivati i tentennamenti davanti alla disponibilità negata dai governatori di centro-destra di Lazio, Lombardia, Piemonte e Veneto (le regioni meno sismiche del nostro paese ballerino). E i dubbi sono aumentati man mano che si sono avvicinate le elezioni amministrative, fino ad arrivare a sospendere per decreto il programma per un anno nella speranza che la Cassazione annullasse il referendum, col doppio fine strumentale di poter tornare a proporre le centrali una volta che l’emozione si sia stemperata e di boicottare in maniera indiretta il quesito sul legittimo impedimento.

Elemento centrale del piano governativo è la costruzione di quattro reattori di terza generazione in tecnologia Epr (European Pressurized Reactor, reattore nucleare europeo ad acqua pressurizzata). Chi, come chi scrive, non nutre alcun pregiudizio verso una qualsiasi espressione della scienza e della tecnica, per i primi cinque minuti dopo l’annuncio ha guardato con favore questa coraggiosa scelta di politica energetica. Coraggiosa perché innanzitutto innovativa: ci sono solo quattro reattori di questa classe in costruzione al mondo, due in Cina, uno in Francia e uno in Finlandia. Quello scandinavo è quasi finito e dovrebbe essere allacciato alla rete l’anno prossimo ed erogare i suoi 1600 mega watt nei primi sei mesi del 2013. Eppure in fase di progetto si pensava di rendere operativo il terzo reattore della centrale di Olkiluoto già nel 2009.

[Cantiere Olkiluoto]

Ritardo dovuto a una serie di “imprevisti”. Primo fra tutti un errato calcolo della spesa che ha aperto dei contenziosi: doveva costare tre miliardi e duecento milioni di euro e pare che invece ne costerà cinque e tre. Questa cosa ha fatto ritirare i tedeschi della Siemens due anni fa (in tempi non sospetti, quando ancora il governo Merkel pensava di prolungare l’esercizio delle sue centrali), lasciando la patata bollente nelle mani dei loro partner francesi di Areva. Areva ha detto che la colpa del ritardo sta nella troppa burocrazia finlandese. Eppure un anno lo si è perso solo per rifare le fondamenta, dato che i subappaltatori hanno usato calcestruzzo non proprio di primissima qualità, roba con cui al massimo farci i piloni della Salerno-Reggio Calabria…

Altro tempo si è perso nella modifica al progetto. Quattro anni fa di questi tempi la Säteilyturvakeskus, l’autorità finlandese per la sicurezza radioattiva e nucleare, ha denunciato carenze progettuali e costruttive. Iniziativa che faceva il paio con quanto fatto poco prima dalla dell’Électricité de France. Il gestore della rete elettrica d’oltralpe, guardando da vicino come veniva costruito il reattore gemello di Flamanville, si è accorto come l’Epr sia soggetto a rapide escursioni di potenza con il rischio di innescare esplosioni di vapore talmente violente da poter espellere le barre di grafite che controllano la reazione. Il problema è stato mitigato al prezzo di rendere più difficile la gestione di altri tipi di incidente, ma il design non ne permette una completa rimozione. In parole povere: seppure l’eventualità sia molto rara e probabilmente destinata a non doversi mai verificare, un impianto surriscaldato anziché squagliarsi a poco a poco può fare il botto e buonanotte.

Berlusconi e i suoi ministri prevedono di spendere (questa è l’ultima stima) per i quattro reattori circa trenta miliardi di euro. Va bene che l’esperienza finlandese dimostra che con l’Epr meglio tenersi larghi, ma si stanno preventivando sette miliardi e mezzo per reattore, più di quanto abbiano speso tutti gli altri clienti. Fatto insolito, visto che lede la principale legge del mercato: l’Epr è un grande flop commerciale e anziché prenderlo con i saldi ci accingiamo a pagarlo oro. E poi sarà credibile che il sessantasettesimo paese al mondo per corruzione (sì, percepita, ma come altrimenti si potrebbe misurare?) faccia meglio del quarto (la classifica mette al primo posto il più trasparente) nel districarsi nella giungla di subappaltati che fiorisce da un’opera di questo tipo? Proprio lo stesso paese che ha costruito la scuola elementare di San Giuliano e la casa dello studente dell’Aquila?

