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comunicato stampa dell’Avv. Luca Bauccio, legale di Diane Foley

COMUNICATO STAMPA
Oggi, sabato 25 ottobre, in qualità di difensore della Sig.ra Diane Foley, madre di James Foley, il reporter barbaramente ucciso dall’ISIS, ho inviato una diffida alla Società Editrice de il Giornale intimando di sospendere immediatamente la diffusione della pubblicità del libro a firma di Magdi Allam, Non perdiamo la testa.
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Ho anche inoltrato nell’interesse della Sig.ra Foley una richiesta al Comitato di Controllo per la pubblicità perché ordini a il Giornale il ritiro di questa pubblicità.

La famiglia sta valutando ogni altra azione da intraprendere contro il Giornale.

L’aver messo in mostra la fotografia di James Foley pochi attimi prima della sua esecuzione per pubblicizzare la vendita di un libro, peraltro giocando macabramente con l’accostamento tra il titolo e l’immagine, oltre ad essere un indebito sfruttamento per fini commerciali e di propaganda dell’ immagine di James Foley è anche una mancanza di rispetto per la memoria e la dignità di uomo defunto e per la tragedia che la sua famiglia e la comunità delle persone che lo amavano stanno vivendo.

La famiglia Foley vuole sottolineare che non nutre odio e non ha propositi di vendetta ma chiede solo rispetto, chiede solo di poter vivere il proprio dolore senza subire altre umiliazioni, altre offese, altri turbamenti.
James Foley è stato un bravo e appassionato reporter, amava raccontare, documentare, informare.
James Foley amava la vita e credeva nella dignità degli esseri umani, e per questo ha voluto rivelare al mondo il dramma del popolo siriano.
Per questo ha vissuto e per questo è morto.

James Foley non è la comparsa pubblicitaria di un libro del Sig. Magdi Allam.
Il Giornale ritiri immediatamente la pubblicità del suo libro, per il rispetto e la dignità di un defunto e per la considerazione umana che merita il dolore della sua famiglia.
Avv. Luca Bauccio (difensore della Sig.ra Diane Foley).

P.S. Vi chiedo di diffondere questo comunicato ovunque e nei social, perché tutti sappiano, perché tutti possano esprimere vicinanza alla famiglia Foley e alla sue nobili e giuste ragioni.

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Morti di Lampedusa: il Partito Pirata dice basta

comunicato di adesione alla mobilitazione del 7 ottobre.

 

Il Partito Pirata aderisce alla mobilitazione e al sit-in previsto lunedì 7 ottobre all’Esquilino a Roma.

La strage di Lampedusa è l’ennesima riprova del disastro causato dalla Legge Fini-Bossi e dell’inadeguatezza dell’attuale classe politica, con un Paese che spesso viene considerato dai migranti l’ingresso verso l’Europa e che invece si trasforma nella loro prigione se non nella loro tomba. Paese che invece ha l’esigenza di attuare una politica con una prospettiva europea che tenga conto delle evidenti trasformazioni della società civile.

L’Italia è e sarà sempre di più un Paese multietnico, al centro del mediterraneo, la porta dell’Europa! Come è possibile pensare di non essere un crocevia per le popolazioni in movimento, da qualunque parte del mondo esse provengano?

Secondo il manifesto del PP-EU recentemente siglato a Bruxelles, “la dignità umana è inviolabile. I diritti di libera associazione, libertà di movimento e libera assemblea pubblica, la libertà di opinione, di espressione e il libero accesso all’informazione sono essenziali. Dato che tutti apparteniamo ad una minoranza, è essenziale che la società rispetti i diritti delle minoranze .

Come aderenti al Partito Pirata siamo convinti che i Governi che hanno prodotto queste leggi non abbiano tenuto conto che i migranti sono il prodotto dei terribili conflitti che stanno affliggendo intere aree del mondo, dal medioriente al continente africano, alimentate dalle nostre armi e dalla nostra completa inettitudine nelle relazioni internazionali per garantire la pace in questi territori.