Nucleare è una scelta seria. Comporta dei rischi che bisogna comprendere, valutare e se è il caso accettare. Gli incidenti che creano gravi situazioni sono rari, mentre le malattie (e le morti) da inquinamento atmosferico provocate dalle centrali a combustibile fossile non fanno notizia. Non è uno scandalo: è la stessa logica giornalistica che sottace le centinaia di persone che ogni giorno muoiono sul motorino dando rilievo a quei pochissimi che si schiantano in aereo e ciò non toglie che il jet sia più sicuro dello scooter. Non va demonizzato né scartato a priori e va preso in considerazione come risorsa per il futuro energetico, perché con la resa attuale le fonti rinnovabili non sono sufficienti a coprire i sessanta giga watt del picco di carico. Richiede una strategia di più lunga durata e forti investimenti di ricerca. E non si fa un buon affare a comprare una centrale in strada a Forcella.

Se ci sono quei soldi, una parte può essere investita nello sviluppo della quarta generazione, in particolare nel reattore nucleare veloce refrigerato a sodio (Sfr) che promette sia di ridurre la quantità di scorie che di incrementare la sicurezza per la caratteristica di espandere il volume del combustibile in caso di surriscaldamento, rallentando così la reazione a catena.

Altra parte di quel tesoretto può essere impiegata nella più tradizionale delle attività italiane: l’edilizia. Non per cementificare ancora coste e appennini o per farsi una stanza in più come proposto da Berlusconi a inizio legislatura, bensì per rimediare almeno in parte allo scempio degli ultimi sessant’anni. Dagli anni cinquanta dello scorso secolo, abbagliati dalla disponibilità di riscaldamenti (gasolio o carbone, comunque polveri sottili in aria, ossidi di carbonio, solfati, eccetera) e condizionatori, non si è più pensato di edificare con quei criteri di efficienza energetica che per secoli hanno dettato le regole nella costruzione delle abitazioni (la giusta esposizione, l’adeguata coibentazione e tutte quelle antiche tecniche conosciute dai “mastri” supportate dalle tecnologie di oggi). A cinque anni di distanza bisogna riconoscere che le proposte di politica energetica dell’ultimo governo di centro-sinistra-più-Dini-e-Mastella sono state quanto di più appropriato e lungimirante. Romano Prodi è stato ripetutamente schernito perché la sua proposta appariva debole: al primo posto del suo impegno c’era infatti il risparmio. Ma risparmio energetico non è spegnere la lampadina ogni volta che usciamo dalla cucina, ma fare in modo che la casa resti fresca in estate e calda in inverno quanto più possibile “da sola”. La linea sua e di Alfonso Pecoraro Scanio avrebbe consentito un ammodernamento dell’industria edile, lo sviluppo strategico e non affaristico delle fonti rinnovabili (non se ne occupava Denis Verdini…), rinviando il nucleare a tempi e tecnologie più mature.

Le nostre tasche non possono permettesi di scucire altri trenta miliardi agli stessi uomini che hanno gestito le grandi opere negli ultimi anni. Meglio impiegarli per trattenere in Italia fisici, chimici, ingegneri e tecnici nucleari per dare ossigeno alla ricerca e costruire un asset strategico nazionale di alto valore tecnologico, nonché per rilanciare e riqualificare l’industria nella sua forma più diffusa (le imprese edili sono diffuse al nord e al sud) e di conseguenza l’economia perché centomila brevi interventi mirati all’autosufficienza energetica delle abitazioni affidati ad altrettante piccole e medie imprese rendono più al paese di qualche grande opera nelle mani dei soliti pochi.

 

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