Occorre un’immediata inversione di tendenza perché non è più possibile governare con logiche di ordine pubblico, ma è necessario affrontare l’emergenza creata dagli sbarchi assassini con l’apertura di un corridoio umanitario per accogliere i profughi, garantire loro il diritto di asilo europeo e la dignità di esseri umani.

Non ne possiamo più di avere queste morti sulla coscienza, perché se non cambieranno le attuali leggi sull’immigrazione, la colpa sarà solo nostra.

Come Partito Pirata Italiano ci associamo alle realtà del movimento antirazzista, associazioni, organizzazioni umanitarie, sindacati, partiti, centri sociali e singoli attivisti che si mobiliteranno per promuovere un sit-in di protesta e di confronto che si terrà in Piazza Esquilino a Roma alle ore 17:00 il prossimo lunedi 7 ottobre 2013, luogo simbolo delle lotte per i diritti dei migranti.

Anniversario del massacro di Tlatelolco

SOLIDARIETA’ AI FRATELLI E SORELLE TURCHI: PRESS PARTITO PIRATA ITALY

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EHY MAINSTREAM MEDIA WHERE’S YOUR UNBIASED COVERAGE OF THE TURKISH REVOLUTION!!???

http://en.wikipedia.org/wiki/2013_Taksim_Gezi_Park_protests

# Gezi Park Protests Media Links #

# by Korsan Parti, Pirate Party of Turkey #

——- Introduction:

https://vimeo.com/67523930

http://www.youtube.com/watch?v=rQ5preMVppU&feature=youtu.be

Photos and Videos:

http://occupygezi.org/ http://occupygezipics.tumblr.com/

http://www.direngeziparki.com/

Live Video Stream:

http://newmedia.pivol.com/dhafeed.htm?

00:30:59

http://www.livestream.com/revoltistanbul http://reuters.livestation.com/demo http://geziparkitv.blogspot.it/

Manifest in 45 languages:

http://fakfukfon.wordpress.com/2013/05/31/atencionatencioattentionattention/

Recorded Videos:

http://www.vgtv.no/#!/sok/tyrk

http://crypt0nymous.tumblr.com/post/51970492505/opturkey-information-center

English blogs:
http://erkansaka.net/

English news:
http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-22744728


Facebook:
https://www.facebook.com/OtekilerinPostasi

Twitter:
https://twitter.com/search?q=%23DictatorErdogan&src=hash
https://twitter.com/search?q=%23occupygezi&src=hash
https://twitter.com/search?q=%23prayforturkey&src=hash

English live stream:
http://rt.com/on-air/turkey-protest-istanbul-park/
 

COMUNICATO STAMPA PARTITO PIRATA ITALY

La violenta repressione delle manifestazioni che si stanno svolgendo in Turchia è un atto drammaticamente antidemocratico che i pirati italiani denunciano in modo netto.

4 giugno 2013. Il Partito Pirata Italiano esprime la massima solidarietà con i manifestanti turchi che stanno subendo la violenza delle forze dell’ordine armate dal presidente Erdoğan.

Mehmet Ayvalitas e Ethem Sarisuluk sono morti ammazzati durante gli scontri di Istambul e Ankara. Questo mentre la polizia turca continua ad attaccare violentemente i manifestanti con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua, mirando direttamente ai loro volti e corpi. Da venerdì scorso, da quando cioè i cittadini di Istambul hanno cominciato a scendere in piazza per manifestare pacificamente contro la decisione di radere al suolo gli alberi del Gezi Park della città per costruire un centro commerciale, sono state soccorse negli ospedali 484 persone (dati comunicati dall’associazione dei medici turchi) e almeno 1.500 manifestanti sono stati arrestati ad Ankara durante la notte e detenuti in condizioni in contrasto con la legge.

I media turchi, manipolati dal governo o collusi con lo stesso tramite legami commerciali e politici, non comunicano gli incidenti, e si sta registrando un blocco del flusso di informazioni anche da parte delle agenzie di stampa. Lo stato di polizia creato dall’AKP di Recep Tayyip Erdoğan e l’oscuramento della reale portata dei fatti stanno insomma dimostrando la pessima interpretazione che la Turchia fa della democrazia. Le uniche notizie che documentano i fatti stanno arrivando dal web e dai social network.

Da Istambul la protesta si è spostata ad Ankara dove purtroppo si sta ripetendo lo stesso scenario di violenza e repressione, mentre a Istanbul centinaia di persone si sono riunite davanti alla sede di Ntv, rete privata “all news”, per denunciare la “censura” dei principali media del paese sulla protesta di massa.

Il Partito Pirata Italiano denuncia come anche in Italia si stiano filtrando e sminuendo la portata e le conseguenze della repressione del governo turco nei confronti dei diritti umani e dei cittadini a manifestare contro decisioni che di fatto non sono espressione del consenso della popolazione.

In una democrazia reale i media comunicano con trasparenza e obiettività i fatti così come accadono, ma sappiamo bene che questo non accade in Turchia e non accade nemmeno in Italia.

Il Partito Pirata Italiano richiede che gli attuali governi ed attuali oligarchie si prendano la piena e consapevole responsabilità della gestione intelligente delle strategie di convivenza planetaria.

Le fasi dei cambiamenti che avvengono nelle società hanno bisogno di una gestione intelligente per evitare soppressione e incomprensioni che possono portare a inevitabili scontri tra fazioni.

I Pirati optano per la gestione intelligente del cambiamento in corso, per la riduzione del danno e per la creazione di nuove opportunità.

I Pirati reclamano il diritto di vivere all’interno della biosfera terrestre in maniera intelligente ed equilibrata, grazie al controllo e alla partecipazione politica realizzati con il contributo di tutte le persone che vorranno attivarsi.

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- Türkçe -
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Türkçe bilgi:
http://tr.wikipedia.org/wiki/2013_Taksim_Gezi_Park%C4%B1_protestolar%C4%B1
http://www.kendinyapsitesi.com/proje.asp?id=1546

Türkçe haber:
http://www.insanhaber.com/
http://haber.sol.org.tr/

Türkçe yayın:
http://newmedia.pivol.com/dhafeed.htm
http://www.livestream.com/revoltistanbul

http://www.ustream.tv/channel/nbat%C3%BCrkiye
http://www.ustream.tv/channel/emekdunyasitvTwitter:
https://twitter.com/search?q=%23direngeziparki
https://twitter.com/search?q=%23direnankara
https://twitter.com/search?q=%23TAYYİPSANAGÜLEGÜLE

Kanallar:
http://www.halkhaber.tv/

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RT @TelecomixDA:

Keep Calm And Support The Turkey Revolution 
bit.ly/11fBSaJ #direngeziparki #occupygezi

proxy

Lettera aperta al Popolo del M5S, ai suoi eletti, a Beppe Grillo

dalla Assemblea permanente in rete del Partito Pirata:

https://lqpp.de/int/it/initiative/show/4196.html

PREMESSA:

Gli ultimi accadimenti, a partire dall’esito elettorale, necessiterebbero di un’analisi approfondita che interroghi l’intera assemblea su ciò che sta accadendo davvero nel paese. Il sistema comunicativo dominante non aiuta a schiarire il quadro ma, al contrario – servendosi di vecchie pratiche comunicative – prova ad indirizzare il dibattito del paese secondo i dettami dei poteri che ne controllano le redini. Il Partito Pirata, con la sua forte autonomia, produce – secondo i principi costituenti – la seguente Lettera aperta che tiene assieme il rispetto per il popolo del M5S, la critica fortissima alla (estinta?) Seconda Repubblica, e il rilancio del principio guida della Democrazia Liquida e della sua diffusione.

PROPOSTA:
Cari amici del M5S, caro Beppe
è vero, non hanno capito. Non riescono a farsene una ragione, non si arrendono all’idea che non solo possiamo fare a meno di loro ma possiamo addirittura governare i nostri territori e decidere autonomamente delle nostre vite.
I vecchi signori si indignano di fronte all’avvento della Terza Repubblica poiché rappresenta, attraverso la Rete, la possibilità di determinare ogni scelta senza i placet dei ‘professionisti della politica’ o dei potenti che si nascondono dietro di essi.
Assieme al sistema mediatico dominante, essi invocano disperate politiche di ‘alleanze’  in nome della loro idea di governabilità. E lo fanno come se in passato non fossero stati i diretti protagonisti delle peggiori disfatte del paese. Intendono farlo, ancora una volta, in nome della rappresentanza conferita ai loro ‘nominati’ nelle segrete stanze di partito, secondo leggi che non rappresentano la volontà dei cittadini.
L’ultima disperata mossa riguarda la presunzione di interpretare il sentire comune del popolo del M5S che, a loro dire, sarebbe favorevole ad un accordo col PD in nome di una presunta salvifica alleanza di governo.

 

Il Partito Pirata ripudia il sistema della Seconda Repubblica e, più in generale, ogni sistema che impedisce al popolo di esplicitare la sovranità assoluta. È per questa ragione che oggi vi chiediamo di compiere la Rivoluzione di cui questo paese ha bisogno. Vi chiediamo di conferire tutto il potere nelle mani del popolo sovrano.
Vi chiediamo di dare voce ai milioni di persone con la forza della Rete. Vi chiediamo di strozzare gli ultimi sussulti di un ceto politico ormai alla malora e segnare il punto del knock-out consegnando alle donne e agli uomini la possibilità di decidere, ogni giorno, del proprio futuro.
Dichiariamo, da subito, così come da nostra costituente, la disponibilità ad attrezzare una piattaforma di e-democracy per accogliere, assieme a voi, chiunque voglia costruire questo paese pezzo per pezzo dopo che i partiti che hanno avuto in mano il potere lo hanno smantellato.
Chiediamo a voi e ai parlamentari del M5S di mettere a disposizione il loro mandato ogni giorno, di lasciare decidere di lasciarci decidere su Lavoro, Casa, Economia, Diritti Civili, Libertà della Rete e quant’altro attenga alle nostre vite.
Vorremmo partecipare assieme a voi attraverso la piattaforma LiquidFeedback, e decidere quando, come e se sostenere un Governo o se buttarlo giù nel momento in cui non applichi quanto gli chiediamo.
Cari amici, caro Beppe, vi ringraziamo per ciò che avete avviato in questo paese, ve ne siamo sinceramente grati. Ora, però, lasciate decidere, lasciate scegliere i cittadini.

L’Assemblea Permanente del Partito Pirata

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e invece il Partito Pirata ti sostiene, Arturo

qui l’appello elettorale del nostro compagno e amico Arturo Di Corinto.

ve lo posto, e chiediamo a TUTTI i PIRATI di aiutarci nel LAZIO. un LAZIO devastato (come peraltro tutto questa nostro bellissimo territorio, fatto di persone che non si meritano PIU’ di essere prese in giro da politiche fatte con legge lettorale FASULLA).

cerchiamo almeno di rompere qualcosa nei loro schemi , cerchiamo di portare VERA INNOVAZIONE, tecnologia, la RETE,

che ci DEVE AVVICINARE e NON essere usata per scopi poco etici o malevoli.

///

Care amiche e amici, compagne e compagni, siamo agli ultimi giorni della campagna

e a quanti di voi mi hanno chiesto cosa posso fare per te oggi mi sento di rispondere:

votatemi e fatemi votare.

È la cosa più semplice del mondo eppure così difficile da ottenere.

Scrivete Arturo Di Corinto sulla scheda per le Elezioni Regionali, accanto al simbolo di Sinistra Ecologia e Libertà con Vendola, e sopratutto fate sì che almeno un’altra persona tra quelle che ritenete care stimabili e disponibili faccia lo stesso.

Come sapete sono indipendente, quindi non ho un partito che mi sostiene né lobbies che possano appoggiarmi.

Quelli come me sono spesso considerati “carne da macello elettorale”.

Eppure sono proprio quelli come me che possono fare, per quelli come voi, come noi, la differenza in queste elezioni.

Certo è un sogno essere eletti senza aiuti e aiutini.

Eppure la realizzazione di questo sogno è in due piccole azioni:

votare e farmi votare.

Parlatene.

Agite.

Grazie.

 

 

autonomia ed indipendenza del Partito Pirata: comunicato pre-elettorale

Iniziativa i4158: Elezioni Politiche 2013: votare? Partecipare per cambiare!

==il voto alle elezioni è solo UN momento della partecipazione politica, noi chiediamo di poter partecipare in maniera permanente==

logo pirata

PREMESSA:

E’ noto che nelle 48ore della vigilia della vigilia elettorale si forma l’intenzione di voto di una considerevole fetta di elettori.

Il Partito Pirata, non partecipando direttamente a questa tornata elettorale per le ragioni note, soprattutto per il suo effettivo peso organizzativo, ha preferito proseguire il lavoro di costruzione e radicamento del Partito.

Dato il nostro dna ‘partecipativo’ appare contraddittorio incentivare la ‘non partecipazione’ al voto ed ognuno di noi, in coscienza, asseconderà scelte individuali.

Tuttavia è possibile pubblicare sul nostro sito, sui nostri socialnetwork, più in generale in Rete, un nostro comunicato che pone al centro la PARTECIPAZIONE in antitesi al concetto per cui il ‘voto’ (o il ‘non voto’, anch’esso legittimo) è esaustivo di un percorso di partecipazione alla vita politica. Ecco il testo del Comunicato

COMUNICATO:
 

I Movimenti interplanetari degli ultimi decenni hanno riempito le piazze di tutto il mondo.
C’è un fil rouge che ne segna la continuità: il 99% del pianeta non ne può più di quell’1% che determina ogni scelta politica ed economica a scapito dell’intero globo.

Il default democratico accompagna quello economico. Da questa crisi mondiale non se ne uscirà se affideremo le nostre sorti a chi ha procurato la ‘malattia’.

In Italia il sistema dominante, arroccato su se stesso, ha difeso ad oltranza le rendite di posizione. L’ultimo assalto alla Democrazia ha riguardato l’ennesima assenza di riforma ad una legge elettorale che mira, palesemente, a conservare l’esistente.

Alle forze politiche che si apprestavano, dal basso, a concorrere in occasione delle Elezioni Politiche 2013, è stata riservata una vera e propria corsa ad ostacoli con provvedimenti di legge votati solo pochi giorni prima della presentazione delle liste.

La più squallida delle campagne elettorali della storia repubblicana ci persuade, una volta in più, che i signori della Seconda Repubblica – buona parte dei quali riciclatisi dietro presunti volti ‘nuovi’ – sono tutt’altro che disposti ad arrendersi dietro il totale fallimento di questi decenni.

Siamo profondamente preoccupati dalle nuove oscure alchimie ‘tattico-strategiche’ per conservare questo Potere che genera povertà crescente e restrizioni di ogni libertà.

Il Partito Pirata ritiene imprescindibile l’intervento diretto nella vita politica del paese e considera del tutto insufficiente il costante richiamo alla partecipazione democratica esclusivamente nel momento del voto.

Con la sconfitta della ‘vecchia politica’ muore con essa l’idea della ‘rappresentabilità’ delle grandi piaghe mondiali. E’ necessario rivoluzionare la convinzione per cui il leader e le sue dirette emanazioni possano essere la panacea di ogni male, nè i vecchi sistemi di ‘alleanze partitiche’ – con i loro malcelati compromessi – si riveleranno salvifici.

Con l’avvento dell’era della Democrazia Liquida, con tutti i limiti di un’esperienza ancora agli albori, le donne e gli uomini, nelle loro soggettività, saranno posti al centro dei progetti politici.
Una testa, un voto: sempre.

Ancora una volta invitiamo tutte e tutti a salire a bordo, a partire dai più giovani – le principali vittime della sottrazione di Futuro – per muovere, assieme, la travolgente ondata rivoluzionaria.

L’Assemblea Permanente del Partito Pirata.

Comunicato stampa LazioLeaks: domani @Fusolab2.0

QUANTO CI COSTA LA CORRUZIONE?
HACKER CONTRO FURBETTI: PRESENTAZIONE A ROMA DI #LAZIOLEAKS, SISTEMA
INFORMATICO  A PROTEZIONE DELLE FINANZE PUBBLICHE CON ARTURO DI CORINTO.

//dove:

al Fusolab 2.0

nell’ambito dell’iniziativa “La Notte in cui bruciammo Chrome“:

La corruzione costa circa 70 miliardi di euro all’anno all’Italia, secondo
l’OCSE. Oppure, secondo altri calcoli, vale tra 1 e 2 punti percentuali del
PIL prodotto dal nostro paese.

Nonostante la corruzione tra privati ne costituisca una parte sostanziosa,
è la corruzione nella Pubblica Amministrazione il vero problema del paese.
Un fiume di denaro pubblico sottratto al welfare che pesa sul nostro debito
e contribuisce a tenere alta la pressione fiscale.

Per questo venerdì 15 febbraio alle 20:00, a Roma, Arturo Di Corinto,
candidato indipendente di Sinistra Ecologia Libertà nel Lazio presenterà
una piattaforma di Civic Whistleblowing a protezione delle finanze
pubbliche.


Il sistema informatico per denunciare la corruzione in maniera anomima e
sicura si chiama Lazioleaks e, come Wikileaks, consentirà a chiunque di
denunciare evasioni, corruttele e malversazioni usando un computer o un
cellulare.

“Lazioleaks è molto semplice”, ha dichiarato Arturo Di Corinto.
“Il progetto prevede che sia il cittadino ad inviare in maniera anonima,
facile e veloce, segnalazioni circostanziate sulla corruzione e
sull’evasione fiscale di soggetti privati e pubblici e se l’utente accetta
di essere identificato, prevede un meccanismo premiale.”

Per quanto riguarda l’evasione contributiva, le segnalazioni – documenti,
registrazioni audio/video, dati geo-referenziati da smartphone – vengono
raccolte attraverso un sito web regionale (www.openlazio.it) e inviate in
maniera automatica ai comuni. Dopo gli accertamenti dell’Agenzia delle
Entrate, il Comune o la Regione si vede riconoscere il 100% del gettito
recuperato.

Il sito pubblica anche le statistiche sui parametri qualitativi e
quantitivi delle segnalazioni inoltrate.

In tal modo nel clima di austerity e tensione sociale odierno il cittadino
è incentivato a fare la sua parte, partecipando al controllo diffuso del
territorio a protezione delle finanze pubbliche, il comune incassa i soldi
e gli evasori smettono di fare i furbetti per paura di essere scoperti.
La piattaforma può avere un effetto deterrente per la sua sola esistenza in
una situazione in cui la pratica del Whistleblowing è ritenuta
politicamente scomoda e di difficile proposizione in un contesto, quello
italiano, che demonizza la segnalazione fatta nell’interesse pubblico come
evidenziato da Transparency international nel suo report sull’Italia.
Un particolare del progetto è che è basato su tecnologie open source e per
anonimizzare coloro che denunciano l’evasione usa le stesse tecnologie del
progetto Tor, il sistema anticensura che oggi permette ai popoli in rivolta
di dare le notizie su stragi e abusi di potere senza timore di ritorsioni,
rendendo impossibile identificarne gli autori.
La piattaforma sarà presentata nel corso di una iniziativa elettorale che
si terrà a Roma, allo spazio Sociale Fusolab, in via della Bella Villa 94.
www.openlazio.it
www.arturodicorinto.it
http://arturodicorinto.it/regionali2013/la-notte-che-bruciammo-chrome

23 denunciati per Hackit06: comunicato

cyber rights now!

23 denunciati per Hackit06

A distanza di sei anni 23 compagni ed attivisti – che insieme ad altre centinaia hanno occupato e reso vivibile lo stabile in cui si è svolto l’Hackmeeting di Parma 2006 – si sono visti recapitare un decreto penale, accusati in base all’articolo 633 del codice penale di “Invasione di terreni od edifici”.

Il reato che si contesta loro è, di fatto, quello di aver occupato uno stabile, averlo reso agibile e in parte restaurato; nell’aver costruito bagni, docce e cucina, nell’averlo reso vivibile per la tre giorni dell’evento per poi restituirlo alla città. Questo è esattamente quello che avviene da 16 anni durante ogni HackMeeting, l’annuale raduno della comunità hacker italiana, quando orde di hackers, provenienti da tutta la penisola e non solo, si incontrano per dare vita al libero scambio di saperi, informazioni, tecnologie, corpi, affetti, intensità, guidati dall’insana passione a “metterci le mani dentro”, a non delegare nulla, ad esprimersi in prima persona, in una dimensione collettiva e politica che trova nell’autogestione e nell’autorganizzazione la sua colonna vertebrale.

Nonostante sia chiaro l’intento repressivo della digos e della questura di Parma, che ci è sembrata assolutamente zelante (6 anni e passa per un provvedimento è quasi fuori tempo massimo), rispediamo al mittente qualsiasi accusa, ricordando alle questure e ai governanti di tutte le risme, che la nostra forza non si piega a suon di denunce e che anche quest’anno ci ritroveremo in giro per la penisola per continuare a portare avanti le nostre istanze umane e politiche, per continuare ad esprimere la nostra voglia di condivisione e di libera espressione, per continuare a fare dell’hacking il nostro modo di cambiare la realtà. Non ci fate paura. Massima solidarietà ai compagni colpiti da quest’ennesima ondata repressiva.

la comunità HM

-Articolo 633: Invasione di terreni o edifici.

Chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto.

#chessiamo_cerbiatti?

Di Corinto: un pirata della prima ora alle regionali

Arturo di Corinto, indipendente nelle liste di sinistra e libertà di Vendola, un possibile trait d’union tra la sinistra accademica e quella antagonista –

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Il sostegno del partito pirata alla candidatura di Arturo di Corinto è un atto naturale.

Va innanzitutto oltre le comuni battaglie sostenute negli ultimi anni:

quella sul wi-fi libero e su acta, tanto per citarne due, perché Arturo era un pirata già prima che il partito fosse fondato.

Il sostegno ad Arturo va dato per via di quel che ha costruito in questi anni, anche insieme ai centri sociali e all’area antagonista:

basti pensare a forthnet.

Un’esperienza di condivisione, prima di tutto, nata e cresciuta all’interno del Forte Prenestino,

che è stato uno dei primi tentativi di rete libera,

realizzata quasi esclusivamente con materiale di scarto – trashware.

E allora le sue esperienze di docenza alla Sapienza di Roma,

e all’accademia di Massa Carrara vanno decisamente in secondo piano,

perché Arturo non è solo un giornalista, un docente, uno psicologo cognitivo… Arturo è un pirata.

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Stasera, dalle 19.00 in poi,  i Pirati saranno all’ aperitivo con Arturo

a Beba do Samba a San Lorenzo – Roma –

– contro la precarieta’ –

Per Di Corinto alla Regione Lazio, con sindacati  studenti

SC.U.p. #sgombero #tantotorniamo #sgomberatevilcervello – Roma 25.01.2013

///Comunicato

S.Cu.P.! Ieri, oggi, domani #torniamosubito #noaglisgomberi

L’immobile di via nola 5 è stato restituito ad un vuoto.

Si tratta dell’ennesimo vuoto di cui è disseminata la nostra città. S.Cu.P.!

è stato letteralmente svuotato, ieri, 25 gennaio 2013:

dalle sei di mattina fino a sera sono state riversate sul marciapiede tutte le attività,

i progetti, le idee che i cittadini e le cittadine avevano portato avanti in questi mesi.

Ci è voluta un’intera giornata per trascinare fuori tutto quel che si faceva dentro.

E tanto altro è rimasto lì.

Il vuoto di via Nola 5 prende il nome di “Speculazione di Stato”:

uno stabile pubblico, del Ministero dei Trasporti, viene conferito ad un fondo immobiliare

( il FIP, gestito dalla Banca Finnat).

Da quel momento lo Stato non solo perde un bene, ma comincia a pagare una locazione al FIP

che poi lo vende ad una società immobiliare farlocca.

La proprietà: due prestanome, Morelli Fernando e Pagliuca Fiorella, rispettivamente di anni 80 e 73;

una società formalmente inattiva, con un attivo di 10.000 € e debiti per 4.829.345,00.

Tipi da compro oro per riciclare il denaro sporco, scommesse clandestine o cose del genere.

Il 12 maggio 2012 abbiamo non solo espresso il nostro dissenso, ma dato un’alternativa,

che chiunque abbia messo piede dentro S.Cu.P.! ha potuto vedere.

Ieri mattina lo sgombero: noi fuori, le forze dell’ordine dentro, a difendere l’interesse di un privato

contro quello di tutte e tutti;

arriverà mai il giorno in cui a essere tutelati saranno i cittadini?

Storditi, increduli, senza sapere bene cosa fare, abbiamo cominciato a chiamare

non solo i compagni e le compagne di tante lotte

ma anche i ragazzi, le famiglie che frequentano quotidianamente la palestra, la scuola popolare,

la biblioteca, l’osteria e le tante attività e servizi di S.Cu.P.!

A questo nucleo, già numeroso, si è aggiunto l’appoggio del quartiere.

Fuori, sulla strada, abbiamo ricevuto solidarietà, sostegno, complicità :

e tutti insieme, invece di andarcene, abbiamo dimostrato una cosa molto importante.

Che abbiamo ragione noi.

Che se avessimo avuto torto, non sarebbe partito un corteo, e in centinaia non avremmo occupato,

nella densissima giornata di ieri, un edificio a due passi, il deposito Atac di via Monza 39,

un altro eccellente vuoto che non tarderemo a far traboccare di vita, con la promessa che

#torniamosubito, che il vuoto di cui è nuovamente vittima S.Cu.P.!

tornerà presto ad essere uno spazio liberato di tutte e di tutti.

Scup continua la sua esperienza pubblica.

Continua il progetto e soprattutto la nostra sfida. #torniamosubito e facciamo tappa qui.

Storditi, certo. A testa alta, pure.

Ringraziamo i compagni e le compagne, le persone che hanno dato un contributo

e in generale le tante e i tanti che ieri hanno sentito una fitta,

si sono sentiti feriti e che con noi vogliono continuare a costruire welfare, ricchezza, comune.

Grazie voi Scup continua. Le idee non si sgomberano!!

S.Cu.P.! Sport e Cultura Popolare, via Nola 5 via Monza 39

Appuntamenti di oggi pomeriggio,

sabato 26/01/2013 h. 14.30– Plenaria degli istruttori sportivi;

h. 18,00 – Spazioaibimbi presenta: presentazione/dibattito.

Il Dott. Sandro Gatti presenterà i due libri prodotti dal progetto scolastico “Futuri possibili”;

Ore 20.00: cena auguri Giulia!!

////questo era SC.U.p. martedi scorso, in radio “SonarProject”  a trasmettere informazione sulla malaecomonia e su un economia sostenibile:

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///questo IERI, uno sgombero che ci ha lasciati annichiliti data la sua inconsistenza e la evidente VIOLAZIONE e TRUFFA da parte del Comune di Roma, e dello STATO COMPLICE

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